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venerdì 21 dicembre 2012

It's Christmas time!

E finalmente il periodo più bello dell'anno è arrivato :) It's Christmas time!
E quest'anno me lo posso godere al 100%!
Dani ed io abbiamo preso un bel po' di regali da mettere sotto il nostro albero reduce dalla IIa guerra felina: Aki ama troppo il nostro albero e vuole conquistarlo a tutti i costi. Non passa giorno che torni a casa e non trovi palline rosse e dorate sparse sul pavimento ;__; Povero alberello mio!
Gatti a parte, questo sarà un Natale all'insegna dei giochi!
Siamo sommersi di videogames nuovi (e vecchi) e abbiamo comprato la Wii per non farci mancare nulla!
A breve vi posteremo una foto di TUTTE le console presenti in questa casa: 2 xbox, 2 ps3, 2 psp, 2 DS, 1 wii!

Da domani inizia la vera festa ^_^ Passeggiate spensierate tra le luminarie del centro, magari fare un po' di pattinaggio nella pista allestita in piazza, un giretto sul treno che fa il giro del centro storico, e mi piacerebbe scattare un po' di foto per immortalare la gioia che solo il Natale sa imprimere sul volto delle persone.
Poi il 24 ci attende una bella spaghettata con le vongole (il mio primo tentativo!) e una serata al calduccio a scartare i regali e a giocare insieme ^^

Non so quanto tempo ho atteso questo momento sperando che arrivasse, prima o poi.

Infondo il bilancio del mio 2012 è stato buono. Anzi, meglio di quello che potessi sperare, e ne sono davvero felice.

Auguro un buon Natale a tutti i miei cari, ai miei amici e anche ai miei nemici (se ne ho), perchè tutti meritano di essere sereni a Natale.
Spero che il 2013 porti un po' di sollievo e prosperità a questa Italia distrutta e che, una volta toccato il fondo, non scendiamo ancora più sotto, ma tentiamo di risalire.

Un abbraccio forte a tutti, e vi lascio con questa sfiziosissima canzone tratta dal film "Love actually".

venerdì 8 giugno 2012

Latitante riappare dal nulla...

Lo so... sono pessima... non posto da troppo!
Sarà dovuto un po' anche al fatto che ad un colloquio sostenuto un paio di mesi fa, l'esaminatrice (il termine è esatto, non temete) sembrava essere molto attratta, e allo stesso tempo contrariata, dal mio "espormi" on line... quindi... boh, non so, ha un pò spento il mio animo da blogger. O forse non è successo niente degno di nota ultimamente :D

A parte il terremoto.

Ho già tranquillizzato tutti i miei amici/nemici/parenti/conoscenti/twitter/facebook/TuCheLeggiOra che sì, stiamo bene, le scosse sono forti (parlo al presente perchè come sembra che si calmi poi ricomincia!) ma la casa ha retto e stiamo tutti bene!
Ammetto di essere fuggita di casa martedì 29 maggio, cambiandomi dalla mia tenuta del "giorno di riposo" composta da maglietta schizzata di sugo e pantaloni del pigiama, e infilando i primi vestiti decenti che mi capitavano a tiro nell'armadio, raccattando quanto più velocemente possibile tutti gli oggetti importanti (mac e cellulari) e inserendo i gatti nel trasportino ad una velocità di solito impossibile (perchè trasportino = veterinario). Tutto questo nel tentativo vano di chiamare Daniele, ma le reti erano sovraccariche! Alla fine la buona vecchia linea di casa ha avuto la meglio ;p
Insomma, in meno di 5 minuti di tempo ho preso tutti i valori importanti e, dopo aver chiuso la casa, ho cominciato la lenta e inesorabile discesa per le scale (io vivo all'ultimo di una palazzina di 3 piani) che non mi sono mai parse così tante! Intanto nella mia testa pensavo "Dio, non far venire un'altra scossa proprio adesso che sto tentando di fuggire, ti prego!!"
La mia fuga era dovuto non solo alla forza della scossa ma anche allo spavento che mi sono presa poichè vari oggetti nella casa sono volati dai loro rispettivi ripiani verso il pavimento causando un fracasso e un casino che nemmeno io e Daniele potremmo mai causare nemmeno nella peggiori delle litigate é__è!

Comunque, al di là del fatto che la città di Modena non ha riportato danni ingenti, lo stesso non si può dire per tutti i paesini della Bassa modenese che, invece, sono stati quasi, se non del tutto, rasi al suolo.
E' terribile vedere la regione dove vivo da quasi due anni dilaniata da una cosa del genere. Sta causando danni all'economia, alle imprese, alla gente... è come una reazione a catena che si intensifica ad ogni scossa.
Conosco gente che ha dormito fuori casa per serie ragioni e spero davvero per loro (e per tutti) che le cose possano tornare alla normalità.
Se volete aiutare l'Emilia vi lascio il link della pagina del comune di Modena dove c'è un IBAN su cui fare un bonifico.
http://www.comune.modena.it/notizie/terremoto-in-provincia-di-modena in fondo alla pagina troverete gli iban di cui parlo.

