E finalmente il periodo più bello dell'anno è arrivato :) It's Christmas time!
E quest'anno me lo posso godere al 100%!
Dani ed io abbiamo preso un bel po' di regali da mettere sotto il nostro albero reduce dalla IIa guerra felina: Aki ama troppo il nostro albero e vuole conquistarlo a tutti i costi. Non passa giorno che torni a casa e non trovi palline rosse e dorate sparse sul pavimento ;__; Povero alberello mio!
Gatti a parte, questo sarà un Natale all'insegna dei giochi!
Siamo sommersi di videogames nuovi (e vecchi) e abbiamo comprato la Wii per non farci mancare nulla!
A breve vi posteremo una foto di TUTTE le console presenti in questa casa: 2 xbox, 2 ps3, 2 psp, 2 DS, 1 wii!
Da domani inizia la vera festa ^_^ Passeggiate spensierate tra le luminarie del centro, magari fare un po' di pattinaggio nella pista allestita in piazza, un giretto sul treno che fa il giro del centro storico, e mi piacerebbe scattare un po' di foto per immortalare la gioia che solo il Natale sa imprimere sul volto delle persone.
Poi il 24 ci attende una bella spaghettata con le vongole (il mio primo tentativo!) e una serata al calduccio a scartare i regali e a giocare insieme ^^
Non so quanto tempo ho atteso questo momento sperando che arrivasse, prima o poi.
Infondo il bilancio del mio 2012 è stato buono. Anzi, meglio di quello che potessi sperare, e ne sono davvero felice.
Auguro un buon Natale a tutti i miei cari, ai miei amici e anche ai miei nemici (se ne ho), perchè tutti meritano di essere sereni a Natale.
Spero che il 2013 porti un po' di sollievo e prosperità a questa Italia distrutta e che, una volta toccato il fondo, non scendiamo ancora più sotto, ma tentiamo di risalire.
Un abbraccio forte a tutti, e vi lascio con questa sfiziosissima canzone tratta dal film "Love actually".
Visualizzazione post con etichetta humanity. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta humanity. Mostra tutti i post
venerdì 21 dicembre 2012
It's Christmas time!
Etichette:
family,
humanity,
personal life,
random thoughts,
real life,
vita a due
venerdì 8 giugno 2012
Latitante riappare dal nulla...
Lo so... sono pessima... non posto da troppo!
Sarà dovuto un po' anche al fatto che ad un colloquio sostenuto un paio di mesi fa, l'esaminatrice (il termine è esatto, non temete) sembrava essere molto attratta, e allo stesso tempo contrariata, dal mio "espormi" on line... quindi... boh, non so, ha un pò spento il mio animo da blogger. O forse non è successo niente degno di nota ultimamente :D
A parte il terremoto.
Ho già tranquillizzato tutti i miei amici/nemici/parenti/conoscenti/twitter/facebook/TuCheLeggiOra che sì, stiamo bene, le scosse sono forti (parlo al presente perchè come sembra che si calmi poi ricomincia!) ma la casa ha retto e stiamo tutti bene!
Ammetto di essere fuggita di casa martedì 29 maggio, cambiandomi dalla mia tenuta del "giorno di riposo" composta da maglietta schizzata di sugo e pantaloni del pigiama, e infilando i primi vestiti decenti che mi capitavano a tiro nell'armadio, raccattando quanto più velocemente possibile tutti gli oggetti importanti (mac e cellulari) e inserendo i gatti nel trasportino ad una velocità di solito impossibile (perchè trasportino = veterinario). Tutto questo nel tentativo vano di chiamare Daniele, ma le reti erano sovraccariche! Alla fine la buona vecchia linea di casa ha avuto la meglio ;p
Insomma, in meno di 5 minuti di tempo ho preso tutti i valori importanti e, dopo aver chiuso la casa, ho cominciato la lenta e inesorabile discesa per le scale (io vivo all'ultimo di una palazzina di 3 piani) che non mi sono mai parse così tante! Intanto nella mia testa pensavo "Dio, non far venire un'altra scossa proprio adesso che sto tentando di fuggire, ti prego!!"
La mia fuga era dovuto non solo alla forza della scossa ma anche allo spavento che mi sono presa poichè vari oggetti nella casa sono volati dai loro rispettivi ripiani verso il pavimento causando un fracasso e un casino che nemmeno io e Daniele potremmo mai causare nemmeno nella peggiori delle litigate é__è!
Comunque, al di là del fatto che la città di Modena non ha riportato danni ingenti, lo stesso non si può dire per tutti i paesini della Bassa modenese che, invece, sono stati quasi, se non del tutto, rasi al suolo.
E' terribile vedere la regione dove vivo da quasi due anni dilaniata da una cosa del genere. Sta causando danni all'economia, alle imprese, alla gente... è come una reazione a catena che si intensifica ad ogni scossa.
Conosco gente che ha dormito fuori casa per serie ragioni e spero davvero per loro (e per tutti) che le cose possano tornare alla normalità.
Se volete aiutare l'Emilia vi lascio il link della pagina del comune di Modena dove c'è un IBAN su cui fare un bonifico.
http://www.comune.modena.it/notizie/terremoto-in-provincia-di-modena in fondo alla pagina troverete gli iban di cui parlo.
Passando ad un argomento un po' più felice... ho scoperto una vena culinaria da qualche tempo a questa parte che ho coniugato alla mia passione per i bento box *-*
Quindi oggi è nato Bento & Co. Il mio blog dedicato ai miei esperimenti culinari e ai miei bento!
Spero vi facciate un giro e che sia di vostro gradimento ;)
Un bacio forte a tutti e un grazie a chi mi ha pensata in questo periodo.
Etichette:
earthquake,
family,
humanity,
personal life,
real life,
terremoto,
vita a due
martedì 28 febbraio 2012
Matrimonio: perchè io ci credo ancora
Desidero fortemente la primavera e l'estate... sono delle stagioni che mi rigenerano e mi danno forza. Non so perchè, ma è sempre stato così...
Una mia cara amica americana ha ricevuto la proposta di matrimonio (in inglese si dice engaged ed equivale al nostro "fidanzarsi" solo che poi in America si sposano in pochi mesi): in America funziona così: si è boyfriend and girlfriend quando si esce, si va agli appuntamenti.. diciamo che ti conosci con il tuo lui/lei e poi, dopo un po' di tempo, lui fa la proposta e se lei risponde di sì, diventano "fidanzati", ossia engaged, e si sceglie una data per il matrimonio.
Diciamo che in Italia questa linea di confine è un po' più confusa. Si sta insieme e si dice che siamo fidanzati, ma in realtà, spesso, non si ha nemmeno intenzione di sposarsi.
La situazione è ancora più intricata quando si convive... spesso si rimane in questa situazione di "stallo" e si decide che la convivenza è il punto di arrivo.
Queste sono solo mie considerazioni e riflessioni, ovviamente. Conosco tantissime persone che il matrimonio non lo considerano minimamente. Anche questa è una grossa differenza tra il nord e il sud: sono pochissimi gli amici che ho qui che sono sposati o hanno intenzione di farlo, mentre a Salerno, anche chi convive, ha comunque intenzione di compiere il grande passo un giorno o l'altro.
Io convivo e sono felice della mia situazione sentimentale. Ma il matrimonio per me è importante.
Per me non è solo un pezzo di carta dove mettere una firma.
Quando deicidi di sposare una persona (parto dal presupposto che lo si faccia dopo averci pensato bene e che si ha davanti la persona giusta) lo fai perchè senti che quella persona è quella con cui vuoi passare il resto della vita. E' quella persona con cui vuoi stare nella buona e nella cattiva sorte e in salute o in malattia... certo, sono cose che faccio tutt'ora con il mio ragazzo e lo fa chiunque conviva per amore. Ma sposarsi per me è diverso. E' un passo che fai, è una decisione che prendi e di cui sai che non ti pentirai (perchè se anche ti sfiora il pensiero che tu possa pentirtene c'è qualcosa che non va). E' una dimostrazione d'amore che va oltre la firma, che va oltre la legge...
Io non capisco quelli che dicono che un giorno l'amore finisce e la passione sfiorisce... Se si parte da quel presupposto allora sappiamo già che il nostro attuale partner sarà come uno spazzolino: quando la cosa non va più lo si getta via e ne si compra un altro. Invece no! Questa è la visione di oggi, quando una cosa non ci va più bene la si mette da parte e ne si prende una nuova e diversa.
Ma l'amore vero è diverso. L'amore vero è proprio questo: scegliere il proprio partner di VITA (quindi farlo cognizione) e poi decidere di sposarsi perchè quella persona non è uno spazzolino ma è qualcosa che scegli per la vita.
Il matrimonio è un'istituzione che esiste da sempre. In quanto cristiana, per me, il matrimonio è un legame benedetto da Dio. Ma in quanto essere umano, se dovessi analizzare la cosa al di fuori del mio credo, vedo il matrimonio come la decisione di creare un legame che si basa su qualcosa di più concreto della mera convivenza. E' la concretizzazione dell'amore che esiste di già con la convivenza. Per me non è affatto una palla al piede, o una catena...
Oggi i media e la società ci portano a pensare che il matrimonio sia solo una barzelletta. Ci si sposa per fare la comunione dei beni, così, quando mi metti le corna, mi devi pagare gli alimenti... oppure ci si sposa solo per avere il bel vestito e la cerimonia, e poi dopo un mese siete giù dal divorzista.
Io stessa provengo da una famiglia di separati (i miei stanno divorziando da anni ormai) e in prima persona dovrei non credere nel matrimonio... eppure io ci credo.
