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sabato 23 marzo 2013

Un'altra delusione del cinema italiano

Se c'è una cosa che non sopporto è leggere un libro, innamorarmene, e poi guardare la sua trasposizione cinematografica e non riconoscere assolutamente niente del libro che ho letto.

Mi è successo con "Il giorno in più" di Fabio Volo.
Il libro parla di quest'uomo disilluso dell'amore, Giacomo, che un giorno incontra una ragazza sul tram, Michela, e, ogni giorno alla stessa ora, la rivede e scambia con lei degli sguardi, come se comunicassero senza però parlarsi. Un giorno, la ragazza lo invita a prendere un caffè, e quando sembra che la cosa si stia per evolvere gli dice che il giorno dopo partirà per sempre per New York.
Lui, dopo un po', spinto anche dall'amica Silvia, decide di andare a New York e sorprendere la ragazza, a costo di risultare un pazzo. Lei, invece di spaventarsi e pensare di essere al cospetto di uno stalker, è felice che lui sia andato lì, e gli consegna il suo diario, dove parla di lui e dei loro incontri sul tram.
I due iniziano una storia che dura solo 9 giorni, poichè poi lui deve ritornare in Italia, e la ragazza gli propone un gioco: di fare un minifidanzamento con la data di scadenza, così da vivere il tutto più intensamente, già però con la consapevolezza che tutto finirà entro 9 giorni.

Non vi racconto il resto del libro, ma il succo è questo.

Fabio Volo racconta questa storia in modo leggero, divertente, a tratti esilarante; i suoi personaggi li ho visti davanti ai miei occhi e li ho amati così come sono, proprio perchè prendono le cose come vengono e fanno dei discorsi profondi, come quello della vasca da bagno, dove sembra non esserci un filo logico, eppure il filo logico c'è.
Le emozioni che ho provato leggendo questo libro sono state leggere e allo stesso tempo intense, mi hanno lasciato un bel segno, un ricordo, e quando ho finito di leggere mi sono ricordata che era uscito il film di questa bellissima storia e non vedevo l'ora di vedere questi personaggi in carne ed ossa.

Non l'avessi mai fatto.

Il film "Un giorno in più" non ha nulla del libro. Lo avrei apprezzato di più se gli avessero dato un nome diverso e non avessero tentato di vendere uno scempio simile con il titolo di un libro che merita.
I personaggi, a partire dal protagonista, non hanno nulla che li riconduca alla loro versione cartacea. Sono vuoti, sterili, e sembrano una caricatura grottesca dei loro alterego.
Prendiamo ad esempio il personaggio di Silvia. Io, leggendo di lei, mi sono immaginata una persona allegra, simpatica, che vede in Giacomo solo un amico (poichè nel libro è anche specificato il fatto che loro avessero provato a stare insieme ma si erano scoperti non adatti al ruolo di amanti ma perfetti in quello di amici), con una vita matrimoniale ormai sull'orlo del fallimento tenuta insieme solo dalla presenza della figlia. Silvia è un personaggio intraprendente. E' lei a trovare l'indirizzo dell'ufficio di Michela a NY e a passarlo a Giacomo spingendolo ad andare da lei. Silvia è come l'angelo custode di Giacomo.
Ecco, nel film è una patetica divorziata che si piange addosso e tenta ineluttabilmente di attrarre l'attenzione di Giacomo che non se la fila manco di striscio se non per chiederle dei favori.
T E R R I B I L E.
Per non parlare di Michela... un personaggio più insipido e banale non lo si poteva creare. La Michela di carta era un mistero. Era attratta da Giacomo e non lo vedeva affatto come un fastidio, come sembra invece per la Michela del film; quando lui va a NY da lei, gli confessa che lo stava aspettando e lì gli consegna il diario che parla dei loro incontri fugaci sul tram. E' lei a proporre la storia del fidanzamento a scadenza a Giacomo e non il contrario. Michela è un personaggio profondo. E' una donna che non vuole legarsi e legare a se un uomo, ed è questa la chiave che le fa vincere il cuore di Giacomo.

E poi, dulcis infundo, Giacomo: Giacomo del libro è un uomo buono. E' solo stato ferito nella vita, da un padre che lo ha abbandonato, una madre soffocante, una fidanzata che lo ha tradito per il suo amico... Giacomo è come Michela, e in lei vede la donna giusta e decide di inseguire il sogno volando fino a NY per capire se per Michela è lo stesso.
Il Giacomo del film è un'uomo odioso. E' uno stronzo, opportunista che cerca di infinocchiare amici e colleghi di lavoro, inventandosi una fidanzata che non esiste per evadere gli impegni di lavoro. Appioppa il cane regalatogli da Silvia al suo "amico" Dante solo perchè non sopporta il cane e nemmeno il collega.
E, a differenza di Giacomo del libro, decide di fare un detour a NY mentre sta andando in Argentina per lavoro, facendo così perdere alla sua compagnia un cliente importante. Mentre Giacomo cartaceo decide di andare a NY per Michela, e non perchè si trova lì "di passaggio".

Per non parlare di tutte le alterazioni narrative che ci sono nel film. Era come vedere solo il filo conduttore (e nemmeno) del libro; aspettarsi ogni poco che la storia prenda la piega che conosci, ma non succede mai.
Il finale, scopiazzato un po' da "C'è posta per te" e un po' da "Serendipity", cerca di dare al film quel tono di sogno che non riesce a rubare al libro, ma si scioglie solo in un finale patetico e banale, da film di serie B.

Davvero, qual'è il motivo di trarre un film da un libro, se poi lo devono rovinare, ridurre in brandelli e rimontarlo come un Frankestein? E' terribile, e scontenta l'audience che va al cinema per vedere una cosa che poi non è quella che voleva vedere.

Se non avete mai visto il film o letto il libro de "Il giorno in più" vi consiglio perdere qualche ora in più a leggere il libro che vi regalerà dei bei momenti e di evitare di perdere un paio d'ore a guardare un film spazzatura come la maggior parte del cinema italiano. Fatevi questo favore.

lunedì 21 gennaio 2013

Il mio ufficio/casa

Quando dico ai miei amici che lavoro da casa sono tutti un po' perplessi: da un lato vorrebbero poter fare anche loro il proprio lavoro in casa, per le ovvie comodità che concede e dall'altro mi chiedono se non mi alieni continuamente poichè sono in "ufficio" con me stessa, per non parlare del fatto che non c'è mai una vera distinzione tra l'orario di lavoro e quello che dedico a me stessa o alla famiglia.
Dal canto mio, io adoro il mio lavoro e sia farlo in casa, che in ufficio, non mi da nessuna noia.
Certo, lavorare da casa ha i propri indubbi vantaggi: non sono vincolata a stare otto ore filate davanti al computer; se finisco un lavoro non devo subito impegnarmi in qualcos'altro, anche se non c'è più niente da fare, perchè poi potrei dare l'impressione che perdo tempo; posso alzarmi in qualsiasi momento per fare una pausa; navigo su internet quanto mi pare senza filtri di alcun tipo; ho dei bellissimi compagni d'ufficio pelosi e ronfoni (i miei gatti); posso guardare la tv o ascoltare musica (o tutti e due); se ho un'urgenza o una commissione, o semplicemente voglio uscire con un'amica, posso farlo senza troppo problemi; posso cucinare e così posso veder Dani che viene a casa a pranzo.
Insomma, ci sono tantissimi lati positivi!
Ovviamente c'è anche qualche "contro": ho uno stipendio e dei contributi più bassi rispetto ad un dipendente; non ho ferie e malattia pagati (ma di pro c'è che posso permettermi di andare via per qualche giorno e prendermi un giorno o due di riposo se sto male); capita che debba lavorare anche nel weekend, anche se cerco di terminare tutto entro venerdì, così ho sabato e domenica liberi e posso passarli con la mia famiglia; a volte mi si accavallano gli impegni, sia quelli di lavoro, che di famiglia, che personali e lì comincio ad avere qualche grattacapo; non ho colleghi veri e propri con me... ma tutto sommato non è una cosa che mi manca così tanto. Stavo benissimo quando lavoravo con i miei colleghi, sia in negozio che in ufficio, ma anche da sola non mi dispiace :)

Come vedete, come ogni cosa, il lavorare da casa ha i suoi pro e i suoi contro (molti più pro per me).
Per non dare di matto ed essere sommersa dali impegni, tengo con me un'agendina dove annoto tutte le scadenze e i vari impegni settimanali e mensili. In questo modo, riesco anche a ritagliarmi dei pomeriggi tutti per me, che sono un vero toccasana, perchè mi rigenerano nello spirito e mi permettono di lavorare con più voga quando riprendo.