Passando ad un argomento un po' più felice... ho scoperto una vena culinaria da qualche tempo a questa parte che ho coniugato alla mia passione per i bento box *-*
Quindi oggi è nato Bento & Co. Il mio blog dedicato ai miei esperimenti culinari e ai miei bento!
Spero vi facciate un giro e che sia di vostro gradimento ;)


Un bacio forte a tutti e un grazie a chi mi ha pensata in questo periodo.

martedì 28 febbraio 2012

Matrimonio: perchè io ci credo ancora

Desidero fortemente la primavera e l'estate... sono delle stagioni che mi rigenerano e mi danno forza. Non so perchè, ma è sempre stato così...

Una mia cara amica americana ha ricevuto la proposta di matrimonio (in inglese si dice engaged ed equivale al nostro "fidanzarsi" solo che poi in America si sposano in pochi mesi): in America funziona così: si è boyfriend and girlfriend quando si esce, si va agli appuntamenti.. diciamo che ti conosci con il tuo lui/lei e poi, dopo un po' di tempo, lui fa la proposta e se lei risponde di sì, diventano "fidanzati", ossia engaged, e si sceglie una data per il matrimonio.
Diciamo che in Italia questa linea di confine è un po' più confusa. Si sta insieme e si dice che siamo fidanzati, ma in realtà, spesso, non si ha nemmeno intenzione di sposarsi.
La situazione è ancora più intricata quando si convive... spesso si rimane in questa situazione di "stallo" e si decide che la convivenza è il punto di arrivo.
Queste sono solo mie considerazioni e riflessioni, ovviamente. Conosco tantissime persone che il matrimonio non lo considerano minimamente. Anche questa è una grossa differenza tra il nord e il sud: sono pochissimi gli amici che ho qui che sono sposati o hanno intenzione di farlo, mentre a Salerno, anche chi convive, ha comunque intenzione di compiere il grande passo un giorno o l'altro.
Io convivo e sono felice della mia situazione sentimentale. Ma il matrimonio per me è importante.
Per me non è solo un pezzo di carta dove mettere una firma.
Quando deicidi di sposare una persona (parto dal presupposto che lo si faccia dopo averci pensato bene e che si ha davanti la persona giusta) lo fai perchè senti che quella persona è quella con cui vuoi passare il resto della vita. E' quella persona con cui vuoi stare nella buona e nella cattiva sorte e in salute o in malattia... certo, sono cose che faccio tutt'ora con il mio ragazzo e lo fa chiunque conviva per amore. Ma sposarsi per me è diverso. E' un passo che fai, è una decisione che prendi e di cui sai che non ti pentirai (perchè se anche ti sfiora il pensiero che tu possa pentirtene c'è qualcosa che non va). E' una dimostrazione d'amore che va oltre la firma, che va oltre la legge...
Io non capisco quelli che dicono che un giorno l'amore finisce e la passione sfiorisce... Se si parte da quel presupposto allora sappiamo già che il nostro attuale partner sarà come uno spazzolino: quando la cosa non va più lo si getta via e ne si compra un altro. Invece no! Questa è la visione di oggi, quando  una cosa non ci va più bene la si mette da parte e ne si prende una nuova e diversa. 
Ma l'amore vero è diverso. L'amore vero è proprio questo: scegliere il proprio partner di VITA (quindi farlo cognizione) e poi decidere di sposarsi perchè quella persona non è uno spazzolino ma è qualcosa che scegli per la vita.
Il matrimonio è un'istituzione che esiste da sempre. In quanto cristiana,  per me, il matrimonio è un legame benedetto da Dio. Ma in quanto essere umano, se dovessi analizzare la cosa al di fuori del mio credo, vedo il matrimonio come la decisione di creare un legame che si basa su qualcosa di più concreto della mera convivenza. E' la concretizzazione dell'amore che esiste di già con la convivenza. Per me non è affatto una palla al piede, o una catena...
Oggi i media e la società ci portano a pensare che il matrimonio sia solo una barzelletta. Ci si sposa per fare la comunione dei beni, così, quando mi metti le corna, mi devi pagare gli alimenti... oppure ci si sposa solo per avere il bel vestito e la cerimonia, e poi dopo un mese siete giù dal divorzista.
Io stessa provengo da una famiglia di separati (i miei stanno divorziando da anni ormai) e in prima persona dovrei non credere nel matrimonio... eppure io ci credo.
Ho visto come entrambe le coppie dei miei nonni si siano amati, o si amino ancora dopo più di 50 anni di matrimonio. E penso che non sia sempre stato rose e fiori...
La società sta cambiando, è vero... ma non vedo perchè un simbolo d'amore così bello e importante come il matrimonio debba essere ridicolizzato... E' stesso la gente che ha ridotto il matrimonio a diventare una scemenza, così come la chiesa cattolica svergogna quotidianamente Gesù spacciando i loro dogmi per la Parola di Dio, quando non è affatto così, e se i cattolici leggessero la Vera Parola di Dio lo saprebbero bene (ma questa è un'altra storia).
Io non sono affatto contro la convivenza, perchè io stesso convivo. Ma spero solo che la mia convivenza, un giorno non troppo lontano, possa trasformarsi in un matrimonio, perchè per me è fondamentale ripristinare la bellezza e l'importanza di un gesto così importante che significa molto di più di quello che oggi si vuol fare intendere. 

sabato 31 dicembre 2011

Un augurio sincero a tutti voi...