Ho visto come entrambe le coppie dei miei nonni si siano amati, o si amino ancora dopo più di 50 anni di matrimonio. E penso che non sia sempre stato rose e fiori...
La società sta cambiando, è vero... ma non vedo perchè un simbolo d'amore così bello e importante come il matrimonio debba essere ridicolizzato... E' stesso la gente che ha ridotto il matrimonio a diventare una scemenza, così come la chiesa cattolica svergogna quotidianamente Gesù spacciando i loro dogmi per la Parola di Dio, quando non è affatto così, e se i cattolici leggessero la Vera Parola di Dio lo saprebbero bene (ma questa è un'altra storia).
Io non sono affatto contro la convivenza, perchè io stesso convivo. Ma spero solo che la mia convivenza, un giorno non troppo lontano, possa trasformarsi in un matrimonio, perchè per me è fondamentale ripristinare la bellezza e l'importanza di un gesto così importante che significa molto di più di quello che oggi si vuol fare intendere.
lunedì 30 gennaio 2012
Re-birth ~ Faith
Il video qui sopra è un filmato in tre parti (quello qui sopra è la prima) che parla del viaggio che questi cinque ragazzi (tra cui c'è un mio amico) hanno intrapreso questa estate attraverso l'Europa.
E fin qui niente di strano, direte voi.
I cinque ragazzi hanno deciso di viaggiare per l'Europa con pochissimi soldi e mezzi e vivere secondo Fede.
Si sono affidati completamente al Signore e lo hanno pregato in ogni momento di bisogno lasciando che Lui li guidasse dove desiderava.
Loro avevano stilato una tabella di marcia che poi però è stata modificata dagli eventi, che spesso però si sono rivelati essere fondamentali per la riuscita della loro missione.
Se la cosa stimola anche solo un po' il vostro interesse vi invito a guardare il video (che è in inglese ma cliccando sull'iconcina CC del video vi mostrerà le opzioni per i sottotitoli in italiano o in inglese) e a visitare il loro sito http://www.the-rebirth.com/
Personalmente trovo la loro esperienza è molto forte e toccante e credo sia un vero esempio di Fede e di come Dio opera nelle vite di coloro che credono in lui e che vogliono portare la sua Parola a tutti, nonostante le difficoltà.
In effetti per me che sono abituata a programmare tutto nei minimi dettagli è davvero difficile pensare di fare un viaggio del genere (senza sapere dove dormirò o cosa mangerò o dove potrò farmi la prossima doccia) eppure devo ricordarmi sempre quello che c'è scritto in Luca 12:22-24
22 Poi disse ai suoi discepoli: Perciò vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete; né per il corpo di che vi vestirete; 23 poiché la vita è più dei nutrimento, e il corpo è più del vestito. 24 Considerate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutrie. Di quanto non siete voi da più degli uccelli?
Questi cinque ragazzi sono proprio un esempio di tali parole... e ci vuole tanta Fede per vivere così. PTL
Etichette:
Christian Life,
humanity,
opinions,
real life
giovedì 17 novembre 2011
Una riflessione
Sono tornata a Salerno per una settimana di ferie. Ho rivisto vecchi amici e ne ho trovati di nuovi.
Ho finalmente partecipato a un Bible Study con gli amici americani e con altri italiani e stranieri. Parlare di Dio con queste persone mi fa sempre ricordare che Dio ci aiuta e ci sostiene in ogni momento, anche quando le cose non vanno benissimo e ci sono persone intorno a noi che ci scoraggiano...
Parlare con questi ragazzi mi fa sentire bene, mi fa sentire capita, e mi riporta sugli unici passi che possono risolvere i miei problemi: quelli della Parola di Dio.
Purtroppo io vivo in un contesto che mi allontana da Dio. Una sola persona di tutte quelle che conosco a Modena è credente come me e purtroppo, per quanto cerco di dire a me stessa che non è vero, "chi va con lo zoppo impara a zoppicare"; non avendo punti di riferimento è difficile mantenere un rapporto continuo con Dio ed è difficile coltivare la relazione che avevo cominciato a costruire con Lui tre anni fa quando vivevo a Salerno e potevo parlare con i miei amici di quello che mi affliggeva e loro mi incoraggiavano e mi davano forza, soprattutto nel seguire Dio e i suoi passi e ad affidarmi a lui per ogni dubbio.
Rivedere alcune persone mi ha fatto riaprire scatole che avevo chiuso e messo via da molto tempo.
Ho ricordato vecchi sentimenti, momenti che mi hanno aiutato a crescere e persone che in poche settimane mi sono entrate nel cuore.
Ho ritrovato persone che mi sono mancate da morire, che mi hanno aiutata con la loro presenza, con la loro forza spirituale, che mi hanno insegnato tante cose su Dio che io non conoscevo.
In questi giorni ho capito che spesso chi non crede è stato ferito da Dio, si è sentito abbandonato da lui e che ci sono tante domande che le persone vorrebbero chiedere a noi credenti.
Per esempio, come facciamo a credere in un libro scritto dagli uomini, oppure come crediamo al soprannaturale narrato nella Bibbia...
Alcuni vorranno chiedere come facciamo ad attribuire a Dio il bene e il male che ci capita quotidianamente.
Insomma, spesso chi non conosce ha paura di quello che non conosce e vuole comunque sapere determinate cose. E' giusto.
Spesso sento dire "...perchè Dio non esiste" ma, come mi ha fatto riflettere un amico: come puoi dimostrare che Dio non esiste?
Dire che ci sono tanti conflitti e tanto male al mondo non è una valida giustificazione.
L'uomo è dotato di libero arbitrio e Dio ce l'ha donato proprio per fare in modo che noi potessimo scegliere se operare bene o operare il male.
Siamo noi a decidere se fare del bene e a noi stessi o se farci del male, come siamo noi che decidiamo di ferire qualcuno o aiutarlo.
Dio può plasmare il nostro cuore, ma siamo noi a decidere come vogliamo operare.
Se noi diciamo che il Signore non ha mai esaudito ogni nostra preghiera, ci siamo mai chiesti come gliel'abbiamo domandato?
Voi fareste mai un favore ad una persona che vi ignora deliberatamente per anni e poi un giorno viene da voi e vi dice che ha bisogno del vostro aiuto? Allo stesso modo non è possibile chiedere a Dio qualcosa e pensare che, non avendolo mai calcolato per tutta o gran parte della vostra vita lui vi aiuti...
Ma, se noi ci rendiamo conto che nella nostra vita possiamo essere salvati e aiutati da Dio, e in quel caso lo accettiamo nel nostro cuore, e coltiviamo questa relazione appena nata, allora le nostre preghiere verranno esaudite; e più noi coltiviamo questa relazione con Dio, più soddisfazioni ci darà in futuro. Provare per credere.
Io rispetto il punto di vista di chi non crede in Dio, ma spessissimo, mi sembra che queste persone debbano puntare il dito sul nostro credo dimostrando non solo una grandissima mancanza di delicatezza ma anche una grandissima mancanza di rispetto verso il prossimo.
Criticare un cristiano non porterà certo quest'ultimo a non credere nè di certo portetà beneficio e soddisfazione a chi lo critica.
Ma lo stesso vale per le cose quotidiane: non puoi coltivare un' amicizia se hai solo parole amare per l'altra persona, se non riesci mai a metterti nei suoi panni, se non riesci a capire l'altra persona. A volte il nostro ego è così smisurato che sminuiamo deliberatamente quello altrui senza renderci conto che spesso possiamo imparare qualcosa da quelle persone che tanto critichiamo, mentre, rimanere nella nostra cerchia e sentirsi dire sempre solo "sì hai ragione" ci porta solo a diventare ancora più ignoranti di quanto non siamo già.
Dire che non si crede senza effettivamente capire a che COSA non si sta credendo e come dire io sono ignorante e me ne vanto pure. Mi ricorda tanto una persona che conoscevo ormai 5 o 6 anni fa che criticava tutto e tutti e poi se gli chiedevi "ma hai mai letto tal cosa o hai mai parlato con tal persona?" la persona ti diceva "no, ma non c'è bisogno di farlo". Bell'ignorante!
Io non mi permetto mai di giudicare le persone che mi circondano senza aver capito prima le loro ragioni, perchè chi me lo dice che se una persona, un bel giorno, mi aggredisce senza una "ragione apparente" è automaticamente pazza?! Magari io ho fatto qualcosa o più di una cosa nel corso della nostra relazione (di amicizia, di conoscenza, d'amore o quant'altro) che probabilmente un pò alla volta ha portato codesta persona a non sopportarmi più! E se io non mi chiedo nemmeno perchè questa all'improvviso è uscita pazza e ha fatto o detto qualcosa che mi è parso assurdo, allora pecco di mancanza di giudizio e di rispetto, perchè non sono nemmeno in gradi di capire che faccio del male agli altri!
Ora chi ha orecchie per intendere...
Etichette:
Christian Life,
humanity,
opinions,
personal life,
random thoughts,
real life,
sfoghi
giovedì 22 settembre 2011
Dreams never come to an end
Quando avevo 14 anni, ricordo che si vociferava di questo film tratto da un libro che stava diventando famoso. Parlava di un bambino che scopriva di essere un mago e da quel momento la sua vita cambiava in meglio, ma anche in peggio perchè scopriva che un perfido mago voleva la sua morte.
Penso che molti di voi abbiano capito che sto parlando di Harry Potter.
