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martedì 17 giugno 2014

Living Eorzea

Chi mi legge da un po' sa che da anni frequento la sfera dei MMORPG (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game).
Sono passata da Ragnarok, il mio primissimo MMORPG, a Trickster, a Maple Story, Wonder King e Tera.
A Settembre 2013 però la Square Enix ha aperto i Server di Final fantasy XIV A Realm Reborn. Il gioco è il sequel di Final fantasy XIV 1.0, uscito un paio di anni prima, gioco che purtroppo fu un flop.
La cosa incredibile ed encomiabile della Square, è che ha portato avanti il prequel fino al suo ultimo giorno, rilasciando content e realizzando un evento finale davvero importante ai fini della storia, e, allo stesso tempo, sviluppava il sequel che, a diffreneza del fratello, ha riscosso un successo inaspettato ed è oggi, uno dei mmorpg più giocati.

Quindi, da Settembre scorso, io, Daniele e altri amici abbiamo iniziato la nostra avventura su Eorzea (il mondo di Final Fantasy A realm Reborn), e io mi sono totalmente innamorata di questo mondo.


Faro - La Noscea

Coerthas in un giorno di sole

The Mist - quartiere residenziale

Thanalan Landscape

La grafica 3d di questo gioco è quelcosa di incredibile... le ambientazioni sembrano reali, e con una buona macchina (un pc dotato di scheda grafica e processore adatto al gaming o anche una ps4) l'esperienza di gioco è coinvolgente e formidabile.
Le basi sono quelle di tutti i mmorpg: scegli una classe e inizi la tua avventura da una delle tre città principali a seconda della classe scelta. Ma ciò non è affatto vincolante: puoi cambiare classe quando vuoi, esplorando l'arte della spada, o quella della magia bianca e nera. Insomma, puoi essere tutto.
In oltre, FFXIV ha un sistema di Gathering e Crafting che va di paripasso col gioco, e anche qui puoi scegliere di essere sarto, falegname, cuoco e procurarti i materiali inforcando un'ascia o una canna da pesca a seconda delle necessità.

Quello che più mi piace di Final è una cosa che ho trovato solo su Rafnarok e un po' su Tera: la collaborazione. Questo gioco ti spinge ad unirti ad altri giocatori, occasionali e non, e ad affrontare insieme i vari dungeon, boss e raid.
Uno dei più avvincenti è la Crystal Tower: un raid di 24 giocatori, divisi in 3 gruppi da 8, che affrontano i vari boss di questa torre, coordinandosi e combattendo tutti insieme.

Le Free Company sono le classiche Gilde. La nostra si chiama Odin Knights e conta già una ventina di giocatori attivi, che sono più che sufficenti per creare un ambiente amichevole e divertente. Uno di noi ci ha regalato la casa di gilda, che ci divertiamo ad arredare e dove possiamo coltivare le piante e fare un bel bagno nella vasca da bagno!


Davanti alla nostra casa

Rilassiamoci dopo una battaglia

Spulciando qua e là su tumblr ho scoperto che c'è una grandissima community che posta screenshots abbelliti con photoshop, che rendono davvero giustizia a questo gioco!
Io stessa ho creato una pagina dove posto i miei screen: Eorzea through my eyes
Consiglio vivamente Final fantasy XIV A realm Reborn a tutti gli amanti dei mmorpg e soprattutto a chi ama il lato collaborativo di questi video games. Se siete nuovi e vi va di provare, vi invito ad iscrivervi sul server Lich, e a contattarmi ingame (Yunalin Heartilly), gli Odin Knights vi aspettando ;)

mercoledì 3 luglio 2013

GoGirl! E le toilettes non saranno più un problema!

Oggi vi parlerò di un altro oggettino che davvero può cambiare la vita a noi donne.

Avete presente quando siete in viaggio o in giro e avete un bisogno impellente di fare la pipì? Per me, tal volta, è un dramma! I bagni di bar e centri commerciali sono spesso poco puliti se non del tutto disastrosi!
Ricordo che al Lucca Comics, ogni anno, devo fare almeno un pit-stop alla toilette e quella che becco di solito, fila a parte, ha un bagno alla turca! Odio! E potete ben immaginare il perchè.

Comunque, penso un po' per tutte, è un po' un dilemma ogni volta andare nei bagni pubblici.
Beh, quasi contemporaneamente alla coppetta ho scoperto un dispositivo che ci permette di fare la pipì in piedi come i maschietti ;)
Il nome di questo aggeggino carinissimo è GoGirl! (ma esiste anche la ladyp o i dispositivi usa e getta come urinelle).