Ricordo che è sempre stato un mio desiderio quello di lavorare da casa, proprio perchè sapevo che è il mio ambiente lavorativo ideale. Mi basta avere delle scadenze per non perdermi nei miei mille pensieri.
E per voi qual'è il luogo di lavoro ideale? Vi piace più lavorare da casa o in ufficio?

venerdì 21 dicembre 2012

It's Christmas time!

E finalmente il periodo più bello dell'anno è arrivato :) It's Christmas time!
E quest'anno me lo posso godere al 100%!
Dani ed io abbiamo preso un bel po' di regali da mettere sotto il nostro albero reduce dalla IIa guerra felina: Aki ama troppo il nostro albero e vuole conquistarlo a tutti i costi. Non passa giorno che torni a casa e non trovi palline rosse e dorate sparse sul pavimento ;__; Povero alberello mio!
Gatti a parte, questo sarà un Natale all'insegna dei giochi!
Siamo sommersi di videogames nuovi (e vecchi) e abbiamo comprato la Wii per non farci mancare nulla!
A breve vi posteremo una foto di TUTTE le console presenti in questa casa: 2 xbox, 2 ps3, 2 psp, 2 DS, 1 wii!

Da domani inizia la vera festa ^_^ Passeggiate spensierate tra le luminarie del centro, magari fare un po' di pattinaggio nella pista allestita in piazza, un giretto sul treno che fa il giro del centro storico, e mi piacerebbe scattare un po' di foto per immortalare la gioia che solo il Natale sa imprimere sul volto delle persone.
Poi il 24 ci attende una bella spaghettata con le vongole (il mio primo tentativo!) e una serata al calduccio a scartare i regali e a giocare insieme ^^

Non so quanto tempo ho atteso questo momento sperando che arrivasse, prima o poi.

Infondo il bilancio del mio 2012 è stato buono. Anzi, meglio di quello che potessi sperare, e ne sono davvero felice.

Auguro un buon Natale a tutti i miei cari, ai miei amici e anche ai miei nemici (se ne ho), perchè tutti meritano di essere sereni a Natale.
Spero che il 2013 porti un po' di sollievo e prosperità a questa Italia distrutta e che, una volta toccato il fondo, non scendiamo ancora più sotto, ma tentiamo di risalire.

Un abbraccio forte a tutti, e vi lascio con questa sfiziosissima canzone tratta dal film "Love actually".

giovedì 11 ottobre 2012

I'm living a LUSH life

Non mi capita spesso di fare un post-recensione, ma quando una cosa merita (o non merita, a seconda dei casi) mi piace esprimere la mia opinione, magari anche per dare un'idea a qualcuno che capita qui digitando su google in cerca di notizie, come faccio spesso io!

Oggi quindi parlerò di Lush!

A Salerno Lush c'era da un po', ma, davvero, non avevo alcuna voglia di provarlo. Al di là del fatto che all'epoca non avevo un lavoro e quei pochi spicci che avevo li usavo per i fumetti e per uscire una volta alla settimana, e che quindi Lush era fuori budget per me, l'odore che si sentiva passandoci davanti era davvero troppo forte e mi faceva venir voglia di scappar via.

Strano come le cose cambino.

Un anno fa Lush ha aperto anche a Modena e da allora, ho cominciato ad avvicinarmi alla sua filosofia e ai suoi prodotti.

Il mio più grande problema sono i capelli. Combatto da anni con la dermatite e ho la cute grassa ma le punte dei capelli secche...
Uso molto gli shampi farmaceutici prescritti dal dermatologo affiancati da uno shampoo qualsiasi, di quelli che trovi al supermercato.
Purtroppo questa cosa ha cominciato a non funzionare più e ho cominciato a cercare uno shampoo buono che mi desse sollievo.

Quindi il mio primo prodotto Lush è stato: Gin tonic. Uno shampoo solido. Appare come una saponetta viola. 
Quando la ragazza me lo ha proposto mi ha detto che dura fino ad 80 applicazioni. Sì, non ho scritto male: 80 applicazioni! L'ho comprato con un'espressione che diceva "Sta cosina qui, 80 shampi?! Seh!" E invece, davvero, è durato per mesi! E io mi lavo i capelli almeno 2-3 volte alla settimana! Davvero è durato tantissimo! E per un bel po' ha risolto il mio problema. Ma poi, si sa, ogni tanto bisogna cambiare perchè il capello si assuefa; e dopo un uso intensivo, affiancato agli shampi farmaceutici che non sono famosi certo per lasciarti i capelli lisci e setosi, mi aveva inaridito un po' il capello.
Allora sono tornata per un po' a uno shampo che definirei discreto, di una nota marca che non si trova al supermercato ma ha proprio una catena di negozi, ma poi, l'altro giorno, sono tornata da Lush.
Ho da poco fatto un trattamento schiarente ai capelli e questo ovviamente li ha resi ancora più secchi alle punte, quindi ero in cerca di un balsamo come si deve.
Ovviamente sono uscita da lì con altre due cose, più un sapone omaggio, ma oggi non vedevo l'ora di provare le cose che avevo preso!
Il ragazzo (sta volta la ragazza simpaticissima non c'era), davvero bravo aggiungerei, mi ha riso in faccia quando gli ho detto che shampo stavo usando, cosa che anche la mia parrucchiera aveva detto, in modo un po' più carino.
Così, ho deciso di farmi consigliare e lui mi ha dato Lazzaro, shampoo liquido. Poi ho preso il Balsamo, Delizia e ho preso una maschera: Capelli D'Angelo.

Alle quattro mi sono dedicata un'oretta di cura e li ho provati tutti e tre.
Ho cominciato con Capelli D'Angelo che ho tenuto in posa 20 minuti, come da confezione. L'odore non è dei migliori. Si percepisce molto l'aceto secondo me, ma siccome io lo adoro... non è affatto un problema.
Dopo di che ho sciacquato i capelli e non ne sono rimasti residui anche se ancora non avevo fatto lo shampoo.
Ho poi usato Lazzaro che mi ha un buonissimo odore. Ho usato il mio shampo farmaceutico a seguire e poi, in seguito ho messo su Delizia, sulle lunghezze e sulle punte.

Ho poi asciugato con spazzola e phon.
Devo dire che il risultato mi ha entusiasmata.
Ho le punte molto meno crespe! I capelli sono liscissimi, tanto che riesco a vedere effettivamente la loro lunghezza, e per adesso non ho tracce di dermatite e non mi prude la cute.

Altri prodotti Lush che ho usato: le ballistiche (palle che si immergono nella vasca da bagno e fanno l'acqua colorata e profumata), poi il sapone Bianca Neve, che trovo profumatissimo e ottimo, La maschera per il viso Settimo Cielo, che esfolia la pelle e la lascia liscia (unica pecca, non riesco mai ad arrivare alla fine del barattolino prima della data di scadenza, e comunque la uso anche un po' oltre la data, tanto non ho mai sperimentato effetti collaterali).
Ho poi preso uno scrub per i piedi e mi è stata regalato un olio d'argan a forma di manina, quindi solida. 