Poco fa guardavo la premiere dell'ultimo film che c'è stata a Londra e mi sono commossa a pensare a questi ultimi 10 anni dove Harry Potter è cresciuto con me e mi ha dato tanto.
J.K. Rowling è una scrittrice fantastica e, davvero, chi dice che ha scritto Harry Potter solo per i soldi non sa di cosa sta parlando. Una persona che scrive solo a scopo di lucro non potrà mai donare le stesse emozioni che trovate anche in una sola pagina di ogni libro di Harry Potter.
La Rowling, così come tutti i personaggi (del libro e del film) mi hanno insegnato che l'amicizia è importante e va preservata a tutti i costi; che anche i nemici servono nella vita; che l'amore, in tutte le sue forme è indispensabile alla nostra crescita; che la magia esiste, non solo quella dell' abra-cadabra, ma la magia che ognuno di noi ha dentro di se e che lo rende quella persona speciale che è.
Le mie parole non potranno mai spiegare quello che Harry Potter significa... ma credo che tutto il pubblico che c'è alla premiere, e tutto il pubblico che ama Harry Potter come lo amo io e che ha pianto quando tutto è finito spieghi benissimo cosa questo libro ha significato per una generazione intera.
Se avrò dei figli gli leggerò Harry Potter prima di andare a letto, perchè sappiano che i sogni non muoiono mai.
Etichette:
Harry Potter,
humanity,
movie,
opinions
domenica 14 agosto 2011
Trip down memory lane
My Way - Frank Sinatra
And now, the end is near,
And so I face the final curtain.
My friends, I'll say it clear;
I'll state my case of which I'm certain.
I've lived a life that's full -
I've travelled each and every highway.
And more, much more than this,
I did it my way.
Regrets? I've had a few,
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.
I planned each charted course -
Each careful step along the byway,
And more, much more than this,
I did it my way.
Yes, there were times, I'm sure you knew,
When I bit off more than I could chew,
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall
And did it my way.
I've loved, I've laughed and cried,
I've had my fill - my share of losing.
But now, as tears subside,
I find it all so amusing.
To think I did all that,
And may I say, not in a shy way -
Oh no. Oh no, not me.
I did it my way.
For what is a man? What has he got?
If not himself - Then he has naught.
To say the things he truly feels
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows
And did it my way.
Yes, it was my way.
Questa canzone ha fatto da colonna sonora un po' a tutta la mia vita... mia madre la cantava spessissimo quando io ero piccola infondendomi già allora il gusto per la buona musica. Poi si è ripresentata di nuovo a sottolineare un altro grande cambiamento della mia vita, quasi a dirmi che dovevo fare quel cambiamento che tanto temevo. Ha significato qualcosa di molto importante per me e quando l'ascolto ora mi fa pensare che il testo si addice benissimo al mio spirito. Quello che ho passato mi ha resa più forte, e anche se di alcune cose mi sono pentita, infondo mi hanno resa quella che sono e l'ho fatto "a modo mio".
A volte l'ascolto e faccio un viaggio down to memory lane, e sorrido perchè tutto mi sembra così perfetto... ogni piccolo tassello cade al suo posto per portarmi a dove sono ora e non c'è altro posto dove dovrei essere. The past is in the past e così deve rimanere. A volte sembra passato un secolo dai miei 19 anni... mi sembra di aver fatto tanta strada. Sono passati ormai 5 anni da allora e tutto è così diverso da com'era. La mia vita è completamente diversa e anche io in parte sono diversa, ma pur sempre me stessa, forgiata dal passare del tempo e dagli avvenimenti.
A volte mi domando dove siano volti e voci che ho visto e sentito. Mani che ho stretto... persone con cui ho passato interi anni della mia vita. Mi chiedo che stiano facendo e se a volte mi pensano come io penso a loro. A volte sono flash nella mia mente. Sono piccoli momenti che mi vengono in mente in un piccolo gesto insignificante... eppure ci sono, sono tutti lì, dai miei compagni di scuola, ad amici che non sento più, a persone a me care... sono tutti parte di me. E lo saranno per sempre.
Vi lascio con un altro stralcio di un brano cantato (anche) da Frank:
Two drifters, off to see the world
There’s such a lot of world to see
We’re after that same rainbow’s end, waitin’ ’round the bend
My huckleberry friend, moon river, and me
And now, the end is near,
And so I face the final curtain.
My friends, I'll say it clear;
I'll state my case of which I'm certain.
I've lived a life that's full -
I've travelled each and every highway.
And more, much more than this,
I did it my way.
Regrets? I've had a few,
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.
I planned each charted course -
Each careful step along the byway,
And more, much more than this,
I did it my way.
Yes, there were times, I'm sure you knew,
When I bit off more than I could chew,
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall
And did it my way.
I've loved, I've laughed and cried,
I've had my fill - my share of losing.
But now, as tears subside,
I find it all so amusing.
To think I did all that,
And may I say, not in a shy way -
Oh no. Oh no, not me.
I did it my way.
For what is a man? What has he got?
If not himself - Then he has naught.
To say the things he truly feels
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows
And did it my way.
Yes, it was my way.
Questa canzone ha fatto da colonna sonora un po' a tutta la mia vita... mia madre la cantava spessissimo quando io ero piccola infondendomi già allora il gusto per la buona musica. Poi si è ripresentata di nuovo a sottolineare un altro grande cambiamento della mia vita, quasi a dirmi che dovevo fare quel cambiamento che tanto temevo. Ha significato qualcosa di molto importante per me e quando l'ascolto ora mi fa pensare che il testo si addice benissimo al mio spirito. Quello che ho passato mi ha resa più forte, e anche se di alcune cose mi sono pentita, infondo mi hanno resa quella che sono e l'ho fatto "a modo mio".
A volte l'ascolto e faccio un viaggio down to memory lane, e sorrido perchè tutto mi sembra così perfetto... ogni piccolo tassello cade al suo posto per portarmi a dove sono ora e non c'è altro posto dove dovrei essere. The past is in the past e così deve rimanere. A volte sembra passato un secolo dai miei 19 anni... mi sembra di aver fatto tanta strada. Sono passati ormai 5 anni da allora e tutto è così diverso da com'era. La mia vita è completamente diversa e anche io in parte sono diversa, ma pur sempre me stessa, forgiata dal passare del tempo e dagli avvenimenti.
A volte mi domando dove siano volti e voci che ho visto e sentito. Mani che ho stretto... persone con cui ho passato interi anni della mia vita. Mi chiedo che stiano facendo e se a volte mi pensano come io penso a loro. A volte sono flash nella mia mente. Sono piccoli momenti che mi vengono in mente in un piccolo gesto insignificante... eppure ci sono, sono tutti lì, dai miei compagni di scuola, ad amici che non sento più, a persone a me care... sono tutti parte di me. E lo saranno per sempre.
Vi lascio con un altro stralcio di un brano cantato (anche) da Frank:
Two drifters, off to see the world
There’s such a lot of world to see
We’re after that same rainbow’s end, waitin’ ’round the bend
My huckleberry friend, moon river, and me
Etichette:
humanity,
personal life,
random thoughts,
real life
domenica 31 luglio 2011
Ecco cosa succede a lavoro
Oggi vi scrivo un pò tristemente, perchè ieri, per la prima volta in quindici (o forse più) anni, sono stata derubata.
Sta volta nel negozio dove lavoro, dove mi hanno rubato il cellulare da sotto il bancone, tenuto lì apposta per una questione di sicurezza poichè non disponiamo di un sistema di videocamere e sono già successi episodi pericolosi in negozio.
Ho un sospetto su tre ragazzi di colore, poichè è stata l'unica volta che mi sono allontanata dalla cassa prima che mi accorgessi della sparizione del cellulare, ma ovviamente non posso esserne certa al cento per cento. I ragazzi in questione si sono divisi: due si sono messi alle mie spalle dove si trova l'espositore degli occhiali e da dove è visibilissimo cosa c'è sotto al bancone e l'altro mi ha chiamata vicino alla vetrinetta degli orologi, al centro del negozio; in questo modo mi hanno distratta e hanno potuto rubare il telefono. Per fortuna ne hanno preso solo uno, perchè l'altro comunque era nascosto dal primo che era più grande.
Purtroppo me ne sono accorta un bel pò di minuti dopo, e la polizia mi ha detto che non potevano farci nulla...
Ad ogni modo, domani vado a sporgere denuncia e a bloccare il cellulare, cosa che non ho potuto fare prima perchè finivo di lavorare alle 20 e perchè oggi è chiuso l'ufficio.
E' inutile dire che sono molto arrabbiata e soprattutto delusa, perchè purtroppo da quando lavoro, le persone peggiori capitate in negozio sono gli extracomunitari, e non lo dico con un afre razzista, ma è proprio la verità, poichè oltre al furto che è stato proprio l'ultima cosa avvenuta, sono successi altri fatti, tipo l'aggressione alla mia collega, il furto di una borsa enorme (e anche lì, nonostante la mia collega sia subito corsa a fermare una volante, loro non l'hanno per niente aiutata), e soprattutto la maleducazione - gente che sporca in negozio e non si scusa, che entra senza salutare, che ti parla come se ti stesse dando ordini - sono per la maggior parte a opera di extra comunitari. Ovviamente non mancano anche gli italiani che rubano, cercano di truffare, e sporcano o sono maleducati, ma se devo fare una media, direi che sono di più gli extra che si comportano così.