GoGirl è un cono in silicone medicale idrorepellente: questo vuol dire che i liquidi tendono ad asciugarsi più velocemente e la gogirl non resta bagnata.
E' portatile: in una piccola pochette o addirittura nella sua minuscola confezione (che io però trovo un po' scomoda).

La sua forma ergonomica aderisce perfettamente al corpo e ha un bordo antischizzo così non c'è rischio di fare disastri.

Se vi ho incuriosito e anche voi volete liberarvi della schiavitù dei bagni pubblici o della totale assenza di questi ultimi (vedi campeggio, spiaggia, scampagnate, montagna...) potete comprare Gogirl da:

Ecco una mia foto con la confezioncina di Gogirl (l'aggeggino è ripiegato al suo interno) :p


domenica 16 giugno 2013

L'alimentazione dei gatti :)

Post di oggi dedicato ai nostri amici gattosi :)

Da quando ho cominciato a "collezionare" gatti, faccio molta attenzione ai loro bisogni: l'alimentazione in primis, ai giochini che possono interessargli e a tanti altri piccoli accessori che possono essere utili, quale più e quale meno, al loro benessere.

Per cibo umido e secco mi fornisco spesso in negozi specializzati, come l'isola dei Tesori o Dog & Company, che sono supermarket dedicati agli animali dove si trovano tantissime varietà di cibi, di lettiere, ecc. Non compro mai il cibo per i miei amori al supermercato poichè le marche spesso in commercio lì sono marche scadenti che non fanno bene all'organismo dei nostri amici a quattro zampe. Non mi va di citare qui queste marche, ma non sarà difficile per voi individuarle poichè costano pochissimo (ma questo non è sempre vero) e perchè spesso pubblicizzate per tv e le trovate in ogni supermercato, grande e piccolo.
Ma il vero modo per individuare se un alimento va bene o meno per il vostro gatto è quello di leggere i componenti. NON compare MAI gli alimenti umidi o secchi che contengono zuccheri. Lo zucchero, così come il sale, non fa affatto bene all'organismo dei gatti e, alla lunga, può fargli venire il diabete.
In oltre, il magnesio, il calcio e il fosforo devono essere al di sotto o pari all'1%. Le ceneri grezze devono essere al di sotto o pari del 7%. Questo aiuta a prevenire la formazioni di calcoli nei reni dei vostri gatti (soprattutto dei maschi che spesso sono soggetti).

Da poco ho anche scoperto che esistono fontanelle (in plastica e in ceramica) che mantengono l'acqua in movimento (quindi evitano il ristagno) e la purificano attraverso dei filtri. L'acqua pulita e in continuo movimento invoglia i gatti a bere, cosa che di solito non fanno spesso.

E' vero che il cibo buono, così come le fontanelle o anche i tiragraffi, sono venduti a prezzi molto alti nei pet shop.
Ho trovato però il modo di risparmiare: effettuo gli ordini tramite zooplus.it. Zooplus è un sito tedesco che troverete però in lingua italiana su cui potrete effettuare ordini di ogni genere per i vostri animali. Noi con tre gatti ci troviamo a comprare ogni dieci giorni un pacco di crocche di 1,5 o 2 kg e 30 scatolette di umido.
Così abbiamo cercato su zooplus ed effettivamente c'è un bel risparmio se fate un ordine grosso di croccantini. Il pacco classico da 1,5 o 2kg ha lo stesso costo del petshop, ma se comprate sacchi più grandi, il risparmio è garantito.

Per esempio: un pacco da 1,5 kd di Iams costano 12,90 (8,6€ al Kg). Comprando 3kg pagherete 19,90, quindi il prezzo al kg è diminuito (6,63 € al Kg). Noi abbiamo preso il pacco da 10 kg e l'abbiamo pagato 44,90 € (4,49 € al kg)! Questo ci permette di stare tranquilli per un mese o due e abbiamo ammortizzato la spesa mensile per i gatti.

In oltre su zooplus tutti gli ordini al di sopra dei 25€ sono gratuiti in spese di spedizione (effettuate con corriere Bartolini).
Noi abbiamo ordinato il sacco da 10kg di Iams, un pacco da 1kg di Smilla e la fontanella in ceramica pagata circa 50 euro con anche 3 filtri di ricambio.
La roba è arrivata in 4 giorni in perfette condizioni.
I gatti apprezzano la fontanella, tra l'altro e io sono sicura che l'acqua sia più pulita in questo modo e ne hanno molta di più a disposizione.