Non ho nessun commento negativo su alcuno di questi prodotti.
Quindi, ho deciso che ho chiuso con i prodotti da quattro soldi del supermercato.
Per esperienza personale, anche con il cibo per gatti, ho capito che le marche che pubblicizzano in tv e vendono al supermercato e che hanno prezzi bassissimi, sono convenienti solo per il portafoglio ma alla lunga fanno male agli animali. Stessa cosa per il nostro corpo.

Effettivamente Lush è costoso, ma ne vale la pena, perchè i prodotti sono genuini e naturali e il corpo ne può solo giovare.

Quindi lo consiglio a tutti!
Voto: 10

Buona serata a tutti ;)

lunedì 16 luglio 2012

Non fa più paura

Una mia amica mi ha detto che devo aggiornare più spesso il blog ;)
Ha ragione! Ma mai come in questo periodo sono sommersa dal lavoro!!!
Ho dato le dimissioni in negozio. Il 25 sarà il mio ultimo giorno come addetta alle vendite e, devo dirlo, sto contando i giorni!
Non sono una persona asociale e mi piace conversare con le persone e stare in mezzo alla gente, eppure questo mestiere non è il mio.
Facendo la commessa incontri tantissime tipologie di persone. Alcune ti piacciono a pelle, altre non ti fanno nè caldo nè freddo, altre invece proprio non le puoi soffrire!
Per esempio, oggi ho praticamente dovuto fare da babysitter a due marmocchi che mi stavano tirando giù il negozio, mentre la loro madre e la sua amica non li degnavano di uno sguardo ma continuavano a infilarsi collane su collane lamentandosi che lo sconto del 50% fosse troppo poco!!!
Poi ci sono quelli che ti fanno domande stupide del tipo "Ma perchè non c'è più il bracciale di questo orecchino?!" tradotto "perchè non c'è più il completo?" e io ovviamente non so cosa rispondere perchè domanda più idiota non c'è! Poi ci sono le persone che ti smontano mezzo negozio, mettono le sciarpe e non le riappendono, poggiano la roba dove ovviamente non è il suo posto...
Ripeto: a me piace stare in mezzo alla gente, ma non a tutta la gente! E, purtroppo, facendo questo mestiere, non puoi selezionare la clientela (oggi giorno non la selezioni in nessun lavoro!).

Comunque, mi consolo pensando ai giorni che verranno. Certo, non saranno privi di grattacapi e malumori, ma almeno sarà più facile gestire un malumore dovuto ad un lavoro che comunque svolgo con molto piacere.
E' bello poter lavorare con la cosa che ami, e se tutti potessero farlo, il mondo probabilmente sarebbe un posto migliore perchè ci sarebbero meno persone frustrate e meno disservizi.
Ovviamente è un'utopia. Ma sognare è gratis, no?

Oggi ho comprato un'agenda nuova e la sensazione che ne ricavo è sempre la stessa: rinnovo.
Ieri sfogliavo l'agenda che ho comprato un anno fa e nella prima pagina c'è scritto "I have a dream: I want to become a graphic designer". L'ho scorto mentre sfogliavo le pagine. E ho sorriso.
Ho ripensato a questi ultimi due anni in particolare e al fatto che non sapevo se mai questo sogno si sarebbe realizzato. A quanta paura avevo di non riuscire in nulla e di aver fatto la scelta sbagliata.

Una scena di Gilmore Girls che per me ha sempre avuto un grande significato mi è tornata in mente: Nell'ultimo episodio della terza stagione Rory si è diplomata e lei e Lorely sono nell'atrio della Chilton. Stanno per uscire dalla scuola quando Lorely dice a Rori di aspettare e guardarsi attorno. Rori le chiede perchè e Lorely, osservando l'atrio austero dice "Guarda: non fa più paura".
Allo stesso modo io mi guardo indietro e vedo gli incubi che mi hanno assalita negli scorsi mesi e mi dico "Guarda: non fanno più paura".

martedì 21 febbraio 2012

Somewhere there will be a land

Credevo di essere scampata al virus dell'influenza quest'anno... invece mi ha beccata in pieno, e ora sono qua a scrivervi con il naso che mi fa male dal tanto sfregarlo e ho la testa che sembra piena di ovatta =_="

Aldilà di cio... sono davvero stanca ultimamente e mi sembra di non riuscire a star dietro a nulla. Praticamente il lavoro assorbe il 60% del mio tempo e tutto il resto se ne va in scuola, compiti, casa e dormire (perchè sennò non recupero). E' davvero un periodo che spero passi presto perchè sembra che il karma abbia deciso di punirmi per qualcosa che non so.
Mi dico che dovrei ultimare il curriculum creativo che ho da parte da un po', che dovrei rifare la veste grafica del mio portfolio, che dovrei applicarmi sui compito della scuola perchè anche quelli fanno portfolio... ma è come se non riuscissi a concludere nulla. Non so se è l'effetto che mi fanno i primi mesi dell'anno: è una sensazione che ho solitamente verso Gennaio/Febbraio, quella che il tempo mi sfugge dalle mani e io posso solo piegarmi allo scorrere degli eventi; oppure sono io che in questo periodo non ho la forza fisica e mentale di "risorgere dalle ceneri" e di cominciare da capo.
Infondo penso di poterlo fare... di avere tutte le carte in regola per farlo. Sto sviluppando un mio stile personale, ho molte più conoscenze di quelle che avevo un anno fa, ho tanta voglia di lavorare nel campo che sogno da quando ero ragazzina e creavo i miei primi siti in html. E' una passione questa che non mi ha mai abbandonato, che è cresciuta sempre più, che si è fatta spazio a gomitate tra le varie passioni che ho sempre avuto - le lingue, la scrittura e la lettura, la musica e quant'altro - è riuscita a resistere ai tanti ostacoli che mi sono stati posti davanti e ancora regge, attaccata alla roccia più alta del mio io, perchè fare la grafica e creare dal niente immagini che comunicano qualcosa, che suscitano un sorriso e che fanno anche solo pensare "che carino" mi rende felice e mi fa stare bene, mi definisce come persona... è quello che devo fare e che ho sempre avuto dentro di me.
Mi è stato detto spesso, anche ultimamente, che avrei dovuto scegliere altro... che il mio sogno non mi ha portata da nessuna parte, che per adesso sto facendo un lavoro che non ha nulla a che vedere con i miei studi e che non mi gratifica, che ho sbagliato. Allora è così? Ho sbagliato a seguire le mie passioni e avrei dovuto scegliere la noia e il tedio di una facoltà universitaria che avrebbero affossato la mia creatività? Ho sbagliato a credere nelle mie capacità e nei miei sogni perchè oggi come oggi il mercato è saturo e c'è la crisi?
Non posso arrendermi, non adesso. Ho investito tutto in quello che sto studiando. E ne sto vedendo i frutti, poco a poco: e non sono solo i miglioramenti che io stessa posso constatare, ma sono anche le persone che mi seguono, poche o tante che siano, sono coloro che apprezzano una mia creazione anche solo mettendogli un "mi piace" o un favorito su deviantart, o lasciando  un commento qui sul blog. Piano piano la mia arte (se così si può chiamare) si definisce attraverso quello che imparo e che la mia mente partorisce ma anche attraverso il supporto di voi che mi seguite, facendomi sentire il vostro supporto, perchè mi fate capire che forse non ho sbagliato a seguire i miei sogni.

Nei periodi come questo in cui mi sembra di non giungere da nessuna parte e di continuare a naufragare in un mare senza terra devo volgere lo sguardo a questa cosa che sto costruendo, mattone per mattone, non senza fatica e sofferenza, e devo pensare che non ho sbagliato e che l'unico sbaglio che posso commettere, ora come ora, è arrendermi.