Non so perchè, ma oggi, mentre facevamo le pulizia per la festa di stasera, mi è venuto da pensare al capodanno del 2008.
Passai la serata a cena con la mia famiglia (ma già tra i miei le cose non andavano bene...) poi sul tardi uscii con i miei amici e andammo a una festa che si teneva in un grande ufficio. Mi ricordo che fu molto divertente, ma dentro di me provavo un senso di malinconia e di nostalgia.
Vedevo i miei amici, tutti in coppia, che si divertivano e si amavano, felici di essere entrati nell'anno nuovo con la persona amata.
Io ricordavo il capodanno dell'anno prima che era stato un vero disastro. Non mi ero divertita come quella sera, non ero circondata da amici veri e già sentivo che la persona di cui ero innamorata era ormai lontano con il pensiero da me, anche se fisicamente stavamo ancora insieme. Fu un capodanno orribile quello del 2007, mentre quello del 2008 lo ricordo con questa malinconia, ma mista alla gioia di essere finalmente insieme alle persone a cui volevo bene e che mi facevano sentire amata. 
Parlai con un ragazzo quella sera; lui era l'attuale compagno di una delle ragazze che frequentavo. E lui era curioso di sapere di me, e soprattutto di parlare inglese con un'italiana :) Mi ricordo che mi infuse tanta speranza il nostro dialogo. Lui disse che era certo che avrei trovato una persona che mi avrebbe amato davvero, perchè era impossibile che non ci fosse lì fuori un uomo fatto apposta per me.
E le sue parole furono veritiere.
Io quell'uomo lo avevo già incontrato... in un breve viaggio avvenuto due mesi prima, ma io non lo potevo sapere.
Stranamente, il 1° gennaio 2009, sentii dentro di me che stavo pian piano abbandonando tutte le angosce che mi avevano accompagnata per tutto l'anno passato e che ero pronta a ricominciare.
Fu così che cominciai a vivere con questa speranza nel cuore... e sette mesi dopo io e quell'uomo ci rincontrammo e adesso, a capodanno del 2011, stiamo organizzando una festa nella nostra casa, con i nostri amici.
Mai tre anni fa avrei pensato una cosa del genere...

Questo e tanti altri eventi nella mia vita mi hanno insegnato che anche nei momenti più bui e tristi non bisogna mai perdere la speranza. Spesso ce la donano le persone che sono accanto a noi, i nostri amici o i nostri genitori o fratelli e sorelle. Spesso la troviamo dentro di noi...

Auguro a tutti un felice capodanno e uno splendido 2012 pieno di gioia e speranza.
Un abbraccio forte...

lunedì 26 dicembre 2011

Christmas is here... again

Natale... La mia festa preferita in assoluto!
Adoro le città che si illuminano a festa. Adoro preparare l'albero di Natale, sorseggiare del tè caldo sotto un plaid abbracciata al mio amore con i gatti che dormono sul tiragraffi nuovo. Adoro scartare i regali e godermeli nei giorni a seguire.
Anche se siamo stati solo noi due, più i gatti, questi giorni sono stati davvero belli. Sono stata tranquilla e in pace e ho fatto esattamente quello che per me significa festa: stare sul divano a far nulla; mangiare un arrosto con patate fatto da noi, andare al cinema a vedere un film di Natale, godersi i regali meritati.
Ho anche trovato il tempo di riordinare la mia scrivania di cui da mesi non vedevo la superficie.. Adesso sembra spaziosissima e davvero pulita! Spero resti così per un pò, almeno.
Abbiamo già visto 3 degli 8 film di Harry Potter del mio bellissimo cofanetto blu rey pieno di contenuti speciali e intendo vederli tutti prima della fine dell'anno!
Spero di riuscire a leggere anche tutto il nuovo libro di Fabio Volo (il mio primo di quest'autore) che sembra molto interessante.
Era tanto tempo che non sentivo lo spirito del Natale attorno a me... nonostante più di una settimana di lavoro non-stop.
Peccato solo non abbia nevicato...

Per me Natale ha assunto anche un significato più profondo: la nascita di Gesù che ha reso tutti noi liberi con il suo sacrificio.
Sto leggendo un devotional chiamato "Jesus Calling" di Sarah Young. E' un diario che dura un anno. Mi sono ripromessa di leggere giorno per giorno, ma per adesso ho letto solo il giorno 1 Gennaio... devo essere più costante nelle cose che faccio. E' questo il mio problema, le inizio ma non le finisco. E prometto a me stessa che cercherò di portare a termine questo devotional :)
Dal mio ultimo viaggio a Salerno sento di aver ritrovato quella luce che si stava affievolendo dentro di me e non ho intenzione di lasciarla spegnere mai più.
Gesù è sempre stato nel mio cuore... stavo solo dimenticando gradualmente che era lì e che posso fare affidamento su di Lui per ogni cosa che mi riguarda.