Il nostro lavoro è stancante per non dire anche pericoloso. Non sai mai chi può entrare in negozio e cosa può fare, devi tenere due occhi così per coprire tutta la superficie del negozio ed è IMPOSSIBILE. Devi sopportare la costante maleducazione delle persone e soprattutto spesso la gente pensa che chi fa la commessa, così come la cameriera, è spesso un povero sprovveduto che non ha un'istruzione e altre possibilità nella vita. Poi c'è da pulire quello che gli altri sporcano (per esempio qualche giorno fa ho dovuto ripulire una vetrinetta che era stata totalmente imbrattata di cibo e saliva da un bambino nel passeggino, oppure, sempre parlando di bambini, ho dovuto fare da baby sitter a tre bambini le cui mamme pensavano solo a guardare la merce, che intanto prendevano tutto e lo davano al più piccolo che aveva un certo fare distruttivo, un'altra cercava di intascarsi un anello e un altroa ncora mi ha menato un ceffone a una gamba perchè non lo facevo giocare con la roba... ma stiamo scherzando?!), da badare ai bambini impertinenti perchè le madri li lasciano fare, da pregare che ogni volta i conti nella cassa tornino perchè non abbiamo un fondo cassa che ci copre gli "errori" che spesso è propio il programma a causare... insomma, non è così facile come sembra fare la commessa, soprattutto perchè sai benissimo che il tuo lavoro è svalutato e che puoi anche fare i salti mortali, nessuno penserà mai che ti stai sbattendo come loro.
Passando a un tema più allegro... ho aggiornato il profilo di Taiga e a breve diventerà il profilo di "Taiga e [nome altro gatto], perchè tra meno di una settimana prendere il nostro secondo e penso ultimo gatto. Stavolta puntiamo a un cucciolo, tanto il gattile lo sterilizzerà quando sarà il momento e gratuitamente.
Cercheremo di inserirlo piano piano, così taiga non si sentirà minacciata e in oltre lo faremo quando saremo in ferie, così saremo a casa per supervisionarli.
Adesso vado a passare il mocho a terra >__>
Bye Bye a todos!
Sta volta nel negozio dove lavoro, dove mi hanno rubato il cellulare da sotto il bancone, tenuto lì apposta per una questione di sicurezza poichè non disponiamo di un sistema di videocamere e sono già successi episodi pericolosi in negozio.
Ho un sospetto su tre ragazzi di colore, poichè è stata l'unica volta che mi sono allontanata dalla cassa prima che mi accorgessi della sparizione del cellulare, ma ovviamente non posso esserne certa al cento per cento. I ragazzi in questione si sono divisi: due si sono messi alle mie spalle dove si trova l'espositore degli occhiali e da dove è visibilissimo cosa c'è sotto al bancone e l'altro mi ha chiamata vicino alla vetrinetta degli orologi, al centro del negozio; in questo modo mi hanno distratta e hanno potuto rubare il telefono. Per fortuna ne hanno preso solo uno, perchè l'altro comunque era nascosto dal primo che era più grande.
Purtroppo me ne sono accorta un bel pò di minuti dopo, e la polizia mi ha detto che non potevano farci nulla...
Ad ogni modo, domani vado a sporgere denuncia e a bloccare il cellulare, cosa che non ho potuto fare prima perchè finivo di lavorare alle 20 e perchè oggi è chiuso l'ufficio.
E' inutile dire che sono molto arrabbiata e soprattutto delusa, perchè purtroppo da quando lavoro, le persone peggiori capitate in negozio sono gli extracomunitari, e non lo dico con un afre razzista, ma è proprio la verità, poichè oltre al furto che è stato proprio l'ultima cosa avvenuta, sono successi altri fatti, tipo l'aggressione alla mia collega, il furto di una borsa enorme (e anche lì, nonostante la mia collega sia subito corsa a fermare una volante, loro non l'hanno per niente aiutata), e soprattutto la maleducazione - gente che sporca in negozio e non si scusa, che entra senza salutare, che ti parla come se ti stesse dando ordini - sono per la maggior parte a opera di extra comunitari. Ovviamente non mancano anche gli italiani che rubano, cercano di truffare, e sporcano o sono maleducati, ma se devo fare una media, direi che sono di più gli extra che si comportano così.
Il nostro lavoro è stancante per non dire anche pericoloso. Non sai mai chi può entrare in negozio e cosa può fare, devi tenere due occhi così per coprire tutta la superficie del negozio ed è IMPOSSIBILE. Devi sopportare la costante maleducazione delle persone e soprattutto spesso la gente pensa che chi fa la commessa, così come la cameriera, è spesso un povero sprovveduto che non ha un'istruzione e altre possibilità nella vita. Poi c'è da pulire quello che gli altri sporcano (per esempio qualche giorno fa ho dovuto ripulire una vetrinetta che era stata totalmente imbrattata di cibo e saliva da un bambino nel passeggino, oppure, sempre parlando di bambini, ho dovuto fare da baby sitter a tre bambini le cui mamme pensavano solo a guardare la merce, che intanto prendevano tutto e lo davano al più piccolo che aveva un certo fare distruttivo, un'altra cercava di intascarsi un anello e un altroa ncora mi ha menato un ceffone a una gamba perchè non lo facevo giocare con la roba... ma stiamo scherzando?!), da badare ai bambini impertinenti perchè le madri li lasciano fare, da pregare che ogni volta i conti nella cassa tornino perchè non abbiamo un fondo cassa che ci copre gli "errori" che spesso è propio il programma a causare... insomma, non è così facile come sembra fare la commessa, soprattutto perchè sai benissimo che il tuo lavoro è svalutato e che puoi anche fare i salti mortali, nessuno penserà mai che ti stai sbattendo come loro.
Passando a un tema più allegro... ho aggiornato il profilo di Taiga e a breve diventerà il profilo di "Taiga e [nome altro gatto], perchè tra meno di una settimana prendere il nostro secondo e penso ultimo gatto. Stavolta puntiamo a un cucciolo, tanto il gattile lo sterilizzerà quando sarà il momento e gratuitamente.
Cercheremo di inserirlo piano piano, così taiga non si sentirà minacciata e in oltre lo faremo quando saremo in ferie, così saremo a casa per supervisionarli.
Adesso vado a passare il mocho a terra >__>
Bye Bye a todos!
Etichette:
family,
humanity,
incazzatura mattutina,
kitty,
opinions,
personal life,
real life,
sfoghi
sabato 23 luglio 2011
Life is too short
"Life is too short" la vita è troppo breve... e per la maggior parte la passiamo a preoccuparci di cose che forse non hanno davvero importanza.
Rimandiamo i nostri desideri perchè non è mai il momento giusto per realizzarli: non è il momento per avere dei figli, per cambiare lavoro e trovare quello giusto, per comprare casa, per prendere un animale, per andare a trovare i nostri parenti, per chiedere scusa per qualcosa che abbiamo fatto, per allungare la mano e afferrare i nostri sogni, per conoscere gente nuova e la lista potrebbe continuare all'infinito.
No, è vero, non è mai il momento giusto, ma quel momento non verrà mai se non saremo noi a decidere quando è arrivato.
A volte è la vita stessa che ci intima di dare una svolta, di fare qualcosa che aspettiamo da tempo ma che temiamo in qualche modo. Siamo tutti presi nella nostra confortante e spesso noiosa routine e aspettando quel momento che non sarà mai giusto rimarremo in questo stato per sempre.
"Volere è potere" è un detto che spesso dimentichiamo o diamo per scontato. Ma le persone che hanno successo nella vita sono quelle che sanno scegliere il momento di dare una chanse a loro stessi e di fare quel passo più lungo della gamba che sarà decisivo per la loro esistenza.
La vita è troppo breve per ascoltare la gente che cerca di mozzarti le gambe, che cerca di dirti di aspettare, o peggio ancora, che non sei tagliato per quella cosa: ricordatelo sempre, se avete un sogno, un desiderio, qualcosa che vi preme dentro e vuole uscire con tutta la forza... è perchè quel desiderio è parte di voi, è qualcosa che avete nel sangue, quindi siete capacissimi di poterlo fare, a dispetto di quello che possano dire gli altri. Faccio fatica a ricordarlo io stessa, ma devo ricordarmelo perchè troppo spesso rischio di lasciare andare i miei sogni perchè qualcuno pensa che io non ne sia all'altezza.
Solo voi stessi potete sapere di cosa siete capaci, nessun'altro può dirvelo.
Quindi, se avete un desiderio o un sogno che volete realizzare ardentemente, oggi può essere il giorno giusto per farlo, perchè nessuno sa domani dove sarete.
Se amate qualcuno, alla luce del sole o in segreto, diteglielo. Se volete avere dei figli, fateli. Se volete cambiare lavoro, cercatene un altro, perchè non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria vita, anche se la strada che dobbiamo fare per cambiarla è diversa da quella che pensavamo.
Se avete degli amici a cui tenete davvero, teneteveli stretti. Fategli capire che ci siete per loro, in qualsiasi situazione, perchè sono tutti bravi a fare gli amici in tempi di abbondanza, ma è quando uno ha bisogno che si vede chi davvero è un amico. Non nascondetevi dietro maschere di ironia e freddezza, perchè sono proprio quelle che vi faranno restare soli.
Credete in voi stessi, perchè potreste essere i soli a farlo, ma tanto basta a portarvi dove volete andare.
Credete negli altri, perchè tutti hanno qualcosa di buono, in alcuni è più visibile di altri, ma sono proprio quelli in cui pare non esserci nulla di buono, che la vostra amicizia può fare la differenza.
Credete in un futuro, perchè restare attaccati al passato non porta niente di buono e vivere solo nel presente ci fa perdere di vista gli obbiettivi importanti.