Spesso si sottovaluta anche il tipo di cibo umido che si somministra: c'è il cibo completo e quello complementare. L'umido completo è quel cibo in scatola che contiene tutte le sostanze nutritive che servono al gatto e può sostituire completamente il cibo secco, se dato nelle quantità descritte dietro le confezioni. Di solito si presenta sotto forma di bocconcini o mousse.
Il cibo complementare è invece un cibo più naturale, che il gatto amerà di più rispetto al completo. L'odore è invitante spesso anche per noi, e si presenta sotto forma di sfilaccetti di tonno, salmone, pollo... ma non contiene tutte le sostanze nutritive che servono ai gatti, per cui è bene integrare l'alimentazione con i croccantini.

Noi ci regoliamo così: diamo ai gatti la razione giornaliera consigliata di croccantini a seconda del loro peso (è scritta dietro la confezione di croccantini) e poi diamo loro una scatoletta a testa di umido. Se l'umido è completo diamo un po' meno croccantini (10g in meno circa).

E' bene quindi leggere dietro le scatolette che date ai gatti gli ingredienti e la dicitura completo o complementare. Se i vostri gatti mangiano più umido e poco secco ma li nutrite per lo più a cibo fatto in casa o con scatolette complementari, sappiate che potrebbero avere qualche carenza. In quel caso è meglio chiedere al vostro veterinario.

Spesso mi capita di parlare con persone che hanno gatti (o cani) e spesso non sanno nemmeno cosa stanno dando ai propri animali, quando con internet ci vuole davvero poco ad informarsi un po'...
Spero che questo post possa chiarire le idee a qualcuno che magari le ha ancora un po' confuse.

Ho trovato un valido aiuto nel forum di gatti&co dove gli utenti hanno sempre ed esaustivamente dissolto i miei dubbi. 

sabato 23 marzo 2013

Un'altra delusione del cinema italiano

Se c'è una cosa che non sopporto è leggere un libro, innamorarmene, e poi guardare la sua trasposizione cinematografica e non riconoscere assolutamente niente del libro che ho letto.

Mi è successo con "Il giorno in più" di Fabio Volo.
Il libro parla di quest'uomo disilluso dell'amore, Giacomo, che un giorno incontra una ragazza sul tram, Michela, e, ogni giorno alla stessa ora, la rivede e scambia con lei degli sguardi, come se comunicassero senza però parlarsi. Un giorno, la ragazza lo invita a prendere un caffè, e quando sembra che la cosa si stia per evolvere gli dice che il giorno dopo partirà per sempre per New York.
Lui, dopo un po', spinto anche dall'amica Silvia, decide di andare a New York e sorprendere la ragazza, a costo di risultare un pazzo. Lei, invece di spaventarsi e pensare di essere al cospetto di uno stalker, è felice che lui sia andato lì, e gli consegna il suo diario, dove parla di lui e dei loro incontri sul tram.
I due iniziano una storia che dura solo 9 giorni, poichè poi lui deve ritornare in Italia, e la ragazza gli propone un gioco: di fare un minifidanzamento con la data di scadenza, così da vivere il tutto più intensamente, già però con la consapevolezza che tutto finirà entro 9 giorni.

Non vi racconto il resto del libro, ma il succo è questo.

Fabio Volo racconta questa storia in modo leggero, divertente, a tratti esilarante; i suoi personaggi li ho visti davanti ai miei occhi e li ho amati così come sono, proprio perchè prendono le cose come vengono e fanno dei discorsi profondi, come quello della vasca da bagno, dove sembra non esserci un filo logico, eppure il filo logico c'è.
Le emozioni che ho provato leggendo questo libro sono state leggere e allo stesso tempo intense, mi hanno lasciato un bel segno, un ricordo, e quando ho finito di leggere mi sono ricordata che era uscito il film di questa bellissima storia e non vedevo l'ora di vedere questi personaggi in carne ed ossa.

Non l'avessi mai fatto.