Buon Natale a tutti voi, che questo periodo possa portarvi tanta gioia e serenità e che il nuovo anno possa essere una nuova pagina della vostra vita da riempire con i colori più belli.

domenica 4 settembre 2011

Birthday... accident

Ho cominciato i miei 24 anni con un incidente stradale :D
Stavamo tornando dalla cena con gli altri, e avevamo da poco lasciato casa di Gio e Fra per tornare a casa nostra.
Eravamo sulla via Emilia Ovest, all'altezza del comet quando vediamo tre prostitute che litigano sul ciglio della strada.
La macchina davanti a noi si ferma, noi ci fermiamo dietro di lei, e poco dopo una terza macchina ci spinge violentemente contro la macchina davanti poichè il conducente era distratto e non ci aveva visti.
Io sbatto il naso e il labbro (poichè ero chinata in avanti) sul cruscotto e poco dopo il rimbalzo mi spinge verso lo schienale dove batto la testa. Il lunotto della macchina di Daniele esplode in mille pezzi. Per un attimo ho avuto la sensazione che la macchina si accartocciasse su se stessa.
Ho avuto davvero paura. Ho aiutato Daniele a cercare i suoi occhiali mentre i due tipi delle altre due auto venivano a vedere come stavamo. Ho subito chiamato il 113 e poco dopo la polizia era lì.
Ho cominciato ad avvertire dolore alla nuca e un pò di mal di testa, così i poliziotti hanno chiamato un'ambulanza per me.
Io credevo che controllassero solo se stavo bene, invece mi portano all'ospedale, da sola, perchè Daniele era rimasto lì con la polizia.
Ero al quanto scossa e spaventata e per giunta sola. Per fortuna tutti sono stati molto carini, dai ragazzi dell'ambulanza agli infermieri e i medici ^_^
In ospedale mi hanno fatto delle radiografie e io tremavo, un pò per lo shock, un pò per il freddo. Dopo un pò è arrivato anche Daniele e allora mi sono sentita sollevata.
Abbiamo aspettato un bel pò il referto del medico, e mi hanno dato 7 giorni a casa con un collare che non mi fa muovere il collo. Mi sento letteralmente impedita in ogni movimento.

Cercherò di impiegare questi giorni per finire i compiti per la scuola, senza affaticarmi troppo, visto che guardare solo la tv dopo un pò diventa odioso! Non riesco a leggere bene, quindi devo mettere due cuscini sotto le braccia per sollevarle ad altezza occhi. Mi piacerebbe disegnare, ma credo sia quasi impossibile.
E' una noia, quindi se volte venirmi a trovare siete i benvenuti, tanto non mi muovo da qui =_= Per fortuna mio padre arriva martedì, almeno mi terrà compagnia mentre Daniele è a lavoro. In oltre abbiamo una sola auto, poichè la sua è rotta, e dobbiamo organizzarci un pò per la spesa e cose così.

Per fortuna non è successo nulla di così grave e stiamo tutti e due bene.
Il mio compleanno è andato benissimo, sia giovedì (con le mie colleghe) che venerdì (con i ragazzi). Ci siamo divertiti e abbiamo mangiato bene e ho ricevuto un sacco di cose carine. Grazie a tutti per essere venuti e aver festeggiato con me ^__^

Il mio compleanno segna sempre la fine dell'estate. Oggi è il primo giorno di pioggia dopo tanto tempo e mi piace stare dentro casa a guardare la pioggia... mi fa sentire al sicuro.
Spero di levare presto questo coso dal collo =__=
A presto

domenica 31 luglio 2011

Ecco cosa succede a lavoro

Oggi vi scrivo un pò tristemente, perchè ieri, per la prima volta in quindici (o forse più) anni, sono stata derubata.
Sta volta nel negozio dove lavoro, dove mi hanno rubato il cellulare da sotto il bancone, tenuto lì apposta per una questione di sicurezza poichè non disponiamo di un sistema di videocamere e sono già successi episodi pericolosi in negozio.
Ho un sospetto su tre ragazzi di colore, poichè è stata l'unica volta che mi sono allontanata dalla cassa prima che mi accorgessi della sparizione del cellulare, ma ovviamente non posso esserne certa al cento per cento. I ragazzi in questione si sono divisi: due si sono messi alle mie spalle dove si trova l'espositore degli occhiali e da dove è visibilissimo cosa c'è sotto al bancone e l'altro mi ha chiamata vicino alla vetrinetta degli orologi, al centro del negozio; in questo modo mi hanno distratta e hanno potuto rubare il telefono. Per fortuna ne hanno preso solo uno, perchè l'altro comunque era nascosto dal primo che era più grande.
Purtroppo me ne sono accorta un bel pò di minuti dopo, e la polizia mi ha detto che non potevano farci nulla...
Ad ogni modo, domani vado a sporgere denuncia e a bloccare il cellulare, cosa che non ho potuto fare prima perchè finivo di lavorare alle 20 e perchè oggi è chiuso l'ufficio.
E' inutile dire che sono molto arrabbiata e soprattutto delusa, perchè purtroppo da quando lavoro, le persone peggiori capitate in negozio sono gli extracomunitari, e non lo dico con un afre razzista, ma è proprio la verità, poichè oltre al furto che è stato proprio l'ultima cosa avvenuta, sono successi altri fatti, tipo l'aggressione alla mia collega, il furto di una borsa enorme (e anche lì, nonostante la mia collega sia subito corsa a fermare una volante, loro non l'hanno per niente aiutata), e soprattutto la maleducazione - gente che sporca in negozio e non si scusa, che entra senza salutare, che ti parla come se ti stesse dando ordini - sono per la maggior parte a opera di extra comunitari. Ovviamente non mancano anche gli italiani che rubano, cercano di truffare, e sporcano o sono maleducati, ma se devo fare una media, direi che sono di più gli extra che si comportano così.
Il nostro lavoro è stancante per non dire anche pericoloso. Non sai mai chi può entrare in negozio e cosa può fare, devi tenere due occhi così per coprire tutta la superficie del negozio ed è IMPOSSIBILE. Devi sopportare la costante maleducazione delle persone e soprattutto spesso la gente pensa che chi fa la commessa, così come la cameriera, è spesso un povero sprovveduto che non ha un'istruzione e altre possibilità nella vita. Poi c'è da pulire quello che gli altri sporcano (per esempio qualche giorno fa ho dovuto ripulire una vetrinetta che era stata totalmente imbrattata di cibo e saliva da un bambino nel passeggino, oppure, sempre parlando di bambini, ho dovuto fare da baby sitter a tre bambini le cui mamme pensavano solo a guardare la merce, che intanto prendevano tutto e lo davano al più piccolo che aveva un certo fare distruttivo, un'altra cercava di intascarsi un anello e un altroa ncora mi ha menato un ceffone a una gamba perchè non lo facevo giocare con la roba... ma stiamo scherzando?!), da badare ai bambini impertinenti perchè le madri li lasciano fare, da pregare che ogni volta i conti nella cassa tornino perchè non abbiamo un fondo cassa che ci copre gli "errori" che spesso è propio il programma a causare... insomma, non è così facile come sembra fare la commessa, soprattutto perchè sai benissimo che il tuo lavoro è svalutato e che puoi anche fare i salti mortali, nessuno penserà mai che ti stai sbattendo come loro.