E soprattutto amate qualcuno che vi ama, che sia un altra persona, un animale, un figlio e così via, perchè l'amore non corrisposto, oltre a insegnarci la sofferenza, non ci rende migliori, ma amare qualcuno che ci ama a sua volta ci insegna a rispettare il prossimo, a sacrificarci per un'altra persona, a valorizzare noi stessi come esseri umani e da un altro senso alle nostre vite, che da soli non possiamo dare.
E quando diciamo a noi stessi che non è il momento giusto, pensiamo a quelli che invecchiano senza averlo mai visto questo momento, senza averci nemmeno provato, e decidiamolo da soli quando è il momento per prendere in mano la propria vita e cominciare a vivere.
Rimandiamo i nostri desideri perchè non è mai il momento giusto per realizzarli: non è il momento per avere dei figli, per cambiare lavoro e trovare quello giusto, per comprare casa, per prendere un animale, per andare a trovare i nostri parenti, per chiedere scusa per qualcosa che abbiamo fatto, per allungare la mano e afferrare i nostri sogni, per conoscere gente nuova e la lista potrebbe continuare all'infinito.
No, è vero, non è mai il momento giusto, ma quel momento non verrà mai se non saremo noi a decidere quando è arrivato.
A volte è la vita stessa che ci intima di dare una svolta, di fare qualcosa che aspettiamo da tempo ma che temiamo in qualche modo. Siamo tutti presi nella nostra confortante e spesso noiosa routine e aspettando quel momento che non sarà mai giusto rimarremo in questo stato per sempre.
"Volere è potere" è un detto che spesso dimentichiamo o diamo per scontato. Ma le persone che hanno successo nella vita sono quelle che sanno scegliere il momento di dare una chanse a loro stessi e di fare quel passo più lungo della gamba che sarà decisivo per la loro esistenza.
La vita è troppo breve per ascoltare la gente che cerca di mozzarti le gambe, che cerca di dirti di aspettare, o peggio ancora, che non sei tagliato per quella cosa: ricordatelo sempre, se avete un sogno, un desiderio, qualcosa che vi preme dentro e vuole uscire con tutta la forza... è perchè quel desiderio è parte di voi, è qualcosa che avete nel sangue, quindi siete capacissimi di poterlo fare, a dispetto di quello che possano dire gli altri. Faccio fatica a ricordarlo io stessa, ma devo ricordarmelo perchè troppo spesso rischio di lasciare andare i miei sogni perchè qualcuno pensa che io non ne sia all'altezza.
Solo voi stessi potete sapere di cosa siete capaci, nessun'altro può dirvelo.
Quindi, se avete un desiderio o un sogno che volete realizzare ardentemente, oggi può essere il giorno giusto per farlo, perchè nessuno sa domani dove sarete.
Se amate qualcuno, alla luce del sole o in segreto, diteglielo. Se volete avere dei figli, fateli. Se volete cambiare lavoro, cercatene un altro, perchè non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria vita, anche se la strada che dobbiamo fare per cambiarla è diversa da quella che pensavamo.
Se avete degli amici a cui tenete davvero, teneteveli stretti. Fategli capire che ci siete per loro, in qualsiasi situazione, perchè sono tutti bravi a fare gli amici in tempi di abbondanza, ma è quando uno ha bisogno che si vede chi davvero è un amico. Non nascondetevi dietro maschere di ironia e freddezza, perchè sono proprio quelle che vi faranno restare soli.
Credete in voi stessi, perchè potreste essere i soli a farlo, ma tanto basta a portarvi dove volete andare.
Credete negli altri, perchè tutti hanno qualcosa di buono, in alcuni è più visibile di altri, ma sono proprio quelli in cui pare non esserci nulla di buono, che la vostra amicizia può fare la differenza.
Credete in un futuro, perchè restare attaccati al passato non porta niente di buono e vivere solo nel presente ci fa perdere di vista gli obbiettivi importanti.
E soprattutto amate qualcuno che vi ama, che sia un altra persona, un animale, un figlio e così via, perchè l'amore non corrisposto, oltre a insegnarci la sofferenza, non ci rende migliori, ma amare qualcuno che ci ama a sua volta ci insegna a rispettare il prossimo, a sacrificarci per un'altra persona, a valorizzare noi stessi come esseri umani e da un altro senso alle nostre vite, che da soli non possiamo dare.
E quando diciamo a noi stessi che non è il momento giusto, pensiamo a quelli che invecchiano senza averlo mai visto questo momento, senza averci nemmeno provato, e decidiamolo da soli quando è il momento per prendere in mano la propria vita e cominciare a vivere.
Etichette:
humanity,
opinions,
random thoughts,
real life
martedì 28 giugno 2011
Le verità nascoste
L'inno che ho proposto e tradotto di seguito è una delle tante e bellissime canzoni che in America si cantano in chiesa (sempre protestante) o addirittura si sentono per radio, e che parlano di Dio. Qui ne ho proposta solo una, una tra le più belle a mio parere, perchè spiega proprio il perchè noi siamo stati salvati dalla Sua immensa bontà e siamo stati lavati dal Suo sangue che è stato versato per noi (lo so che sono parole trite e ritrite, ma magari se cerco di spiegaralo io non sembra così barboso come quando lo dice un prete a messa dove tutti sbadigliano o si guardano attorno).
L'inno spiega il perchè noi esseri umani, così pieni di peccati, possiamo essere lavati da Cristo e quindi essere lavati da tutti i peccati che abbiamo commesso.
Esatto, perchè, praticamente, anche se da piccoli ci insegnano che se non ci comportiamo bene andiamo all'inferno... ovviamente non è così che funziona. Tutti facciamo dei peccati nella nostra vita, grandi o piccoli che siano, e spesso crediamo che se ci comporteremo bene (tipo non so, donare l'8 per mille alla chiesa, o andare ogni domenica a sentire la messa, o fare l'elemosina, o semplicemente non fare male a una mosca), andremo in paradiso. Ma le cose stanno in modo leggermente diverso: "Ricordate che è per la grazia di Dio che siete stati salvati, per mezzo della fede. La salvezza non viene da voi, ma è un dono di Dio; non è il risultato dei vostri sforzi. Per questo, nessuno può vantarsene" Efesini 2:8-9. Con questa citazione dal nuovo testamento dalla lettere degli Efesini, si spiega esattamente che siamo salvati INDIPENDENTEMENTE dalle nostre buone azioni, ma solo perchè abbiamo avuto fede in Dio e lui ci ha concesso il perdono. Con questo non voglio certo dire che posso andare fuori, dare un cazzotto a un uomo e poi tornare a casa, e dire "Signore mi dispiace"... quando una persona ha fede e quindi crede in Gesù, il suo cuore cambia, subisce una metamorfosi, quindi anche se è stato un malfattore in passato ma il suo cuore è stato cambiato da Dio in futuro non gli verrà più in mente di fare del male.
Certo, siamo liberi di vivere la nostra vita senza il patrocinio di Dio, Lui non limita le nostre scelte, ma, come un bambino che senza l'aiuto del genitore può tanto riuscire a fare una cosa e tanto fallire nel tentativo, così anche noi, se facciamo una cosa di testa nostra, possiamo riuscire e tanto invece possiamo uscirne sconfitti.
Molti di voi diranno: questo è il caso, non è certo Dio che decide se domani prenderò 100 al test invece di 70, o che il colloquio di lavoro andrà bene o meno. Ovviamente non è Lui che per magia fa riuscire bene una cosa o meno, ma è Lui che ci supporta e ci aiuta e ci da la forza di affrontare qualsiasi prova la vita ci metta davanti ed è sempre Lui che, come un padre con suo figlio, se gli chiediamo qualcosa a cui davvero teniamo tanto, ce la darà.
Ma tutto questo non può succedere senza Fede.
Se voi avete Fede in Gesù e credete alle sue opere, e al fatto che sia morto per noi e per questo motivo siamo liberi dai peccati, se voi mettete la vostra vita nelle sue mani, e gli affidate i vostri progetti, dal più grande la più piccolo, dalla preoccupazione per un esame, alla rata della macchina, o al mutuo per la casa, o per vostro figlio e la sua incolumità, e così dicendo, state pur certi, che se lo chiedete con Fede, lui ve lo darà.
Se voi affidate la vostra vita a Dio, (e basta davvero solo chiederglielo con convinzione e Fede), e vi appoggiate a lui per ogni cosa che vi riguarda, Lui farà in modo che voi l'abbiate; e se non la riceverete, è perchè Dio ha un piano per ognuno di noi, e questo piano, spesso, è migliore di quello che ci siamo proposti noi stessi.
So che sono affermazioni difficili da comprendere e accettare. Io stessa non ci riuscivo. Ma poi pian piano ho capito che Gesù non è solo una favola che ci raccontano da piccoli, o qualcosa a cui credere solo perchè qualcun'altro prima di noi l'ha fatto. Dio è qualcuno a cui credere perchè Lui c'è, è lì davanti a noi, e dobbiamo solo aprire i nostri cuori e tendere la mano per far si che abbiamo una relazione vera e propria con Lui, senza intercessione di nessuno. Solo tra noi e Dio. Ed è una cosa che potete fare dovunque: in un parco, a casa, a letto, i cucina, e così via.
La Fede è una cosa personale che solo voi potete trovare. Nessuno, tranne Dio, può instillarla a voi, e io, come altri cristiani, posso solo dirvi la mia esperienza, posso dirvi cosa faccio, ma solo voi potrete trovare Dio nel vostro cuore.