Il film "Un giorno in più" non ha nulla del libro. Lo avrei apprezzato di più se gli avessero dato un nome diverso e non avessero tentato di vendere uno scempio simile con il titolo di un libro che merita.
I personaggi, a partire dal protagonista, non hanno nulla che li riconduca alla loro versione cartacea. Sono vuoti, sterili, e sembrano una caricatura grottesca dei loro alterego.
Prendiamo ad esempio il personaggio di Silvia. Io, leggendo di lei, mi sono immaginata una persona allegra, simpatica, che vede in Giacomo solo un amico (poichè nel libro è anche specificato il fatto che loro avessero provato a stare insieme ma si erano scoperti non adatti al ruolo di amanti ma perfetti in quello di amici), con una vita matrimoniale ormai sull'orlo del fallimento tenuta insieme solo dalla presenza della figlia. Silvia è un personaggio intraprendente. E' lei a trovare l'indirizzo dell'ufficio di Michela a NY e a passarlo a Giacomo spingendolo ad andare da lei. Silvia è come l'angelo custode di Giacomo.
Ecco, nel film è una patetica divorziata che si piange addosso e tenta ineluttabilmente di attrarre l'attenzione di Giacomo che non se la fila manco di striscio se non per chiederle dei favori.
T E R R I B I L E.
Per non parlare di Michela... un personaggio più insipido e banale non lo si poteva creare. La Michela di carta era un mistero. Era attratta da Giacomo e non lo vedeva affatto come un fastidio, come sembra invece per la Michela del film; quando lui va a NY da lei, gli confessa che lo stava aspettando e lì gli consegna il diario che parla dei loro incontri fugaci sul tram. E' lei a proporre la storia del fidanzamento a scadenza a Giacomo e non il contrario. Michela è un personaggio profondo. E' una donna che non vuole legarsi e legare a se un uomo, ed è questa la chiave che le fa vincere il cuore di Giacomo.

E poi, dulcis infundo, Giacomo: Giacomo del libro è un uomo buono. E' solo stato ferito nella vita, da un padre che lo ha abbandonato, una madre soffocante, una fidanzata che lo ha tradito per il suo amico... Giacomo è come Michela, e in lei vede la donna giusta e decide di inseguire il sogno volando fino a NY per capire se per Michela è lo stesso.
Il Giacomo del film è un'uomo odioso. E' uno stronzo, opportunista che cerca di infinocchiare amici e colleghi di lavoro, inventandosi una fidanzata che non esiste per evadere gli impegni di lavoro. Appioppa il cane regalatogli da Silvia al suo "amico" Dante solo perchè non sopporta il cane e nemmeno il collega.
E, a differenza di Giacomo del libro, decide di fare un detour a NY mentre sta andando in Argentina per lavoro, facendo così perdere alla sua compagnia un cliente importante. Mentre Giacomo cartaceo decide di andare a NY per Michela, e non perchè si trova lì "di passaggio".

Per non parlare di tutte le alterazioni narrative che ci sono nel film. Era come vedere solo il filo conduttore (e nemmeno) del libro; aspettarsi ogni poco che la storia prenda la piega che conosci, ma non succede mai.
Il finale, scopiazzato un po' da "C'è posta per te" e un po' da "Serendipity", cerca di dare al film quel tono di sogno che non riesce a rubare al libro, ma si scioglie solo in un finale patetico e banale, da film di serie B.

Davvero, qual'è il motivo di trarre un film da un libro, se poi lo devono rovinare, ridurre in brandelli e rimontarlo come un Frankestein? E' terribile, e scontenta l'audience che va al cinema per vedere una cosa che poi non è quella che voleva vedere.

Se non avete mai visto il film o letto il libro de "Il giorno in più" vi consiglio perdere qualche ora in più a leggere il libro che vi regalerà dei bei momenti e di evitare di perdere un paio d'ore a guardare un film spazzatura come la maggior parte del cinema italiano. Fatevi questo favore.

martedì 18 dicembre 2012

La coppetta mestruale [per un pubblico femminile]

Buongiorno a tutti,
come dice il titolo del mio post, l'argomento di questo post è consigliato ad un pubblico femminile, poichè parlerò di un oggetto che usano solo le donne, e per farlo, userò dei termini che ai maschietti potrebbero urtare o comunque non interessare. Se volete continuare a leggere, fate pure, ma poi non lamentatevi con me é_è
Stessa cosa dico alle donne: se l'idea vi fa schifo, non vi interessa, o è troppo forte per la vostra sensibilità, siete invitate a chiudere il post e a leggere altro :)
Ogni commento poco edificante e inutile verrà rimosso, quindi... uomo (e donna) avvisato, mezzo salvato!