Passando a un tema più allegro... ho aggiornato il profilo di Taiga e a breve diventerà il profilo di "Taiga e [nome altro gatto], perchè tra meno di una settimana prendere il nostro secondo e penso ultimo gatto. Stavolta puntiamo a un cucciolo, tanto il gattile lo sterilizzerà quando sarà il momento e gratuitamente.
Cercheremo di inserirlo piano piano, così taiga non si sentirà minacciata e in oltre lo faremo quando saremo in ferie, così saremo a casa per supervisionarli.
Adesso vado a passare il mocho a terra >__>
Bye Bye a todos!

mercoledì 11 maggio 2011

Simple is always the better way

Era da tantissimo tempo che non cambiavo il layout del blog... Stavolta Blogger mi ha stupita poichè hanno totalmente rivoluzionato l'editing dei layout e ora sono molto più userfriendly visto che non capisco mai dove sta il codice che fa funzionare blogger...
Ora mi da un senso di pulito e lo sento molto più mio :3
Allora vi aggiorno un po' su come procede la vita qui a Modena: Taiga sta benone; ora è qui vicino a me sullo schienale del divano che mi guarda mentre scrivo. Sono sempre più felice e convinta della scelta che ho fatto poichè Taiga è la prova che sapevo quello che facevo prendendo un gatto. Lei è speciale.
Gioca al riporto: noi e lanciamo la pallina e lei la prende in bocca e ce la riporta. Poi ci fa tantissime fusa e si struscia su di noi o ci bacia con il suo nasino umidiccio. E poi piace a tutti (quando smette di nascondersi) ed è una gran coccolona.

Per il resto il lavoro è stancante ma va bene. Ho trovato delle amiche stupende nelle mie colleghe e quindi tutto è più leggero.
La scuola va bene altrettanto, anche se a volte mi manca l'università che con tutte le su pecche era pur sempre un ambiente che ti lasciava libero in tutti i sensi e che ti faceva davvero crescere come persona.

Anche con Daniele va tutto bene. La convivenza non è affatto faticosa o turbolenta. Certo, anche noi abbiamo le nostre discussioni, spesso dettate dalla mia ipercriticità, ma sono superabili e comunque non ci siamo ancora uccisi XD

Adesso vi lascio che mangiamo la pizza (grande salvavita delle sere in cui il frigo è vuoto!)

martedì 29 marzo 2011

Stiamo provando ad avere un gatto...

Ma pare essere più difficile che adottare un bambino dalla Russia o dalla Cina.
Beh abbiamo visitato 2 gattili per ora. Uno è quello dell'Enpa dove siamo andati due settimane fa e abbiamo visto una gattina che ci piaceva molto.
Una delle volontarie ci ha liquidati subito dicendo "Ah, lei la vogliono tutti; comunque ha i punti freschi e devi aspettare una o due settimane". Al che le diciamo che saremmo tornati sabato, ma io già mercoledì ho chiamato per lei visto che sulla loro pagina di Facebook era apparso l'annuncio per la sua adozione... ma ovviamente era stata adottata addirittura il giorno prima (esattamente 3 giorni dopo la nostra visita). Era chiaro come il sole che era stata già prenotata da qualcuno e che dovevano dissuaderci in qualche modo poichè la regola del loro gattile è "I GATTI NON SI PRENOTANO"... Lol è tutto quello che si può dire...