Grazie a tutti voi che mi seguite. Un abbraccio...

venerdì 10 febbraio 2012

2012... che vogliamo fare?

"Anno bisesto, anno funesto" l'avete mai sentito dire?
Io non ci avevo mai fatto caso fino al lontano (ormai) 2008, quando, in effetti, l'anno non è stato proprio dei migliori... ma ho conosciuto Daniele <3 e ho ritrovato me stessa... quindi diciamo che si è salvato in calcio d'angolo.
Il 2004, da quel poco che ricordo, nemmeno fu un anno degno di nota, e mia mamma si ammalò (e di certo sono successe altre cose che non ricordo. Forse fu l'anno in cui fui operata di urgenza per emorragia interna; non me lo ricordo benissimo, sinceramente.
Comunque questo 2012, anno bisestile per eccellenza a dire dei Maya, è cominciato zoppicando e prosegue arrancando.
Se prima, il tempo che avevo per me stessa era poco (e da dicembre non ho avuto tanto tempo da dedicarmi, eppure sono riuscita a tirare fuori un po' di cosine), adesso, il tempo è stato totalmente azzerato.
Sarò tutta scuola, lavoro, casa, letto.
E io che mi ero fatta tutto un altro piano...
E siamo solo a febbraio!! Immaginiamo cosa saranno gli altro 10 mesi!

Stasera, poi, non ho dormito per niente bene.
Questo "blizzard" (direttamente da un capitolo di Final) si è abbattuto su Modena, ma più che neve, io ho sentito solo vento e tanto rumore! Così tanto che mi sono svegliata ad un'ora imprecisata della notte - mi sono rifiutata di guardare l'orologio per non condizionare il mio cervello - e sentivo rumori strani (che poi fossero i vicini, o i gatti, o roba che veniva sbatacchiata dal vento, non lo so).
Ovviamente, una volta che Daniele ha controllato di là, i gatti, svegliatisi, hanno cominciato a giocare... poi Daniele ha preso a respirare in quel modo che mi entra nel cervello... il vento fuori che impazzava (e io già immaginavo l'auto sepolta sotto un metro di neve)... e io che stavo in questo stato di dormiveglia dove avevo visioni di me che dovevo per forza vendere delle collane (o_O) Stamattina ero un cadavere! Ora sto un po' meglio, ma il freddo non mi aiuta :(

Quindi, 2012, hai intenzione di migliorare? Hai in serbo per me almeno qualche bella sorpresa? Qualche svolta professionale? Per favore, fai il bravo! Sfatiamo il mito "anno bisesto anno funesto", mi aiuti?

martedì 10 gennaio 2012

Seed your creativity!

Di solito all'inizio di ogni mese faccio un giro veloce nella sezione riviste dell'ipermercato dove faccio la spesa solitamente alla ricerca di una rivista che da qualche tempo non manco mai di comprare: Computer Arts.
Se siete grafici, illustratori o comunque lavorate nel campo della creatività credo che Computer Arts possa darvi spunti diversi, arricchire il vostro arsenale con qualche trucchetto e stimolare la vostra immaginazione.
Oggi, mentre ero al supermercato e sfoglialo la rivista (che poi ho comprato: è qui di fianco a me in questo momento :) ) pensavo a tutti quelli che fanno il lavoro del creativo (ma anche altri tipi di lavoro) e non hanno la minima idea di cosa succeda lì fuori, lontano dalle quattro mura della loro mente e della loro quotidianità.
Mi è tornata in mente una persona che conoscevo un paio di anni fa. Grande disegnatore, niente da dire a riguardo, ma questa persona lavorava in una scuola di fumetto e non leggeva alcun tipo di fumetto, nemmeno per sfogliarlo e vedere stili diversi dal suo, non leggeva libri, aveva una conoscenza dell'italiano pari a quella di un bambino delle elementari, non andava al cinema se non per vedere cavolate, e non usava internet (se non per facebook e pure raramente).
Questa è la mia opinione e chiunque legga può assolutamente dissentire da me, ma credo che non si possa fare un qualsiasi lavoro senza informarsi sulla cultura generale, o su quello che succede nel tuo stesso campo. E' come esser un medico e non sapere quali scoperte sono state fatte recentemente in medicina.

Parlando del lavoro del creativo in generale: personalmente trovo sconcertante che si ignorino molte cose, anche quelle che avrebbero dovuto insegnarci a scuola, che potrebbero tranquillamente aiutarci nel nostro lavoro. A volte la colpa è del sistema scolastico, e a volte è anche dell'interessato che non ha interesse per la lettura (e non parlo di chissà quali classici, ma anche di libri attuali). Oppure nel leggere qualche rivista (di un qualche spessore) almeno per vederne l'impaginazione o come il grafico ha costruito il tutto; o qualche fumetto... Se non si ricevono stimoli dall'esterno, il nostro cervello si atrofizza e smette di incamerare informazioni nuove.
Vedere un buon film, sfogliare una rivista di grafica o di arte, leggere un bel libro, navigare su internet, su siti come Flickr o Deviantart o Pinterest per cercare idee nuove che ci ispirino, sono tutte cose che ci aiutano a migliorare.
Di solito quotidianamente guardo cosa c'è di nuovo nella galleria di Deviantart, oppure seguo dei blog di artisti e grafici che mi piacciono (e molti vengono realtà estere), e ne scopro sempre di nuovi e questo mi da modo di arricchire anche la mia mente di idee e di non rimanere confinata in quelle quattro cose che so fare.
Mi sono resa conto che io stessa avevo smesso di evolvermi graficamente parlando, perchè avevo smesso di guardarmi intorno o comunque non apprendevo niente di più di quello che già sapevo fare. Da più di un anno le cose sono cambiate e ho scoperto dentro di me una creatività nuova che non avevo mai sperimentato e questo grazie anche alla scuola che mi ha insegnato e mi sta insegnando un modo diverso di vedere le cose.

Se vi sembra che la vostra creatività sia frenata o che sia assopita e senza stimoli... e se vi sembra di non sapere abbastanza cose sul mondo o sul vostro campo, approfondite cercando stimoli nuovi e fonti nuove, così anche quello che fate migliorerà.

giovedì 17 novembre 2011

Una riflessione

Sono tornata a Salerno per una settimana di ferie. Ho rivisto vecchi amici e ne ho trovati di nuovi.
Ho finalmente partecipato a un Bible Study con gli amici americani e con altri italiani e stranieri. Parlare di Dio con queste persone mi fa sempre ricordare che Dio ci aiuta e ci sostiene in ogni momento, anche quando le cose non vanno benissimo e ci sono persone intorno a noi che ci scoraggiano...
Parlare con questi ragazzi mi fa sentire bene, mi fa sentire capita, e mi riporta sugli unici passi che possono risolvere i miei problemi: quelli della Parola di Dio.
Purtroppo io vivo in un contesto che mi allontana da Dio. Una sola persona di tutte quelle che conosco a Modena è credente come me e purtroppo, per quanto cerco di dire a me stessa che non è vero, "chi va con lo zoppo impara a zoppicare"; non avendo punti di riferimento è difficile mantenere un rapporto continuo con Dio ed è difficile coltivare la relazione che avevo cominciato a costruire con Lui tre anni fa quando vivevo a Salerno e potevo parlare con i miei amici di quello che mi affliggeva e loro mi incoraggiavano e mi davano forza, soprattutto nel seguire Dio e i suoi passi e ad affidarmi a lui per ogni dubbio.