Bene, fatta questa premessa, scrivo questo post per i miei contatti su facebook e per le donne che mi seguono sul blog, perchè io ho fatto questa scoperta da un mesetto e ne sono ipercontenta!
Davvero, ha cambiato il mio modo di vivere il ciclo, e mi fa sentire più libera, pulita e serena in quei giorni.
Questa è la MIA esperienza e la MIA opinione e mi fa piacere condividerla con il web poiché penso che c'è molta disinformazione in giro (perchè fa comodo vendere dei prodotti usa e getta che inquinano, che fanno male a chi li usa e che fruttano tantissimi soldi giornalmente) e non si parla di cose utili che migliorano la qualità della nostra vita e del mondo intorno a noi!
E' l'ennesima prova, per me, del fatto che in tv e sui giornali spesso pubblicizzano merda!

La coppetta mestruale, cos'è?
E' una coppetta in silicone anallergico (materiale medicale, come quello che si usa per le protesi interne) che si introduce come fosse un tampone interno, ma, al contrario del tampone, raccoglie il flusso mestruale e non lo assorbe.
E' stata inventata negli anni '30 da una donna (checché ne dica la Littizzetto) ed era diffusa allora soprattutto dalle donne "libere", cioè quelle che non seguivano le regole della società di allora, che vietava alle donne di toccare le proprie parti intime.
Quindi non è l'ultima trovata fashion, ma anche se lo fosse, è così utile che andrebbe bene comunque ^_^



Perchè non continui ad usare gli assorbenti?
Gli assorbenti, sia interni che esterni, sono fatti di materiali chimici, agenti sbiancanti e comunque materiale che provoca allergia. Sono certa che molte di noi hanno avvertito fastidi e pruriti dopo qualche giorni di utilizzo di assorbenti e salvaslip (la mia ginecologa mi disse che dovevo smettere di usare i salvaslip perchè provocavano il proliferare di batteri e micosi).
Gli assorbenti interni non fanno bene al contatto con le mucose (proprio perchè fatti da questi agenti); e tutti i tipi di assorbenti e salvaslip (tranne quelli in cotone) aiutano il proliferare di malattie ai genitali (micosi varie tra cui la candida, gardnerella, ecc), questo perchè in quei giorni la nostra vagina non respira, e lo possiamo ben dire, dall'odore che avvertiamo quando abbiamo il ciclo (anche se ci laviamo più spesso del solito), vero?

Nella mia esperienza personale, gli assorbenti mi hanno sempre provocato irritazioni alla pelle e alle mucose, e, parlando con le mie amiche, ho scoperto che è una cosa abbastanza diffusa!
Quindi, quando ho scoperto la coppetta mestruale e ho capito, informandomi molto, che benefici porta, ho deciso di darle una chance!

Com'è fatta una coppetta mestuale e come funziona?
E' appunto, a forma di campanella e ha un gambo (che può essere tranquillamente rimosso) che serve ad aiutarci durante l'estrazione. Ha dei buchini sui lati, in alto, verso i bordi, che servono a creare un effetto di "ventosa" in modo che non ci siano perdite durante il ciclo, ma che tutto il flusso venga raccolto.
Si inserisce piegandola in vari modi, e si apre da sola una volta rilasciata in vagina.

Che autonomia ha?
Io di solto, con gli assorbenti, nei giorni di ciclo abbondante, mi cambiavo ogni 2-3 ore (ottimisticamente parlando). In oltre, ogni volta che mi alzavo o facevo movimenti più veloci, sentivo che era arrivato, ahimè, il momento di andare a cambiarmi, accompagnato da quella sgradevole sensazione che conosciamo bene.
La coppetta invece (a seconda della capienza e della marca), ha una tenuta che va dalle 8 alle 12 ore. Quella che ho scelto io, per l'appunto, resiste fino a 12 ore!
La nostra percezione del ciclo, per via degli assorbenti, è falsata, poichè il flusso si spande, mentre nella coppetta si raccoglie e ci si rende conto che non perdiamo poi così tanto sangue!
Comunque, ci si può cambiare quando si vuole, ma se siamo fuori casa, sappiamo che possiamo tenerla fino a dodici ore.

E se mi devo cambiare fuori casa?
In quel caso, fatta un po' di pratica a casa, possiamo cambiarle anche in un bagno pubblico: con una bottiglietta d'acqua la si sciacqua (magari ci si lava le mani prima di cambiarsi) e la si reinserisce e possiamo aiutarci con delle salviette intime.

Quanto tempo ci metti a cambiarti?
Tra toglierla, svuotarla, sciacquarla e rimetterla ci metto meno di 5 minuti, e io sono ai miei primi passi con la coppetta! Immagino che tra un paio di cicli mi sarò sveltita molto di più!