Vabbè, passiamo al secondo gattile, quello di Marzaglia: Siamo andati venerdì a dare un'occhiata e il ragazzo che c'è ci dice che si adotta solo e il sabato e la domenica (e sorvoliamo su sta cosa); in oltre che ci sono SOLO gatti adulti. Diamo un'occhiata e decidiamo di tornare il giorno dopo, il sabato, per adottare.
Il giorno dopo torniamo e il ragazzo ci dice che dobbiamo aspettare dieci minuti. Aspettiamo, poi lo stesso torna e ci dice che ora non si può adottare perchè non c'è la responsabile. Allora noi diciamo che avremmo aspettato, ma no, l'unica cosa era tornare il pomeriggio o addirittura domenica, cosa per noi impossibile perchè Daniele è fuori città quel weekend e io a lavoro.
Lui allora ci dice di tornane in settimana e io gli faccio notare che è stato proprio lui a dirmi che si adotta solo sabato e domenica o_O Ma lui insiste quindi torno oggi, martedì, e loro sono fuori per una cattura... e tornano alle 17 (e io ero disposta ad aspettare), ma la signora che c'è ci dice che al loro ritorno sarebbero stati impegnati con il cane e non potevano adottare e aggiunge che si adotta solo ne weekend.
A questo punto mi sono proprio incavolata, non per il gatto, perchè ci tornerei altre 10 o 100 volte per prenderla, ma per il fatto che io sono una persona molto precisa nelle mie cose ed esigo che ci si comporti allo stesso modo. Allora se mi dici che si adotta nel weekend e io sono tornata nel weekend addirittura a 3 minuti dall'apertura del gattile, non puoi mandarmi a casa dicendomi che non c'è la responsabile e che solo lei sa far adottare perchè non è possibile che in una struttura che ospita tanti animali solo una persona sappia fare il suo lavoro e nemmeno tanto bene se poi non è al suo posto quando dovrebbe!
Ma io non demordo.
Avere un gatto è una delle cose che ho sempre desiderato e sono disposta ad accettare tutti gli obblighi e gli inconvenienti che questo comporta.
Chi mi conosce bene (e sono poche le persone che davvero mi conoscono) sa che io sono tenace e che porto sempre a termine quello che comincio e che in oltre non lascio mai niente al caso e che se non sono sicura di una cosa non la faccio e ci penso un sacco di volte prima di farla. E' stato così per tutte le cose che ho fatto nella mia vita, come per esempio la mia facoltà o la scuola, o venire a modena, o andare a vivere con Daniele, o anche il lavoro che faccio, nonostante lo trovi faticoso e tutto, ma lo porto avanti anche perchè lavoro con delle persone fantastiche.
Pochi sanno davvero come mi sento. E' facile giudicare una persona quando la si conosce superficialmente. Pochi quindi sanno quanto stia stringendo i denti, o quanto mi sforzi o cosa abbia dovuto passare per essere qui. Non è che io un giorno ho detto "ah voglio studiare grafica" per dirne una, e i miei abbiano detto "ogni tuo desiderio è un ordine"; mia mamma tutt'ora è convinta che non serva a niente quello che sto facendo, anche se non lo dice apertamente, ma lo capisco dal fatto che ogni occasione è buona per dirmi perchè non faccio la specialistica all'università. O mio padre all'inizio non voleva che io facessi scienze della comunicazione e ho dovuto convincere tutti e due che era quello che volevo fare, ma in un certo senso sempre e comunque costretta perchè loro volevano che andassi all'università invece di fare davvero quello che volevo. Poi col tempo hanno capito, ma ho dovuto faticare e così e stato per ogni cosa della mia vita.
Ma quanto davvero io mi sia sbattuta e quanto io continui a lottare e a fare buon viso a cattivo gioco non lo sa davvero nessuno. Nemmeno Daniele, ma semplicemente perchè non è me e non potrà mai davvero saperlo, però almeno lui e pochi (ma buoni) altri cercano di comprendere e apprezzano quello che sono e cercano di supportarmi per quanto sia possibile perchè sanno che io non mi sono mai tirata indietro quando si è trattato di supportare loro.
Se io mi lamento, è perchè questo è il mio modo di sfogarmi e per sopportare anche le cose che non mi piacciono. Almeno io non sono una scarica badile o una che inizia una cosa e la lascia  a metà. Non è da me. E non capisco perchè a qualcuno io dia questa impressione. Posso solo pensare che queste persone non mi conoscano bene e non tentino di capirmi meglio.
Sono una persona adulta ormai e so badare a me stessa; quando ho bisogno di consigli o aiuto li chiedo sempre, perchè non sono una che crede di essere nata imparata o che sa tutto, ma comunque ho un buon cervello e un buon intuito che mi permettono di cavarmela egregiamente da sola e l'ho dimostrato in più occasioni.
Riusciremo ad avere la gattina, è solo questione di tenacia e di tempo, così come è stato per la casa e per tutto il resto. Vi posterò le sue foto non appena sarà a casa con noi.
A presto

mercoledì 23 giugno 2010

Belle e brutte notizie

A un passo dalla laurea: letteralemente, un esame alla fine e devo solo consegnare i documenti in segreteria se il prof mi da l'ok. tutto ciò entro il 30 giugno. Praticamente subito!
Sono mancata un pò, è vero. Purtroppo il fatto che gente indesiderata leggesse i fatti miei mi ha urtato non poco, ma alla fine meglio così.
I conflitti ci sono ancora e non sono sedati: adesso per mia madre non mi spettano manco più i 450 del mio mantenimento perchè sono SUOI (lol). Vabè, convinta lei... e intanto io ad agosto, grazie al cielo, non vivrò più a casa, e quindi quei 450 che dovrebbero per l'appunto mantenermi, vanno a mantenere lei e la casa in cui fisicamente non vivo più. Se questa è giustizia siamo proprio alla frutta.
Pure fare la festa di laurea è un'amarezza per me, perchè è al centro di conflitti. Vedete un pò se uno si deve laureare e non riesce nemmeno a goderselo.
Mi sono proprio rotta. Ma ormai lo sono da mesi.
Qualche nota positiva c'è: ho preso 30 all'esame di sociologia che mi spaventava da sempre!
Poi mi aspetta una bella vacanza a Maratea e dieci giorni con il mio amore in Sicilia dove festeggeremo il nostro anniversario.
E dopo di ciò mi troverò un lavoro, si spera ben retribuito, per le varie spese Modena e magari mettere da parte qualcosa per il viaggio in Giappone.