In questi tre anni, Dio mi ha dato tutto quello che gli ho chiesto, ma la mia prima richiesta è stata "Gesù, aiutami a seguire il piano che TU hai per me e non quello che io ho per me stessa, perchè sono sicura che se mi affido a te andrà tutto bene" e infatti così è stato.
Sul vostro cammino incontrerete sempre persone che vogliono convincervi del contrario, che Dio non esiste, o che è cattivo, o che non si cura di noi o che se ci succede qualcosa di bello, è solo perchè abbiamo culo, o perchè era normale che andasse così.
Io non vi sto dicendo che Dio è la gallina dalle uova d'oro che esaudirà ogni vostro desiderio, ma che chi ha Fede è davvero ricco quando ha Dio nella sua vita, perchè sa che qualunque cosa accada, non sarà mai solo e che Dio provvederà a lui.
Non essendo un pastore, sicuramente non ho detto le cose come andavano dette... ma se avete delle domande dentro di voi e non sapete a chi farle, sono sicura che a casa avete un libro, che sarà imboscato da qualche parte, e che se lo aprite troverete delle risposte che vi guideranno ad altre domande e che alla fine vi faranno scoprire una verità che nemmeno pensavate.
Before The Throne - Shane & Shane
Before the throne of God above
I have a strong and perfect plea
A grat High Priest who's name is love
Who ever lives and plead for me
Davanti al trono di Dio
ho una richiesta forte e perfetta;
un grande sacerdote il cui nome è Amore
che da sempre vive e intercede per me
My name is graven on His hand
My name is written on His heart
I know that while in heaven He stands
No tongue can bid me thence depart
Il mio nome è inciso nella Sua mano
Il mio nome è scritto sul Suo cuore
E so che finchè lui sarà in cielo
Nessuna lingua potrà portarmi via da lì.
When satan tempts me to despair
and tells me of the guilt within
upward I look and see Him there
Who made an end of all my sin
Quando Satana mi tenta alla disperazione
e mi parla delle colpe che ho,
io guardo in alto e lì Lui vedo,
che ha messo fine a tutti i miei peccati.
Because a sinless Savior died
my sinful soul is counted free
For God the just is satisfied
to look on Him and pardon me
Poichè un Salvatore senza peccato è morto
il mio animo peccaminoso è stato liberato;
Per mezzo di lui, il Dio giusto,
mi ha perdonato (qui ho tradotto un pò liberamente poichè è troppo letterale ndm)
Hallelujah
Praise the One Risen Son of God.
Hallelujah
Lodate l'unico Risorto Figlio di Dio.
Behold Him there, the risen Lamb
My perfect spotless righteousness
The great unchangeable I AM
The King of Glory and of grace
Eccolo lì, l'Agnello risorto
La mia giustizia perfetta e senza macchia.
Io sono colui che mai cambia,
il Re della Gloria e della grazia
One in Himself, I cannot die
My soul is purchased by His blood
My life is hid with Christ on high
With Christ my Savior and my God
Tutt'uno con lui non posso morire,
la mia anima è stata riscattata dal suo sangue,
la mia vita è celata con Cristo lassù,
Con Cristo il mio Salvatore e il mio Dio.
L'inno spiega il perchè noi esseri umani, così pieni di peccati, possiamo essere lavati da Cristo e quindi essere lavati da tutti i peccati che abbiamo commesso.
Esatto, perchè, praticamente, anche se da piccoli ci insegnano che se non ci comportiamo bene andiamo all'inferno... ovviamente non è così che funziona. Tutti facciamo dei peccati nella nostra vita, grandi o piccoli che siano, e spesso crediamo che se ci comporteremo bene (tipo non so, donare l'8 per mille alla chiesa, o andare ogni domenica a sentire la messa, o fare l'elemosina, o semplicemente non fare male a una mosca), andremo in paradiso. Ma le cose stanno in modo leggermente diverso: "Ricordate che è per la grazia di Dio che siete stati salvati, per mezzo della fede. La salvezza non viene da voi, ma è un dono di Dio; non è il risultato dei vostri sforzi. Per questo, nessuno può vantarsene" Efesini 2:8-9. Con questa citazione dal nuovo testamento dalla lettere degli Efesini, si spiega esattamente che siamo salvati INDIPENDENTEMENTE dalle nostre buone azioni, ma solo perchè abbiamo avuto fede in Dio e lui ci ha concesso il perdono. Con questo non voglio certo dire che posso andare fuori, dare un cazzotto a un uomo e poi tornare a casa, e dire "Signore mi dispiace"... quando una persona ha fede e quindi crede in Gesù, il suo cuore cambia, subisce una metamorfosi, quindi anche se è stato un malfattore in passato ma il suo cuore è stato cambiato da Dio in futuro non gli verrà più in mente di fare del male.
Certo, siamo liberi di vivere la nostra vita senza il patrocinio di Dio, Lui non limita le nostre scelte, ma, come un bambino che senza l'aiuto del genitore può tanto riuscire a fare una cosa e tanto fallire nel tentativo, così anche noi, se facciamo una cosa di testa nostra, possiamo riuscire e tanto invece possiamo uscirne sconfitti.
Molti di voi diranno: questo è il caso, non è certo Dio che decide se domani prenderò 100 al test invece di 70, o che il colloquio di lavoro andrà bene o meno. Ovviamente non è Lui che per magia fa riuscire bene una cosa o meno, ma è Lui che ci supporta e ci aiuta e ci da la forza di affrontare qualsiasi prova la vita ci metta davanti ed è sempre Lui che, come un padre con suo figlio, se gli chiediamo qualcosa a cui davvero teniamo tanto, ce la darà.
Ma tutto questo non può succedere senza Fede.
Se voi avete Fede in Gesù e credete alle sue opere, e al fatto che sia morto per noi e per questo motivo siamo liberi dai peccati, se voi mettete la vostra vita nelle sue mani, e gli affidate i vostri progetti, dal più grande la più piccolo, dalla preoccupazione per un esame, alla rata della macchina, o al mutuo per la casa, o per vostro figlio e la sua incolumità, e così dicendo, state pur certi, che se lo chiedete con Fede, lui ve lo darà.
Se voi affidate la vostra vita a Dio, (e basta davvero solo chiederglielo con convinzione e Fede), e vi appoggiate a lui per ogni cosa che vi riguarda, Lui farà in modo che voi l'abbiate; e se non la riceverete, è perchè Dio ha un piano per ognuno di noi, e questo piano, spesso, è migliore di quello che ci siamo proposti noi stessi.
So che sono affermazioni difficili da comprendere e accettare. Io stessa non ci riuscivo. Ma poi pian piano ho capito che Gesù non è solo una favola che ci raccontano da piccoli, o qualcosa a cui credere solo perchè qualcun'altro prima di noi l'ha fatto. Dio è qualcuno a cui credere perchè Lui c'è, è lì davanti a noi, e dobbiamo solo aprire i nostri cuori e tendere la mano per far si che abbiamo una relazione vera e propria con Lui, senza intercessione di nessuno. Solo tra noi e Dio. Ed è una cosa che potete fare dovunque: in un parco, a casa, a letto, i cucina, e così via.
La Fede è una cosa personale che solo voi potete trovare. Nessuno, tranne Dio, può instillarla a voi, e io, come altri cristiani, posso solo dirvi la mia esperienza, posso dirvi cosa faccio, ma solo voi potrete trovare Dio nel vostro cuore.
In questi tre anni, Dio mi ha dato tutto quello che gli ho chiesto, ma la mia prima richiesta è stata "Gesù, aiutami a seguire il piano che TU hai per me e non quello che io ho per me stessa, perchè sono sicura che se mi affido a te andrà tutto bene" e infatti così è stato.
Sul vostro cammino incontrerete sempre persone che vogliono convincervi del contrario, che Dio non esiste, o che è cattivo, o che non si cura di noi o che se ci succede qualcosa di bello, è solo perchè abbiamo culo, o perchè era normale che andasse così.
Io non vi sto dicendo che Dio è la gallina dalle uova d'oro che esaudirà ogni vostro desiderio, ma che chi ha Fede è davvero ricco quando ha Dio nella sua vita, perchè sa che qualunque cosa accada, non sarà mai solo e che Dio provvederà a lui.
Non essendo un pastore, sicuramente non ho detto le cose come andavano dette... ma se avete delle domande dentro di voi e non sapete a chi farle, sono sicura che a casa avete un libro, che sarà imboscato da qualche parte, e che se lo aprite troverete delle risposte che vi guideranno ad altre domande e che alla fine vi faranno scoprire una verità che nemmeno pensavate.
Before The Throne - Shane & Shane
Before the throne of God above
I have a strong and perfect plea
A grat High Priest who's name is love
Who ever lives and plead for me
Davanti al trono di Dio
ho una richiesta forte e perfetta;
un grande sacerdote il cui nome è Amore
che da sempre vive e intercede per me
My name is graven on His hand
My name is written on His heart
I know that while in heaven He stands
No tongue can bid me thence depart
Il mio nome è inciso nella Sua mano
Il mio nome è scritto sul Suo cuore
E so che finchè lui sarà in cielo
Nessuna lingua potrà portarmi via da lì.
When satan tempts me to despair
and tells me of the guilt within
upward I look and see Him there
Who made an end of all my sin
Quando Satana mi tenta alla disperazione
e mi parla delle colpe che ho,
io guardo in alto e lì Lui vedo,
che ha messo fine a tutti i miei peccati.