Come scelgo la coppetta adatta a me?
E' difficile prenderci al primo colpo... Ci sono tantissime marche valide, che vendono vari tipi di coppette, con capienza, diametro, e lunghezza diverse. Ogni marca di solito mette a disposizione due taglie e danno indicazioni a seconda dell'età, o del fatto che si abbia avuto figli o meno.
Io ho scelto una ladycup taglia L, che consigliano di usare dai 25 anni in su o se si hanno avuto figli. Io ho 25 anni e quindi ho scelto questa coppetta!
Sono stata fortunata perchè si è rivelata essere quella giusta, ma non sempre si sceglie al primo colpo una coppetta adatta a sè, poiché non è come un vestito che possiamo provare prima dell'acquisto! Comunque, basta farsi un'idea di quella che ci può servire basandoci sul nostri istinto, sull'ascolto del nostro corpo, sulle indicazioni date dalle marche e poi, avvalendosi si uno strumento utilissimo: il forum della coppetta mestruale. Questa community è utilissima poichè ci sono tutte utilizzatrici reali della coppetta (e sono tantissime!) e ci ci trovano mille consigli sull'utilizzo, la pulizia, la sterilizzazione, la scelta e chi più ne ha più ne metta, sulle coppette!

Come si sterilizza?
La coppetta si sterilizza dopo ogni ciclo, o comunque prima di essere riutilizzata all'inizio del ciclo (quindi tra un ciclo e l'altro). Si può sterilizzare in microonde, con le pastiglie mediche, oppure, come fanno molte donne tra cui io stessa, in un pentolino, bollendola in acqua per cinque minuti. 
Ovviamente, tra un cambio e l'altro (quindi durante il ciclo) la si deve lavare con un sapone neutro! E, se i buchini si ostruiscono in qualche modo, vanno liberati con uno spillo (altrimenti non farà l'effetto ventosa).
Dopo averla sterilizzata la si ripone nel suo sacchettino di cotone (ogni coppetta ne ha uno in dotazione) e la tenete da parte fino al prossimo ciclo.

Quali sono i vantaggi di usare la coppetta?
Moltissimi: ci liberiamo degli assorbenti che sono nocivi e dannosi non solo per noi ma anche per l'ambiente. La coppetta non provoca la Sindrome da Shock Tossico come invece possono provocare i tamponi interni; Una coppetta dura fino a 10 anni! Immaginate in questo arco di tempo che risparmio economico ne traiamo noi e che aiuto ecologico diamo, nel nostro piccolo, verso il pianeta. Un assorbente ci mette tantissimi anni a essere smaltito; e non ci siamo solo noi al mondo! 
Un altro vantaggio è che non siamo costrette a cambiarci in continuazione, ma possiamo stare fuori casa senza cambiarci fino a 8 o 12 ore (a seconda del ciclo e della coppetta usata).
Ci sentiamo più libere: la coppetta può essere usata anche durante le ore di sport, al mare e in piscina, e non ci sono perdite di alcun tipo (se abbiamo incarrato la coppetta giusta per noi).

Ma a me fa schifo il sangue!
Sì, ci può essere qualcuna a cui il sangue fa schifo, me ne rendo conto. Usare la coppetta vuol dire anche avere un buon rapporto con se stesse e conoscere il proprio corpo. Ma, infondo, parliamo del nostro sangue, e lo si vede per un attimo, perchè poi lo si butta nel bidet o nel wc e si sciacqua la coppetta! Dopo un po' ci abituiamo alla vista, così come ci siamo abituate ad usare gli assorbenti. A me, sinceramente, fa più schifo un assorbente sporco di sangue, lasciato aperto dentro un cestino, da qualcuna troppo maleducata per arrotolarlo come si deve!
Anche a me faceva schifo il pensiero di pulire la popò dei miei gatti, eppure, dopo aver preso la mia prima micia, dal primo momento, lo schifo era passato, proprio perchè è la MIA gatta! Sarà che mia madre mi ha sempre insegnato tutto sulle mestruazioni e i rapporti sessuali sin da giovane perchè è stata lungimirante e intelligente e ha capito che ai figli vanno dette quanto prima queste cose per insegnare loro ad avere un buon rapporto con la propria sessualità!
Ma sto divagando XD