mercoledì 19 maggio 2010

Un altro pò

Sono stanca.
Fisicamente e mentalmente.
Manca circa un mese dalla consegna alla tesi e alla fine degli esami. Sono nel panico O_O
Continuo a litigare con mia madre e raggiungo livelli altissimi di stress ogni giorno. Anche il mio corpo mi dice che così non va bene: non mi viene il ciclo e credo che sia colpa del post-pillola (visto che l'ho interrotta per far riabituare l'organismo e vedere se mi provocava i mal di testa), anche perchè ho escluso altre cause per vie certe.
Sono troppo stanca ma continuo a fare tutto quello che devo, come in un circolo vizioso da cui mi sembra non uscirò mai: casa, comix, uni, studio, tesi, lezioni di inglese... sono bombardata di cose da fare ogni giorno e non so quando tutto questo avrà una fine. Comincio a preoccuparmi di non riuscire a fare i due esami a giugno. Sono a pagina 17X del libro di sociologia, altre 300 da fare. Più il libro di Pagano, arabo a dir poco, e quello del prof che ancora non ho scorso. Grazie al cielo Etnofotografia è solo da approfondire perchè sennò mi sparavo. Cercherò di scrivere la tesi, o quel che ne resta, nel weekend, perchè non c'è riposo per me, nemmeno la domenica. Devo cominciare a impacchettare un pò della mia roba per il trasloco, ma non ho la forza, davvero, di cominciare. Eppure lo farò perchè devo!
Salirò a Modena tra meno di due settimane, per sette giorni in cui tenterò di studiare studiare studiare, uscire con il mio ragazzo e i miei amici e magari fare conoscenza un pò con le mie coinquiline. Una settimana lontana da questo inferno, almeno in parte.
Devo farcela, devo superare tutto questo. Lo devo fare per me principalmente. Il mio traguardo è vicino. Almeno così pare.

giovedì 8 aprile 2010

Sharing Jesus

Oggi ho potuto condividere la mia fede e la mia testimonianza con mio padre.
Non capita tutti i giorni. Eravamo seduti al giappo e parlavamo, poi non ricordo a proposito di cosa, mio padre mi ha chiesto come mai la mia fede mi da tanta serenità. E io gli ho spiegato attraverso alcuni passi della Bibbia e della mia vita come Dio aveva letteralmente preso la mia vita in pezzi e l'aveva rimessa insieme. Mi sono sentita come la candela che ogni cristiano deve essere: quella che splende nel buio e deve illuminare il mondo attorno a se per far accendere altre candele. Non so se quello che ho detto aiuterà mia padre, ma lo spero proprio perchè credo che in questo periodo ne abbia tanto bisogno. Infondo, è quando siamo più distrutti che Dio ci chiama a se.
A proposito, devo comprare il libro di Legrottaglie e leggerlo. Sì, devo leggere anche il primo. Li comprerò tutti e due.
"Ho fatto una promessa" e "Cento volte tanto"
Credo che sia un ottimo esempio quello di un "cristiano credente famoso" perchè da modo alla gente di vedere che un cristiano è tanto una persona normale quanto un giocatore di calcio multimilionario. In tutti noi c'è un potenziale Cristiano :)

martedì 23 marzo 2010

Cambiamenti...

Tutto sta cambiando. E' un accelerazione vorticosa: laurearsi, cambiare città, cambiare giri, cambiare abitudini; dover ricominciare da capo, in un certo senso. Non vi nascondo che sono eccitata e terrorizzata allo stesso tempo.
Da un lato sono felice: è tutta la vita che aspetto questo momento; lasciare la mia famiglia per cominciare la mia vita "da sola"; essere autonoma il più possibile, studiare la cosa che mi ha appassionata fin da quando avevo 13 anni; poter vedere Daniele e gli altri molto più spesso... sono tutte cose che mi fanno desiderare di andare via anche domani.
Ma dall'altro lato, dentro di me si sta facendo strada un sentimento che raramente è apparso: il panico. Ho paura di dover fare tabula rasa e di dover cominciare da zero: nuove relazioni, nuovi posti, nuove strade, nuovi comportamenti e abitudini. Vivere con persone che non conosco, cercare di avere una convivenza il più possibile civile e tranquilla; amministrare il denaro, contare solo su di me. E poi, non pensavo lo avrei mai detto: all'improvviso sento quasi che non voglio lasciare mia madre, e anche mio padre; ma soprattutto mia madre, con cui litigo, che a volte non reggo, e che a volte vorrei uccidere... ma ho paura di lasciare mia madre, e di vederla una volta ogni due mesi. Dov'era nascosta questa Ilaria che non credevo esistesse?
Ho aspettato questo momento tutta la vita; ho faticato tutti questi anni per raggiungere questo scopo, e ora ho quasi paura di mettere il piede fuori casa e di dire "arrivederci".
Per 22 anni mi sono appoggiata in quasi tutto ai miei, e ora potrò vederli molto poco.
Forse ho solo paura di fare il primo passo... infondo è stato così spesso per me, perchè io ODIO i cambiamenti. Odio quando cambia il tempo (infatti mi viene mal di testa), odio cambiare penna (infatti conservo anche quelle che nn scrivono più), odio quando ci sono grossi cambiamenti nella mia vita o connessi alla mia vita. Eppure mi ci sono sempre abituata, prima o poi. Forse ho solo paura del più grosso cambiamento della mia vita e non so come gestirlo.
Già lo so che piangerò.
I primi giorni, lontano da casa, ho sempre pianto (nel senso che ho versato qualche lacrima) perchè mi attanaglia subito la nostalgia. E' successo quando sono andata al campo scuola, in gita scolastica, in inghilterra... poi mi è passata, gradualmente, ma forse perchè sapevo che quel cambiamento era temporaneo. Piangerò anche sta volta, ne sono certa. Ho 22 anni e piango perchè sono lontana da casa. Cosa che ho voluto io tra l'altro.
Ricordo il primo episodio della 4a stagione di una mamma per amica: Rori va a Yale, e anche lei viene attanagliata da quel sentimento, e non vuole lasciare la madre, che passa la prima notte al campus con lei.
Beh, certo, penso che anche mia madre passerà la prima notte con me, visto che mi accompagnerà quando  mi sistemerò nella stanza. Spero davvero che quella notte mi basti e avanzi -.-"
A volte vorrei essere più senza paura e senza scrupoli.