Rivedere alcune persone mi ha fatto riaprire scatole che avevo chiuso e messo via da molto tempo.
Ho ricordato vecchi sentimenti, momenti che mi hanno aiutato a crescere e persone che in poche settimane mi sono entrate nel cuore.
Ho ritrovato persone che mi sono mancate da morire, che mi hanno aiutata con la loro presenza, con la loro forza spirituale, che mi hanno insegnato tante cose su Dio che io non conoscevo.
In questi giorni ho capito che spesso chi non crede è stato ferito da Dio, si è sentito abbandonato da lui e che ci sono tante domande che le persone vorrebbero chiedere a noi credenti.
Per esempio, come facciamo a credere in un libro scritto dagli uomini, oppure come crediamo al soprannaturale narrato nella Bibbia...
Alcuni vorranno chiedere come facciamo ad attribuire a Dio il bene e il male che ci capita quotidianamente.
Insomma, spesso chi non conosce ha paura di quello che non conosce e vuole comunque sapere determinate cose. E' giusto.
Spesso sento dire "...perchè Dio non esiste" ma, come mi ha fatto riflettere un amico: come puoi dimostrare che Dio non esiste?
Dire che ci sono tanti conflitti e tanto male al mondo non è una valida giustificazione.
L'uomo è dotato di libero arbitrio e Dio ce l'ha donato proprio per fare in modo che noi potessimo scegliere se operare bene o operare il male.
Siamo noi a decidere se fare del bene e a noi stessi o se farci del male, come siamo noi che decidiamo di ferire qualcuno o aiutarlo.
Dio può plasmare il nostro cuore, ma siamo noi a decidere come vogliamo operare.
Se noi diciamo che il Signore non ha mai esaudito ogni nostra preghiera, ci siamo mai chiesti come gliel'abbiamo domandato?
Voi fareste mai un favore ad una persona che vi ignora deliberatamente per anni e poi un giorno viene da voi e vi dice che ha bisogno del vostro aiuto? Allo stesso modo non è possibile chiedere a Dio qualcosa e pensare che, non avendolo mai calcolato per tutta o gran parte della vostra vita lui vi aiuti...
Ma, se noi ci rendiamo conto che nella nostra vita possiamo essere salvati e aiutati da Dio, e in quel caso lo accettiamo nel nostro cuore, e coltiviamo questa relazione appena nata, allora le nostre preghiere verranno esaudite; e più noi coltiviamo questa relazione con Dio, più soddisfazioni ci darà in futuro. Provare per credere.

Io rispetto il punto di vista di chi non crede in Dio, ma spessissimo, mi sembra che queste persone debbano puntare il dito sul nostro credo dimostrando non solo una grandissima mancanza di delicatezza ma anche una grandissima mancanza di rispetto verso il prossimo.
Criticare un cristiano non porterà certo quest'ultimo a non credere nè di certo portetà beneficio e soddisfazione a chi lo critica.
Ma lo stesso vale per le cose quotidiane: non puoi coltivare un' amicizia se hai solo parole amare per l'altra persona, se non riesci mai a metterti nei suoi panni, se non riesci a capire l'altra persona. A volte il nostro ego è così smisurato che sminuiamo deliberatamente quello altrui senza renderci conto che spesso possiamo imparare qualcosa da quelle persone che tanto critichiamo, mentre, rimanere nella nostra cerchia e sentirsi dire sempre solo "sì hai ragione" ci porta solo a diventare ancora più ignoranti di quanto non siamo già.
Dire che non si crede senza effettivamente capire a che COSA non si sta credendo e come dire io sono ignorante e me ne vanto pure. Mi ricorda tanto una persona che conoscevo ormai 5 o 6 anni fa che criticava tutto e tutti e poi se gli chiedevi "ma hai mai letto tal cosa o hai mai parlato con tal persona?" la persona ti diceva "no, ma non c'è bisogno di farlo". Bell'ignorante!
Io non mi permetto mai di giudicare le persone che mi circondano senza aver capito prima le loro ragioni, perchè chi me lo dice che se una persona, un bel giorno, mi aggredisce senza una "ragione apparente" è automaticamente pazza?! Magari io ho fatto qualcosa o più di una cosa nel corso della nostra relazione (di amicizia, di conoscenza, d'amore o quant'altro) che probabilmente un pò alla volta ha portato codesta persona a non sopportarmi più! E se io non mi chiedo nemmeno perchè questa all'improvviso è uscita pazza e ha fatto o detto qualcosa che mi è parso assurdo, allora pecco di mancanza di giudizio e di rispetto, perchè non sono nemmeno in gradi di capire che faccio del male agli altri!
Ora chi ha orecchie per intendere...

venerdì 14 ottobre 2011

Le clique che con cliccano

Avete mai provato la sensazione di essere fuori luogo? Di non appartenere a un certo posto, o di sentirvi esclusi da una cerchia?
A volte lo vedo nelle persone, a volte in me, che ci sforziamo tanto di essere accettati, ma siamo sempre fuori e non possiamo farci nulla.
Al liceo avevo un pò quella sensazione. Ero amica con tutti eppure con nessuno (o con pochi) in modo particolare. Quella era una situazione che mi stava bene; io non davo fastidio agli altri e loro non davano fastidio a me, e se c'era da parlare o da scherzare lo facevamo, ma la cosa si fermava là.
Non ricordo gli anni del liceo con nostalgia. Ricordo che una volta finito ero così felice di non doverci più tornare... Lo sono anche adesso. E' un periodo della mia vita che non mi mancherà ne ora ne mai.
All'università le cose erano diverse. Lì ho stretto delle belle amicizie che ricordo ancora adesso. Stavo bene con i miei colleghi e mi divertivo ad andare a seguire i corsi, per poi uscire e andare a mangiare qualcosa o a fare un giro. All'università, non c'è niente a fare, cresci perchè è l'ambiente che ti mette in quella condizione.
Passi gli esami solo se hai studiato e non c'è santo a cui tu possa appellarti altrimenti. Esci dalla mentalità dell' "andare a scuola", perchè quando ci vai sai che la lezione è così un giorno e sarà diversa quello dopo. A volte i prof non si presentano e ti sei fatto un'ora di viaggio per niente.
Quelli dell'università sono stati i quattro anni più belli ma anche più sofferti della mia carriera scolastica. Lì mi sentivo al mio posto. Sceglievo io le persone con cui stare e sapevo che loro avevano scelto me.
Oggi ho più gruppi di cui faccio parte, alcuni più piccini altri più grandi. Ma c'è uno di questi gruppi di cui non mi sento parte. E infondo forse nemmeno mi va.
Forse siamo diversi, loro e io; forse c'è chiusura mentale dall'altra parte, o forse semplicemente non leghiamo, succede. E' un pò, secondo me, lo stesso motivo per cui gli animali vanno d'accordo o no, è un fatto di odore, di piacersi. 
Ma questo non lo vedo solo per quanto riguarda me. A volte vedo che proprio non si fa il minimo sforzo per accogliere una persona, per farla sentire a suo agio.
Ci sono persone che hanno difficoltà a esprimersi, ma se proviamo a dargli una mano, magari per loro diventa più semplice fare amicizia.
Io, tutto sommato, mi ritengo fortunata. Ho delle persone su cui posso contare e non sono sola, e quindi di quelli che non si sforzano minimamente di capirmi me ne infischio, lasciano il tempo che trovano. E' solo che avevo pensato che avrei trovato qualcuno molto simile a me, e invece l'ho trovato da tutt'altra parte e ne sono pienamente felice.

Quello che voglio dire è che se anche voi a volte non vi sentite parte di qualcosa, guardate altrove. Non tutte le persone possono capirci e non tutti sono "fatti per noi". Di sicuro, quando meno ve lo aspettate, troverete qualcuno che vi amerà per quello che siete e non avrà pregiudizi nei vostri confronti. Ci vuole tempo e pazienza, ma alla fine gli amici arrivano.
Spero che quelli che ho lasciato a casa a Salerno si ricordino di me, come io mi ricordo di loro.