Dove si compra la coppetta?
Allora, la più diffusa e la più costosa è la Mooncup. Si trova nei natura sì, o comunque, dal sito stesso della Mooncup potete fare una ricerca localizzata e vedere dove trovare il rivenditore più vicino a voi. Cliccando qui accedete alla mappa. Io personalmente ho evitato la mooncup perchè costa 39 euro e ci sono altrettante marche validissime e meno costose.
All'ipercoop Grandemilia, nella parafarmacia dentro la coop, vendono la Si-bell che è un'ottima coppetta (ho comprato anche quella e l'ho provata, ma dopo aver usato la Ladycup me ne sono innamorata :p). Potete fare una ricerca nel forum che vi ho linkato più sopra e vedere che ne dicono le altre ragazze che la usano.
Ci sono tantissime altre marche: Meluna, Fleurcup, Lunette, Yuuki, Natù (che è identica alla Sibell, ma fatta di un materiale diverso e costa 10 euro in più) e tante altre che adesso non mi vengono in mente, ma nel forum trovate tutte le info che vi servono!

Quanto dura una coppetta?
Una coppetta, se trattata come si deve, dura fino a 10 anni! E' un bel risparmio, no?

Ora, immagino che alcune di voi siano perplesse (io lo ero all'inizio, ma chi non lo è stata?!)ma avete due modi di reagire a quanto appreso: 1) chiudere la pagina e fare finta che non avete letto nulla; 2) essere incuriosite da quanto letto e volete saperne di più.

Se rientrate nella seconda casistica ecco un po' di link utili:
- Forum della coppetta mestruale: http://lacoppettamestruale.forumattivo.com/
- Sito Ladycup (dove ho comprato la mia coppetta): http://la-coppetta-mestruale.ladycup.eu/
- Il gruppo di facebook della coppetta: - http://www.facebook.com/groups/lacoppettamestruale/?fref=ts
- Un sito dove vendono tante coppette e pure gli assorbenti e i salvaslip riutilizzabili: - https://www.coppetta-mestruale.it/
- Ecomestruazioni: un blog dove si parla delle coppette e ci sono varie recensioni: http://www.ecomestruazioni.it/

In oltre vi lascio con un paio di video di ragazze che recensiscono la coppetta e spiegano, meglio di me. come si usa e tutto quello che c'è da sapere:
http://www.youtube.com/watch?v=sVN15lslXVg E' in 3 parti, le altre due le raggiungete facilmente dai link a lato di youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=5hxjjrtaU9E Anche questo è in 2 parti, ed è il video che mi ha convinta a provare la coppetta :)

In sintesi:
Ho scoperto un mesetto fa la coppetta mestruale ed è stato un cambiamento radicale di vivere i giorni del ciclo. Ci sono solo pro e nessun contro nell'utilizzarla. Se troverò qualche contro ve lo renderò noto. Mi ha liberata dalla schiavitù degli assorbenti e da tutte le rogne che ne derivano, dal cambiarsi spessissimo, alle perdite varie, agli odori terribili, alle allergie e le malattia che causano. La coppetta non ha nessuno di queste controindicazioni. Inoltre in 3-4 mesi si riassorbe il costo della coppetta (poichè se pensate che un pacco di assorbenti costa tra i 4 e i 5 euro, più i tampax, più quelli per la notte, e tutto questo per ogni mese!) e non devo più comprare assorbenti. Al massimo utilizzerò quelli riutilizzabili, ma per ora, non ne vedo l'utilità.
E' diffusissima all'estero e, per fortuna, sta prendendo piede anche qui in Italia.
Ho deciso di parlarvi della mia esperienza e di fare un po' di informazione perchè se la coppetta ha cambiato il mio modo di vivere il ciclo in positivo può farlo per qualcun'altro (io ho già "convertito" alcune amiche).

Se avete altre domande potete scrivermi un commento e io vi risponderò tranquillamente :)

giovedì 11 ottobre 2012

I'm living a LUSH life

Non mi capita spesso di fare un post-recensione, ma quando una cosa merita (o non merita, a seconda dei casi) mi piace esprimere la mia opinione, magari anche per dare un'idea a qualcuno che capita qui digitando su google in cerca di notizie, come faccio spesso io!

Oggi quindi parlerò di Lush!

A Salerno Lush c'era da un po', ma, davvero, non avevo alcuna voglia di provarlo. Al di là del fatto che all'epoca non avevo un lavoro e quei pochi spicci che avevo li usavo per i fumetti e per uscire una volta alla settimana, e che quindi Lush era fuori budget per me, l'odore che si sentiva passandoci davanti era davvero troppo forte e mi faceva venir voglia di scappar via.

Strano come le cose cambino.

Un anno fa Lush ha aperto anche a Modena e da allora, ho cominciato ad avvicinarmi alla sua filosofia e ai suoi prodotti.