Spero che il tempo rallenti. Ho troppe cose da fare, e luglio sembra dietro l'angolo.

venerdì 15 gennaio 2010

Qualche soddisfazione

Circa 10 minuti fa ho scritto nel mio stato di facebook, che mi accingevo a studiare. Ebbene, 10 minuti passati a fare uno stupido test, a leggere qualche blog, a perdere tempo qua e là, ma non a studiare...
Sono stanca -.-" Sono a casa da nemmeno una settimana e già non reggo più l'università, l'andirivieni tra Napoli e Salerno e soprattutto voglio letteralmente fuggire da casa mia. Tra poco ci sarà sto cacchio di processo e tutto andrà anche peggio di prima. Non sto a scendere nei dettagli, forse non avevo accennato al fatto che i miei stanno per separarsi, e non certo in un modo amichevole o consensuale. No, ha più l'aspetto di una guerra e io mi trovo nella terra di nessuno, tra le due trincee. Vi assicuro, essere neutrale è la cosa più difficile del mondo, perchè tutti cercano di portarti dalla loro parte. E allora voglio andare via da qui, perchè questa casa, questa famiglia e questa città cominciano a starmi strette, e non vado certo fiera della cosa, ma è così che va, quindi.

Parlando d'altro, ieri c'è stata la verifica trimestrale alla comix. Ero abbastanza tesa. Avevo fatto il giorno prima una cernita dei disegni fatti in classe meglio usciti (il mio metro di giudizio è stato "Ok, a questo Mario (il mio insegnante, o come dico io "sensei") non ha detto niente; vuol dire che non aveva niente di male" e così ho fatto per tutti i malloppi di disegni che avevo accatastato in questi tre mesi. Poi ho portato anche qualche disegno di quelli miei, fatti con il mio stile e come andava a me.
Ero già pronta a sentirmi dire che non stavo migliorando, che ero da buttare, insomma, io parto negativa, tanto se le cose vanno bene, non posso far altro che gioirne; se vanno male, almeno mi ero preparata al peggio. Quindi alle 10:30 arrivo alla comix. Devo anche essere la prima ad andare al patibolo perchè alle 12 avevo una lezione importante all'uni. Ovviamente i miei compagni di corso non avevano nulla da ridire in proposito.
Alla fine arrivano il direttore e l'insegnate di Fumetto 1 (Mario era in ritardo), si siedono e cominciano a dire che la verifica è un momento di dialogo, che serve anche a loro per vedere se gli insegnamenti sono validi, bla bla bla...
Vado per prima, mi siedo, e sono nervosissima -.- Comincio a stendere i disegni sul tavolo, prima quelli più vecchi della geometrizzazione, poi qualche visione di insieme, poi i bozzetti di Mario che ha posato per noi quando non avevamo ancora la modella, e poi quelli della modella.
Il fumettista e anche il direttore cominciano a guardarli e poi commentano "hai proprio un bel tratto, questi bozzetti sono fatti molto bene" e continuano a dire questo per un pò; poi il direttore mi chiede se avevo notato un cambiamento nei miei disegni, al che io tiro fuori la cartellina con i miei disegni e glieli mostro, e lì è arrivata la soddisfazione più grande, perchè mi hanno detto che erano belli e che si vedeva che il mio tratto era molto fresco e migliorato. Vi giuro, avrei pianto dalla gioia ç__ç Ero troppo felice!
E' arrivato pure Mario alla fine, ma proprio mentre stavo andando via... Alla fine il mio giudizio è stato positivissimo ^_^

Ok, ora davvero vado a studiare >__> Se stasera non esco magari giochicchio un pò o a eternal sonata che ho quasi finito, o a magna carta ^_^ Ora ho anche il cavo HD, quindi si vede tutto super definito. In oltre posso riattacare la mia ps 2 che avevo messo da parte per mancanza di spazio e di prese scart XD
un bacio a tutti <3

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