Because a sinless Savior died
my sinful soul is counted free
For God the just is satisfied
to look on Him and pardon me
Poichè un Salvatore senza peccato è morto
il mio animo peccaminoso è stato liberato;
Per mezzo di lui, il Dio giusto,
mi ha perdonato (qui ho tradotto un pò liberamente poichè è troppo letterale ndm)
Hallelujah
Praise the One Risen Son of God.
Hallelujah
Lodate l'unico Risorto Figlio di Dio.
Behold Him there, the risen Lamb
My perfect spotless righteousness
The great unchangeable I AM
The King of Glory and of grace
Eccolo lì, l'Agnello risorto
La mia giustizia perfetta e senza macchia.
Io sono colui che mai cambia,
il Re della Gloria e della grazia
One in Himself, I cannot die
My soul is purchased by His blood
My life is hid with Christ on high
With Christ my Savior and my God
Tutt'uno con lui non posso morire,
la mia anima è stata riscattata dal suo sangue,
la mia vita è celata con Cristo lassù,
Con Cristo il mio Salvatore e il mio Dio.
sabato 4 giugno 2011
Home is where your heart belongs
Credevo che Salerno mi fosse mancata. E forse fino a un certo punto è stato così. Qui c'è un aria del tutto diversa da Modena; lo vedi nello sguardo delle persone, nel loro atteggiamento, nel modo di fare.
A mancarmi sono stati i miei amici, e le mie vecchie abitudini. Certo, anche vedere i miei genitori e mio fratello. Ma, dall'ultima volta che sono venuta qui, qualcosa è cambiato dentro di me.
Prima Salerno equivaleva alla mia "casa", mi mancava intensamente e mi capitava di pensarci molto spesso.
Ma adesso è Modena a mancarmi, per qualche ragione che non so darmi...
Non solo mi mancano Daniele e Taiga, e la mia casa con tutte le mie cose e le mie nuove abitudini.
Mi manca proprio il modo di vivere di Modena, cosa che forse sei mesi fa non avrei mai detto.
Mi piace camminare per strada e non sentirmi necessariamente gli occhi delle persone addosso se indosso anche solo una gonna o un vestito; mi piace il fatto che la convivenza sia un fatto più diffuso e accettato e che il matrimonio sia solo una formalità e non uno stile di vita da seguire (per quanto io stessa sia una fan del matrimonio, ho capito che vivere con la persona che ami non cambia se sei sposata o meno).
Mi piace il modo in cui è tenuta la città (anche se devo dire che Salerno è abbastanza curata come sempre).
Mi piace che ci sia rispetto per il lavoro altrui e che soprattutto lavori come il grafico o il programmatore vengano apprezzati per quello che sono e non fatti fare in nero e sottopagati per l'ignoranza degli acquirenti che mirano al risparmio anzichè alla qualità.
Mi piace che il traffico è una cosa abbastanza rara, che le strade siano ampie e che la gente rispetti i segnali stradali e i semafori.
Mi piace che si usi la bici e che ci sia tanto verde.
Mi piace che gli extracomunitari siano parte della comunità.
Mi piace che la benzina costi un pò meno e anche l'assicurazione.
Mi piace vivere al centro nord, e sono felice di essere andata via da Salerno, che pur essendo il posto in cui sono nata e cresciuta e che sempre amerò, è un posto dove la gente vive schiava della mentalità locale e dove non c'è crescita.
Sono cose che ho capito solo andando via.
E' vero che se tutti i giovani facessero come ho fatto io la città morirebbe, ma se non è in primis la città a dare la possibilità ai giovani di lavorare come si deve anche su mestieri che sono diversi dai soliti (e di cui comunque il mercato è saturo) l'unica cosa che puoi fare è spostarti al nord dove lavorano bene anche persone che hanno solo il diploma.
Queste sono realtà che dovrebbero far riflettere la gente e far cambiare un pò di teste, altrimenti il sud resterà sempre dieci passi indietro rispetto al nord.
A mancarmi sono stati i miei amici, e le mie vecchie abitudini. Certo, anche vedere i miei genitori e mio fratello. Ma, dall'ultima volta che sono venuta qui, qualcosa è cambiato dentro di me.
Prima Salerno equivaleva alla mia "casa", mi mancava intensamente e mi capitava di pensarci molto spesso.
Ma adesso è Modena a mancarmi, per qualche ragione che non so darmi...
Non solo mi mancano Daniele e Taiga, e la mia casa con tutte le mie cose e le mie nuove abitudini.
Mi manca proprio il modo di vivere di Modena, cosa che forse sei mesi fa non avrei mai detto.
Mi piace camminare per strada e non sentirmi necessariamente gli occhi delle persone addosso se indosso anche solo una gonna o un vestito; mi piace il fatto che la convivenza sia un fatto più diffuso e accettato e che il matrimonio sia solo una formalità e non uno stile di vita da seguire (per quanto io stessa sia una fan del matrimonio, ho capito che vivere con la persona che ami non cambia se sei sposata o meno).
Mi piace il modo in cui è tenuta la città (anche se devo dire che Salerno è abbastanza curata come sempre).
Mi piace che ci sia rispetto per il lavoro altrui e che soprattutto lavori come il grafico o il programmatore vengano apprezzati per quello che sono e non fatti fare in nero e sottopagati per l'ignoranza degli acquirenti che mirano al risparmio anzichè alla qualità.
Mi piace che il traffico è una cosa abbastanza rara, che le strade siano ampie e che la gente rispetti i segnali stradali e i semafori.
Mi piace che si usi la bici e che ci sia tanto verde.
Mi piace che gli extracomunitari siano parte della comunità.
Mi piace che la benzina costi un pò meno e anche l'assicurazione.
Mi piace vivere al centro nord, e sono felice di essere andata via da Salerno, che pur essendo il posto in cui sono nata e cresciuta e che sempre amerò, è un posto dove la gente vive schiava della mentalità locale e dove non c'è crescita.
Sono cose che ho capito solo andando via.
E' vero che se tutti i giovani facessero come ho fatto io la città morirebbe, ma se non è in primis la città a dare la possibilità ai giovani di lavorare come si deve anche su mestieri che sono diversi dai soliti (e di cui comunque il mercato è saturo) l'unica cosa che puoi fare è spostarti al nord dove lavorano bene anche persone che hanno solo il diploma.
Queste sono realtà che dovrebbero far riflettere la gente e far cambiare un pò di teste, altrimenti il sud resterà sempre dieci passi indietro rispetto al nord.
martedì 29 marzo 2011
Stiamo provando ad avere un gatto...
Ma pare essere più difficile che adottare un bambino dalla Russia o dalla Cina.
Beh abbiamo visitato 2 gattili per ora. Uno è quello dell'Enpa dove siamo andati due settimane fa e abbiamo visto una gattina che ci piaceva molto.
Una delle volontarie ci ha liquidati subito dicendo "Ah, lei la vogliono tutti; comunque ha i punti freschi e devi aspettare una o due settimane". Al che le diciamo che saremmo tornati sabato, ma io già mercoledì ho chiamato per lei visto che sulla loro pagina di Facebook era apparso l'annuncio per la sua adozione... ma ovviamente era stata adottata addirittura il giorno prima (esattamente 3 giorni dopo la nostra visita). Era chiaro come il sole che era stata già prenotata da qualcuno e che dovevano dissuaderci in qualche modo poichè la regola del loro gattile è "I GATTI NON SI PRENOTANO"... Lol è tutto quello che si può dire...
Vabbè, passiamo al secondo gattile, quello di Marzaglia: Siamo andati venerdì a dare un'occhiata e il ragazzo che c'è ci dice che si adotta solo e il sabato e la domenica (e sorvoliamo su sta cosa); in oltre che ci sono SOLO gatti adulti. Diamo un'occhiata e decidiamo di tornare il giorno dopo, il sabato, per adottare.
Il giorno dopo torniamo e il ragazzo ci dice che dobbiamo aspettare dieci minuti. Aspettiamo, poi lo stesso torna e ci dice che ora non si può adottare perchè non c'è la responsabile. Allora noi diciamo che avremmo aspettato, ma no, l'unica cosa era tornare il pomeriggio o addirittura domenica, cosa per noi impossibile perchè Daniele è fuori città quel weekend e io a lavoro.
Lui allora ci dice di tornane in settimana e io gli faccio notare che è stato proprio lui a dirmi che si adotta solo sabato e domenica o_O Ma lui insiste quindi torno oggi, martedì, e loro sono fuori per una cattura... e tornano alle 17 (e io ero disposta ad aspettare), ma la signora che c'è ci dice che al loro ritorno sarebbero stati impegnati con il cane e non potevano adottare e aggiunge che si adotta solo ne weekend.
A questo punto mi sono proprio incavolata, non per il gatto, perchè ci tornerei altre 10 o 100 volte per prenderla, ma per il fatto che io sono una persona molto precisa nelle mie cose ed esigo che ci si comporti allo stesso modo. Allora se mi dici che si adotta nel weekend e io sono tornata nel weekend addirittura a 3 minuti dall'apertura del gattile, non puoi mandarmi a casa dicendomi che non c'è la responsabile e che solo lei sa far adottare perchè non è possibile che in una struttura che ospita tanti animali solo una persona sappia fare il suo lavoro e nemmeno tanto bene se poi non è al suo posto quando dovrebbe!
Ma io non demordo.
Avere un gatto è una delle cose che ho sempre desiderato e sono disposta ad accettare tutti gli obblighi e gli inconvenienti che questo comporta.