Cambiando argomento: Oggi non sono potuta andare a scuola perchè la batteria della mia macchina è morta. Tempo record un mese. Beh, l'auto ha comunque 3 anni e secondo me è rimasta spenta molto tempo, ma comunque... è una bella batosta dopo così poco tempo, pagare 125 euro per un'auto che abbiamo pagato 7000 euro >__> 
Speriamo che le sorprese siano finite qui!

venerdì 16 settembre 2011

Sii parte della massa, ma con stile!

Ormai credo sia noto a tutti il programma di Real Time "Come ti vesti?!"...
Ammetto che è un programma anche simpatico da guardare un paio di volte, ma poi cominci a pensare: chi sono sti due tipi per dire alla gente che si veste male?! E poi, davvero, dopo un pò diventa trito e ritrito e cambi canale di default (come poi per molti programmi di RT come Vendo casa o Cortesie per gli ospiti)
Ok, è vero, alcune persone hanno davvero un pessimo gusto e non sanno valorizzarsi, però spesso e volentieri mi sembra che Enzo e Carla vogliano mettere degli standard: "O così o non ci siamo" e alla fine del programma troviamo tutte persone omologate, che si sono trovati con tre capi nuovi costati un occhio della testa (perchè non penso che una persona normale spenda 600 euro per un vestito da passeggiata o_O) ma che non dicono nulla di se stessi e nulla di nuovo.
Per loro, probabilmente, una ragazza della mia età che indossa una borsa o una felpa di Tokidoki  (sapranno chi è?) o, che so, delle sneakers o delle flipflop quando esce per andare a lavorare, non è concepibile. Non va bene se non c'è il tacco!!! Giusto?
Penso che il loro programma sia fine a se stesso. Sarebbe più utile un programma in cui fai vedere come una persona può valorizzare il suo stile ma allo stesso tempo vestirsi in modo più che decente anche con pochi euro. Non vorrei dire una scemenza, ma si trovano delle cose molto carine e originali e a un prezzo contenuto anche in catene come OVS, Pull and Bear o Pinkie, così come spesso ci sono dei negozi particolari che vendono accessori non troppo costosi che se abbinati bene possono fare la loro figura.
Per fare un esempio, al mio compleanno ho indossato un vestitino comprato in saldo da Pinkie, con una fantasia molto carina e uno scollo a V sul davanti, stile impero, che abbinato con una borsetta nera e un paio di sandali (anche quelli presi in saldo ma comunque pagati 42 euro, ahimè) faceva una bella figura.
Oppure, siccome mi piace vestire sportiva ma pucciosa, posso sempre indossare una maglietta con una bella decal sopra, che mi disegna comunque bene la figura, sopra una felpa avvitata bianca e con un paio di jeans comodi maaderentie un paio di sneakers, il tutto abbinato a una bella borsa fatta a mano di Black Milk o Aero Postale (quella presa in America), mi sono vestita in modo carino, ma sempre nel mio stile, per non più di 50, al massimo 60 euro.
Certo, gli abiti che presentano in CTV sono belli, eleganti e magari di ottima qualità, ma ce ne può stare uno o al massimo due o tre di quei capi nell'armadio di una persona normale... Non siamo tutti figli di magnanti dell'industria o di parlamentari! Molti di noi hanno uno stipendio comune con cui devono mantenere casa e famiglia e magari concedersi qualche sfizio.
Non dico che uno deve vestire male o deve indossare la prima cosa che capita, ma che se una persona sta bene con se stessa, si sente a suo agio con i suoi panni e non con quelli che qualcun altro sceglie per lei.
Amo l'estate proprio perchè quando devo uscire e ho fretta, con 15 euro al massimo ho indossato qualcosa di fresco, di comodo e di economico che mi farà sentire comunque a mio agio e non starò lì a pensare tutto il tempo che il vestito che indosso è pregiato e costoso e avrò paura di sporcarlo anche solo sedendomi su una panchina...
CTV è un programma carino, ma da un messaggio sbagliato secondo me: Vestiti impeccabilmente in ogni occasione, anche se devi stare scomodo, ti faranno male i piedi, e avrai il portafoglio mooolto più leggero. Sii il te stesso che noi (e tutti i tuoi amici che pensano che tu ti vesta una merda) vogliamo per te, così non ci farai sfigurare quando andremo a prendere l'aperitivo e allora sì che ti apprezzeremo tutti di più. Non è bello cioè che piace, ma è bello ciò che è bello (per la massa).

domenica 14 agosto 2011

Trip down memory lane

My Way - Frank Sinatra


And now, the end is near,
And so I face the final curtain.
My friends, I'll say it clear;
I'll state my case of which I'm certain.

I've lived a life that's full -
I've travelled each and every highway.
And more, much more than this,
I did it my way. 


Regrets? I've had a few,
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.

I planned each charted course -
Each careful step along the byway,
And more, much more than this,
I did it my way.

Yes, there were times, I'm sure you knew,
When I bit off more than I could chew,
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall
And did it my way. 

I've loved, I've laughed and cried,
I've had my fill - my share of losing.
But now, as tears subside,
I find it all so amusing. 


To think I did all that,
And may I say, not in a shy way -
Oh no. Oh no, not me.
I did it my way.

For what is a man? What has he got?
If not himself - Then he has naught.
To say the things he truly feels
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows
And did it my way.

Yes, it was my way. 



Questa canzone ha fatto da colonna sonora un po' a tutta la mia vita... mia madre la cantava spessissimo quando io ero piccola infondendomi già allora il gusto per la buona musica. Poi si è ripresentata di nuovo a sottolineare un altro grande cambiamento della mia vita, quasi a dirmi che dovevo fare quel cambiamento che tanto temevo. Ha significato qualcosa di molto importante per me e quando l'ascolto ora mi fa pensare che il testo si addice benissimo al mio spirito. Quello che ho passato mi ha resa più forte, e anche se di alcune cose mi sono pentita, infondo mi hanno resa quella che sono e l'ho fatto "a modo mio".
A volte l'ascolto e faccio un viaggio down to memory lane, e sorrido perchè tutto mi sembra così perfetto... ogni piccolo tassello cade al suo posto per portarmi a dove sono ora e non c'è altro posto dove dovrei essere. The past is in the past e così deve rimanere. A volte sembra passato un secolo dai miei 19 anni... mi sembra di aver fatto tanta strada. Sono passati ormai 5 anni da allora e tutto è così diverso da com'era. La mia vita è completamente diversa e anche io in parte sono diversa, ma pur sempre me stessa, forgiata dal passare del tempo e dagli avvenimenti.
A volte mi domando dove siano volti e voci che ho visto e sentito. Mani che ho stretto... persone con cui ho passato interi anni della mia vita. Mi chiedo che stiano facendo e se a volte mi pensano come io penso a loro. A volte sono flash nella mia mente. Sono piccoli momenti che mi vengono in mente in un piccolo gesto insignificante... eppure ci sono, sono tutti lì, dai miei compagni di scuola, ad amici che non sento più, a persone a me care... sono tutti parte di me.  E lo saranno per sempre.