Il mio più grande problema sono i capelli. Combatto da anni con la dermatite e ho la cute grassa ma le punte dei capelli secche...
Uso molto gli shampi farmaceutici prescritti dal dermatologo affiancati da uno shampoo qualsiasi, di quelli che trovi al supermercato.
Purtroppo questa cosa ha cominciato a non funzionare più e ho cominciato a cercare uno shampoo buono che mi desse sollievo.

Quindi il mio primo prodotto Lush è stato: Gin tonic. Uno shampoo solido. Appare come una saponetta viola. 
Quando la ragazza me lo ha proposto mi ha detto che dura fino ad 80 applicazioni. Sì, non ho scritto male: 80 applicazioni! L'ho comprato con un'espressione che diceva "Sta cosina qui, 80 shampi?! Seh!" E invece, davvero, è durato per mesi! E io mi lavo i capelli almeno 2-3 volte alla settimana! Davvero è durato tantissimo! E per un bel po' ha risolto il mio problema. Ma poi, si sa, ogni tanto bisogna cambiare perchè il capello si assuefa; e dopo un uso intensivo, affiancato agli shampi farmaceutici che non sono famosi certo per lasciarti i capelli lisci e setosi, mi aveva inaridito un po' il capello.
Allora sono tornata per un po' a uno shampo che definirei discreto, di una nota marca che non si trova al supermercato ma ha proprio una catena di negozi, ma poi, l'altro giorno, sono tornata da Lush.
Ho da poco fatto un trattamento schiarente ai capelli e questo ovviamente li ha resi ancora più secchi alle punte, quindi ero in cerca di un balsamo come si deve.
Ovviamente sono uscita da lì con altre due cose, più un sapone omaggio, ma oggi non vedevo l'ora di provare le cose che avevo preso!
Il ragazzo (sta volta la ragazza simpaticissima non c'era), davvero bravo aggiungerei, mi ha riso in faccia quando gli ho detto che shampo stavo usando, cosa che anche la mia parrucchiera aveva detto, in modo un po' più carino.
Così, ho deciso di farmi consigliare e lui mi ha dato Lazzaro, shampoo liquido. Poi ho preso il Balsamo, Delizia e ho preso una maschera: Capelli D'Angelo.

Alle quattro mi sono dedicata un'oretta di cura e li ho provati tutti e tre.
Ho cominciato con Capelli D'Angelo che ho tenuto in posa 20 minuti, come da confezione. L'odore non è dei migliori. Si percepisce molto l'aceto secondo me, ma siccome io lo adoro... non è affatto un problema.
Dopo di che ho sciacquato i capelli e non ne sono rimasti residui anche se ancora non avevo fatto lo shampoo.
Ho poi usato Lazzaro che mi ha un buonissimo odore. Ho usato il mio shampo farmaceutico a seguire e poi, in seguito ho messo su Delizia, sulle lunghezze e sulle punte.

Ho poi asciugato con spazzola e phon.
Devo dire che il risultato mi ha entusiasmata.
Ho le punte molto meno crespe! I capelli sono liscissimi, tanto che riesco a vedere effettivamente la loro lunghezza, e per adesso non ho tracce di dermatite e non mi prude la cute.

Altri prodotti Lush che ho usato: le ballistiche (palle che si immergono nella vasca da bagno e fanno l'acqua colorata e profumata), poi il sapone Bianca Neve, che trovo profumatissimo e ottimo, La maschera per il viso Settimo Cielo, che esfolia la pelle e la lascia liscia (unica pecca, non riesco mai ad arrivare alla fine del barattolino prima della data di scadenza, e comunque la uso anche un po' oltre la data, tanto non ho mai sperimentato effetti collaterali).
Ho poi preso uno scrub per i piedi e mi è stata regalato un olio d'argan a forma di manina, quindi solida. 

Non ho nessun commento negativo su alcuno di questi prodotti.
Quindi, ho deciso che ho chiuso con i prodotti da quattro soldi del supermercato.
Per esperienza personale, anche con il cibo per gatti, ho capito che le marche che pubblicizzano in tv e vendono al supermercato e che hanno prezzi bassissimi, sono convenienti solo per il portafoglio ma alla lunga fanno male agli animali. Stessa cosa per il nostro corpo.

Effettivamente Lush è costoso, ma ne vale la pena, perchè i prodotti sono genuini e naturali e il corpo ne può solo giovare.

Quindi lo consiglio a tutti!
Voto: 10

Buona serata a tutti ;)

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