Chi mi conosce bene (e sono poche le persone che davvero mi conoscono) sa che io sono tenace e che porto sempre a termine quello che comincio e che in oltre non lascio mai niente al caso e che se non sono sicura di una cosa non la faccio e ci penso un sacco di volte prima di farla. E' stato così per tutte le cose che ho fatto nella mia vita, come per esempio la mia facoltà o la scuola, o venire a modena, o andare a vivere con Daniele, o anche il lavoro che faccio, nonostante lo trovi faticoso e tutto, ma lo porto avanti anche perchè lavoro con delle persone fantastiche.
Pochi sanno davvero come mi sento. E' facile giudicare una persona quando la si conosce superficialmente. Pochi quindi sanno quanto stia stringendo i denti, o quanto mi sforzi o cosa abbia dovuto passare per essere qui. Non è che io un giorno ho detto "ah voglio studiare grafica" per dirne una, e i miei abbiano detto "ogni tuo desiderio è un ordine"; mia mamma tutt'ora è convinta che non serva a niente quello che sto facendo, anche se non lo dice apertamente, ma lo capisco dal fatto che ogni occasione è buona per dirmi perchè non faccio la specialistica all'università. O mio padre all'inizio non voleva che io facessi scienze della comunicazione e ho dovuto convincere tutti e due che era quello che volevo fare, ma in un certo senso sempre e comunque costretta perchè loro volevano che andassi all'università invece di fare davvero quello che volevo. Poi col tempo hanno capito, ma ho dovuto faticare e così e stato per ogni cosa della mia vita.
Ma quanto davvero io mi sia sbattuta e quanto io continui a lottare e a fare buon viso a cattivo gioco non lo sa davvero nessuno. Nemmeno Daniele, ma semplicemente perchè non è me e non potrà mai davvero saperlo, però almeno lui e pochi (ma buoni) altri cercano di comprendere e apprezzano quello che sono e cercano di supportarmi per quanto sia possibile perchè sanno che io non mi sono mai tirata indietro quando si è trattato di supportare loro.
Se io mi lamento, è perchè questo è il mio modo di sfogarmi e per sopportare anche le cose che non mi piacciono. Almeno io non sono una scarica badile o una che inizia una cosa e la lascia a metà. Non è da me. E non capisco perchè a qualcuno io dia questa impressione. Posso solo pensare che queste persone non mi conoscano bene e non tentino di capirmi meglio.
Sono una persona adulta ormai e so badare a me stessa; quando ho bisogno di consigli o aiuto li chiedo sempre, perchè non sono una che crede di essere nata imparata o che sa tutto, ma comunque ho un buon cervello e un buon intuito che mi permettono di cavarmela egregiamente da sola e l'ho dimostrato in più occasioni.
Riusciremo ad avere la gattina, è solo questione di tenacia e di tempo, così come è stato per la casa e per tutto il resto. Vi posterò le sue foto non appena sarà a casa con noi.
A presto
Beh abbiamo visitato 2 gattili per ora. Uno è quello dell'Enpa dove siamo andati due settimane fa e abbiamo visto una gattina che ci piaceva molto.
Una delle volontarie ci ha liquidati subito dicendo "Ah, lei la vogliono tutti; comunque ha i punti freschi e devi aspettare una o due settimane". Al che le diciamo che saremmo tornati sabato, ma io già mercoledì ho chiamato per lei visto che sulla loro pagina di Facebook era apparso l'annuncio per la sua adozione... ma ovviamente era stata adottata addirittura il giorno prima (esattamente 3 giorni dopo la nostra visita). Era chiaro come il sole che era stata già prenotata da qualcuno e che dovevano dissuaderci in qualche modo poichè la regola del loro gattile è "I GATTI NON SI PRENOTANO"... Lol è tutto quello che si può dire...
Vabbè, passiamo al secondo gattile, quello di Marzaglia: Siamo andati venerdì a dare un'occhiata e il ragazzo che c'è ci dice che si adotta solo e il sabato e la domenica (e sorvoliamo su sta cosa); in oltre che ci sono SOLO gatti adulti. Diamo un'occhiata e decidiamo di tornare il giorno dopo, il sabato, per adottare.
Il giorno dopo torniamo e il ragazzo ci dice che dobbiamo aspettare dieci minuti. Aspettiamo, poi lo stesso torna e ci dice che ora non si può adottare perchè non c'è la responsabile. Allora noi diciamo che avremmo aspettato, ma no, l'unica cosa era tornare il pomeriggio o addirittura domenica, cosa per noi impossibile perchè Daniele è fuori città quel weekend e io a lavoro.
Lui allora ci dice di tornane in settimana e io gli faccio notare che è stato proprio lui a dirmi che si adotta solo sabato e domenica o_O Ma lui insiste quindi torno oggi, martedì, e loro sono fuori per una cattura... e tornano alle 17 (e io ero disposta ad aspettare), ma la signora che c'è ci dice che al loro ritorno sarebbero stati impegnati con il cane e non potevano adottare e aggiunge che si adotta solo ne weekend.
A questo punto mi sono proprio incavolata, non per il gatto, perchè ci tornerei altre 10 o 100 volte per prenderla, ma per il fatto che io sono una persona molto precisa nelle mie cose ed esigo che ci si comporti allo stesso modo. Allora se mi dici che si adotta nel weekend e io sono tornata nel weekend addirittura a 3 minuti dall'apertura del gattile, non puoi mandarmi a casa dicendomi che non c'è la responsabile e che solo lei sa far adottare perchè non è possibile che in una struttura che ospita tanti animali solo una persona sappia fare il suo lavoro e nemmeno tanto bene se poi non è al suo posto quando dovrebbe!
Ma io non demordo.
Avere un gatto è una delle cose che ho sempre desiderato e sono disposta ad accettare tutti gli obblighi e gli inconvenienti che questo comporta.
Chi mi conosce bene (e sono poche le persone che davvero mi conoscono) sa che io sono tenace e che porto sempre a termine quello che comincio e che in oltre non lascio mai niente al caso e che se non sono sicura di una cosa non la faccio e ci penso un sacco di volte prima di farla. E' stato così per tutte le cose che ho fatto nella mia vita, come per esempio la mia facoltà o la scuola, o venire a modena, o andare a vivere con Daniele, o anche il lavoro che faccio, nonostante lo trovi faticoso e tutto, ma lo porto avanti anche perchè lavoro con delle persone fantastiche.
Pochi sanno davvero come mi sento. E' facile giudicare una persona quando la si conosce superficialmente. Pochi quindi sanno quanto stia stringendo i denti, o quanto mi sforzi o cosa abbia dovuto passare per essere qui. Non è che io un giorno ho detto "ah voglio studiare grafica" per dirne una, e i miei abbiano detto "ogni tuo desiderio è un ordine"; mia mamma tutt'ora è convinta che non serva a niente quello che sto facendo, anche se non lo dice apertamente, ma lo capisco dal fatto che ogni occasione è buona per dirmi perchè non faccio la specialistica all'università. O mio padre all'inizio non voleva che io facessi scienze della comunicazione e ho dovuto convincere tutti e due che era quello che volevo fare, ma in un certo senso sempre e comunque costretta perchè loro volevano che andassi all'università invece di fare davvero quello che volevo. Poi col tempo hanno capito, ma ho dovuto faticare e così e stato per ogni cosa della mia vita.
Ma quanto davvero io mi sia sbattuta e quanto io continui a lottare e a fare buon viso a cattivo gioco non lo sa davvero nessuno. Nemmeno Daniele, ma semplicemente perchè non è me e non potrà mai davvero saperlo, però almeno lui e pochi (ma buoni) altri cercano di comprendere e apprezzano quello che sono e cercano di supportarmi per quanto sia possibile perchè sanno che io non mi sono mai tirata indietro quando si è trattato di supportare loro.
Se io mi lamento, è perchè questo è il mio modo di sfogarmi e per sopportare anche le cose che non mi piacciono. Almeno io non sono una scarica badile o una che inizia una cosa e la lascia a metà. Non è da me. E non capisco perchè a qualcuno io dia questa impressione. Posso solo pensare che queste persone non mi conoscano bene e non tentino di capirmi meglio.
Sono una persona adulta ormai e so badare a me stessa; quando ho bisogno di consigli o aiuto li chiedo sempre, perchè non sono una che crede di essere nata imparata o che sa tutto, ma comunque ho un buon cervello e un buon intuito che mi permettono di cavarmela egregiamente da sola e l'ho dimostrato in più occasioni.
Riusciremo ad avere la gattina, è solo questione di tenacia e di tempo, così come è stato per la casa e per tutto il resto. Vi posterò le sue foto non appena sarà a casa con noi.
A presto
Etichette:
family,
humanity,
personal life,
sfoghi
mercoledì 16 marzo 2011
Con il cuore rivolto al Giappone
Dire che sono devastata da quello che sta succedendo in Giappone è dir poco.
Vedere la terra che mi ha ispirata sin da piccola e alla quale sono legata da un affetto profondo piegata da questa calamità e dalla minaccia nucleare mi spezza il cuore. Vorrei poter essere lì per aiutare, ma l'unica cosa che posso fare è pregare e sperare che questa tragedia si fermi e che il Giappone cominci a riprendersi.
Invito tutti a fare una donazione a questo link ; è di google per la croce rossa giapponese.
In oltre, per chi fosse interessato, c'è un'iniziativa di un ragazzo giapponese che si chiama Cheer up Japan, questo il link. Consiste nel registrare un video di 5 secondi in inglese o giapponese per incitare e incoraggiare la popolazione giapponese.
Io ho aderito. Se anche voi volete far sentire il vostro affetto vi invito a partecipare e a mandare i vostri video a keitashimbo@gmail.com
Forza Giappone, siamo con te.
Iscriviti a:
Post (Atom)