Vi lascio con un altro stralcio di un brano cantato (anche) da Frank:
Two drifters, off to see the world
There’s such a lot of world to see
We’re after that same rainbow’s end, waitin’ ’round the bend
My huckleberry friend, moon river, and me


sabato 23 luglio 2011

Life is too short

"Life is too short" la vita è troppo breve...  e per la maggior parte la passiamo a preoccuparci di cose che forse non hanno davvero importanza.
Rimandiamo i nostri desideri perchè non è mai il momento giusto per realizzarli: non è il momento per avere dei figli, per cambiare lavoro e trovare quello giusto, per comprare casa, per prendere un animale, per andare a trovare i nostri parenti, per chiedere scusa per qualcosa che abbiamo fatto, per allungare la mano e afferrare i nostri sogni, per conoscere gente nuova e la lista potrebbe continuare all'infinito.
No, è vero, non è mai il momento giusto, ma quel momento non verrà mai se non saremo noi a decidere quando è arrivato.
A volte è la vita stessa che ci intima di dare una svolta, di fare qualcosa che aspettiamo da tempo ma che temiamo in qualche modo. Siamo tutti presi nella nostra confortante e spesso noiosa routine e aspettando quel momento che non sarà mai giusto rimarremo in questo stato per sempre.
"Volere è potere" è un detto che spesso dimentichiamo o diamo per scontato. Ma le persone che hanno successo nella vita sono quelle che sanno scegliere il momento di dare una chanse a loro stessi e di fare quel passo più lungo della gamba che sarà decisivo per la loro esistenza.
La vita è troppo breve per ascoltare la gente che cerca di mozzarti le gambe, che cerca di dirti di aspettare, o peggio ancora, che non sei tagliato per quella cosa: ricordatelo sempre, se avete un sogno, un desiderio, qualcosa che vi preme dentro e vuole uscire con tutta la forza... è perchè quel desiderio è parte di voi, è qualcosa che avete nel sangue, quindi siete capacissimi di poterlo fare, a dispetto di quello che possano dire gli altri. Faccio fatica a ricordarlo io stessa, ma devo ricordarmelo perchè troppo spesso rischio di lasciare andare i miei sogni perchè qualcuno pensa che io non ne sia all'altezza.
Solo voi stessi potete sapere di cosa siete capaci, nessun'altro può dirvelo.
Quindi, se avete un desiderio o un sogno che volete realizzare ardentemente, oggi può essere il giorno giusto per farlo, perchè nessuno sa domani dove sarete.
Se amate qualcuno, alla luce del sole o in segreto, diteglielo. Se volete avere dei figli, fateli. Se volete cambiare lavoro, cercatene un altro, perchè non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria vita, anche se la strada che dobbiamo fare per cambiarla è diversa da quella che pensavamo.
Se avete degli amici a cui tenete davvero, teneteveli stretti. Fategli capire che ci siete per loro, in qualsiasi situazione, perchè sono tutti bravi a fare gli amici in tempi di abbondanza, ma è quando uno ha bisogno che si vede chi davvero è un amico. Non nascondetevi dietro maschere di ironia e freddezza, perchè sono proprio quelle che vi faranno restare soli.
Credete in voi stessi, perchè potreste essere i soli a farlo, ma tanto basta a portarvi dove volete andare.
Credete negli altri, perchè tutti hanno qualcosa di buono, in alcuni è più visibile di altri, ma sono proprio quelli in cui pare non esserci nulla di buono, che la vostra amicizia può fare la differenza.
Credete in un futuro, perchè restare attaccati al passato non porta niente di buono e vivere solo nel presente ci fa perdere di vista gli obbiettivi importanti.
E soprattutto amate qualcuno che vi ama, che sia un altra persona, un animale, un figlio e così via, perchè l'amore non corrisposto, oltre a insegnarci la sofferenza, non ci rende migliori, ma amare qualcuno che ci ama a sua volta ci insegna a rispettare il prossimo, a sacrificarci per un'altra persona, a valorizzare noi stessi come esseri umani e da un altro senso alle nostre vite, che da soli non possiamo dare.
E quando diciamo a noi stessi che non è il momento giusto, pensiamo a quelli che invecchiano senza averlo mai visto questo momento, senza averci nemmeno provato, e decidiamolo da soli quando è il momento per prendere in mano la propria vita e cominciare a vivere.

lunedì 11 luglio 2011

Aggiornamenti

Saluti a tutti dal forno crematorio chiamato Modena :D Non ho mai desiderato l'inverno come oggi!

E' passato quasi un anno dalla mia laurea e dal mio trasferimento qui e sono cambiate tante cose. Ho conosciuto tante persone (chi più o meno nelle mie corde) e ho qualche amico fidato in più. Non c'è che dire, è stato un cambiamento radicale sotto tutti i punti di vista.
Faccio gli auguri agli amici laureandi della facoltà di Sociologia della Federico II e vi auguro che il vostro futuro vi porti dove vogliate arrivare.
Io non posso dire di essere arrivata esattamente dove volevo, ma ho raggiunto un gran numero di obbiettivi che mi ero prefissata, spesso anche contro le aspettative altrui, quindi mi ritengo fortunata e fiera di me ^-^

Il primo anno alla Scuola internazionale di Comics è finito e io mi ritengo abbastanza soddisfatta.
Se penso che un anno fa non avrei saputo dove mettere le mani e dove cominciare nell'elaborazione di un logo, o  come lavorare in illustrator e indesign, adesso so fare questo e altro, quindi la scuola è servita al suo scopo e mi ha arricchita.

Fra meno di una settimana mi attendono 7 giorni (circa) di ferie. Spero di godermeli davvero...
Cè di buono che il 17 sarà l'ultima domenica che devo lavorare, fino al 7 agosto, e poi fino a inizio settembre, in compenso però devo andare a lavoro tutti i giorni =__= Beh, meglio questo che niente. Lavoro con più piacere infrasettimanalmente che durante il weekend quando vedo che tutti se la spassano tranne noi povere commesse...
Appena avrò un pò di riposo mi darò da fare sul restyling del mio portfolio/sito e darò il via a un pò di progetti che però non ho intenzione di spoilerare...
Adesso mi dileguo che tra un'ora si torna in negozio (almeno lì c'è l'aria condizionata a palla!).
Byebye ~

martedì 24 maggio 2011

Blog dear Blog

Ecco a voi la mia ultima creazione ^__^


Qualcuno mi aveva chiesto di postare le foto della libreria che ho a casa (anzi, le librerie).
Premetto che lo spazio è già è scarso, quindi probabilmente arriveranno altre billy a risolvere il problema.


Qui potete notare ben due ristampe di Cortili del cuore (una di qualche annetto fa e una recentissima) una delle mie serie preferite.

Qui invece oltre ai manga abbiamo una pianta morta (che dimostra come io non riesca a far crescere niente...); un guantone da baseball rigorosamente sulla mensola di Adachi; e poi la mensola degli artbook di Daniele.


Qui invece la mia bellissima Taiga <3

Oggi, guardando il blog di una delle insegnanti della scuola (che però non insegna nella nostra classe) pensavo che se tutti i prof avessero la sana abitudine di scrivere un blog, anche solo postando i propri lavori (visto che io non so assolutamente niente di quello che hanno fatto i miei prof) sicuro avremmo un idea più ampia di loro e magari li capiremmo anche di più.
Mi piacerebbe davvero leggere di quello che pensano o della loro vita in generale (come per esempio io scrivo del mio gatto), così li sentirei anche più vicini al mio mondo.
Ultimamente ho trovato il blog di Bethany Joy Galeotti  (Haley Scott nella famosa serie One tree Hill) e quello della sua collega Sophia Bush (Brooke Davis nella stessa serie) e le seguo anche su twitter. Leggere quello che scrivono mi fa capire meglio che tipo di persone sono fuori dal set e me le fa apprezzare di più.
Oppure seguo il blog di Alessandro Barbucci (autore di Sky Doll e Chosp) e di  Barbara Canepa per citarne altri due.
Scrivere un blog da far leggere al pubblico, non solo serve a crearti una piccola nicchia di follower, ma anche a far in modo che queste persone si affezionino a te e che cerchino nelle tue parole un confronto, o spesso anche solo uno svago.
A me fa piacere scrivere di me, di quello che penso, di quello che mi capita, principalmente per me stessa, ma anche per chi si diverte a leggermi. E così mi piacerebbe che più persone tenessero un blog, a partire dai miei prof che hanno chiesto a noi studenti di aprire un blog, ma nessuno di loro pare averne uno o_O

giovedì 19 maggio 2011

Un buco in meno alla cintura...

Premettendo che non sto seguendo nessun tipo di dieta, praticamente da marzo a ora ho perso una taglia di fianchi e gambe (prima ero una 42, ora una 40) e oggi ho stretto nuovamente il buco della mia cintura perchè il pantalone seguita a cascarmi...
Cosa ho fatto non lo so; l'unica variazione è stata il cambio di abitazione e gli orari di lavoro. Forse da quando mangio con più regolarità, concedendomi un gelato all'uscita da lavoro il giovedì, e le fragole con la panna o lo yogurt total con il miele, il mio metabolismo ha ripreso a funzionare alla perfezione, e brucio tutto quello che ingoio. Eppure continuo a mangiare mc donalds (certo con come quando stavo a salerno che la regola era una volta alla settimana come minimo) e poi continuo a mangiare cinese/giapponese a gogo. Anzi, adesso una volta alla settimana mangiamo le crèpes o i cornettini. Insomma, non mi nego certo i piaceri della buona cucina; ho anche la fortuna di avere un uomo che si diletta in cucina: mi prepara torte di mele, dolci, biscotti e cucina benissimo... Non stiamo facendo la fame, insomma. Eppure siamo dimagriti tutti e due!
Prima potevo vedere che avevo i fianchi rotondi e le gambe più piene, adesso sono tornata a quando avevo diciannove anni, e ho la pancia piatta e le gambe magre.

Quindi a chi di voi si vede ingrassata, direi semplicemente di andare a vivere con il vostro fidanzato o da sole, e di mangiare il più regolare possibile, ma senza farvi mancare nulla. Perchè con me ha funzionato!
Devo assolutamente comprare una bilancia...

Sono finalmente riuscita a mettermi in contatto con paypal e i miei 100 euro torneranno indietro entro una settimana... Menomale! Adesso voglio solo american mcgee OMG ç___ç Me desidera! Lo aggiungo alla wish list insieme al cuscino di black butler che ho visto dalla signora é__è
Intanto Trinity universe is on its way to me :*
E tra meno di due settimane: SALERNO *_______* Brodo di giuggiole!

venerdì 18 febbraio 2011

Le mie vecchie buone abitudini...

Ho rinnovato il mio bel dominio, pielstudio.com, e guardandolo mi sono accorta che a me piace tanto disegnare, ma che è un'abitudine che si è persa per la strada, perchè ormai non ho più tempo di fare le cose che mi piacciono... non suono nemmeno più, e non è da me, visto che io amo il disegno e la musica.
Magari cambiare casa e ritrovare un pò più di tempo per me servirà a farmi riscoprire quelle cose che mi rendevano felice nel mio piccolo.

lunedì 14 febbraio 2011

Saint valentine day x_x

Tumblr è down... così scrivo qui, giusto perchè non ne posso più =_=
In pausa da lavoro, dove sono rimasta SOLO io perchè Robby e Mary, le mie colleghe, si sono ammalate >__> Io, che sono moooolto cagionevole, e Daniele lo sa che sto sempre a dire che ho mal di questo e mal di quello, sono rimasta l'unica sana delle tre, e quindi, di conseguenza, l'unica che lavora ~ Per fortuna è solo fino a domani, poi mercoledì ho scuola e trasloco un pò di pacchi, ma niente lavoro grazie a Dio.
Stasera inauguriamo la casa ^__^ Festeggiamo san Valentino nel nostro graziosissimo appartamento dove abbiamo montato la tv *o* Farò un pò di foto documentative se ne ho la forza.
Il mio amore mi ha fatto i biscotti a forma di cuore con il cioccolato ç___ç E' proprio vero che sto con un uomo d'oro <3
Fra poco devo tornare a lavoro, o meglio devo andare a trovare parcheggio per poi andare a lavoro. Dio dammi la forza perchè non se ne può più.
Ho un sonno!!
Mi andrò a fare un giro da Pull and bear intanto che devo aprire, magari trovo qualche occasione da saldi (cerca di rammentarsi che deve risparmiare é_è)

mercoledì 20 ottobre 2010

Ore no Imouto :3

In questi giorni sto guardando un anime bellissimo: Ore no imouto Parla di una ragazzina giapponese molto carina, che fa anche la modella, ma anche in segreto è un otaku e compra un sacco di anime e giochi over 18.
Ho trovato quest'anime praticamente per caso, ma me ne sono innamorata subito, un pò per i disegni bellissimi, e poi perchè la storia è davvero bella e mi fa ripensare ai miei anni da ragazzina otaku. Qui in Italia, grazie al cielo, non c'è il pregiudizio che etichetta tutti gli otaku, come invece è in Giappone, ma è anche vero che non tutti apprezzano o capiscono chi legge i manga o guarda gli anime, o fa cosplay e ama i videogames.
Ora che guardo alla mia collezione penso a quanto sono stata fortunata a poter far crescere questa passione liberamente (o quasi). Non ho mai dato peso agli sguardi un pò sbalorditi della gente quando mi vedevano con un manga in mano, o quando passavo le ore a disegnare a scuola. I miei amici hanno imparato a volermi bene proprio perchè sono così, mentre in Ore no imouto, la protagonista deve nascondersi perchè la gente non capirebbe, e persino suo padre, è il primo da cui deve celarsi.
Nell'episodio che ho appena visto, lei dice una cosa bellissima che io stessa ho detto molte volte: io amo i manga, gli anime e i videogames, e non li lascerei mai, per nulla al mondo.
Ecco perchè poi, non potrei stare con qualcuno che non li ama almeno un pò, se non quanto me. Ho frequentato un paio di ragazzi che consideravano la mia passione qualcosa di stupido. Non lo hanno detto apertamente, ma lo capivo dai loro atteggiamenti.
Con Daniele per fortuna è diverso, noi ci capiamo perfettamente e rispettiamo la passione dell'altro, e condividiamo tantissime cose.
Se siete otaku come me, vi consiglio vivamente quest'anime. Ora guarderò anche Kurogehime, sempre sugli otaku, e vi dirò che ne penso.

Per il resto ho cominciato la scuola e mi piace da morire :) Sono davvero felice.
E restando in tema otaku, il mese prossimo comprerò una PS3 XD
Byeee

lunedì 20 settembre 2010

La mia vita di prima

Alla fine ho trovato un lavoro :) Faccio l'addetta alle vendite (che suona meglio di commessa :p) in un negozio di accessori, part-time, così da avere il tempo di studiare e andare  a scuola, e anche vedere dani e gli altri. Lavoro 4 ore per 6 giorni (compresa la domenica -.-) ma il compenso dovrebbe essere buono, quindi, non mi lamento.
In compenso però, ho paura di non poter scendere a Salerno per un bel pò di tempo, forse Natale, forse prima, o forse dopo...
Mi sono ambientata a Modena, grazie a tutti quelli che mi sono vicini, e a Dani in particolar modo, ma ho tanta voglia di dormire nel mio letto, di stare un pò con mia mamma, mio padre e mio fratello, di vedere i miei amici...
Mi manca ascoltare Paolo e le sue convinzioni politiche.
Mi manca Francesco, quando scende a Salerno, e mi chiama subito.
Mi manca Michele e le sue pazzie.
Mi manca andare in palestra con Roberta o andare dalle ragazze americane che comunque adesso non ci sono più.
Mi manca andare in chiesa a Battipaglia e vedere Rosita, Vladi e tutti gli altri.
Mi manca svegliarmi la mattina e vedere il mare e la costiera. Mi manca la mia vita di prima.
Tuttavia, non disprezzo quella di adesso. Infondo sono felice: sono laureata (e non serve a niente), sto per frequentare la scuola dei miei sogni, posso vedere Daniele quando voglio, e ho un lavoro che giù me lo sarei sognato, che mi permette di togliermi gli sfizi che voglio. Ho degli amici anche qui e con loro mi diverto. Sto bene qui a Modena, ma non è Salerno.
Desidero un giorno della mia vita di prima... è chiedere troppo?

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