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venerdì 27 giugno 2014

A gamer life - Le mie serie preferite: Pokémon

Con quello di oggi inauguro una serie di post dedicati alle mie serie di videogame preferite.
Voglio iniziare con una serie che ho amato fin dai suoi esordi: i Pokémon!
Quando uscirono, io dovevo essere in quinta elementare o prima media. Conservavo tutti i miei risparmi solo per manga e videogiochi costosissimi. Non mi truccavo, non badavo granchè al mio aspetto fisico, e inorridisco al solo rivedere come mi vestivo all'epoca, ma se c'è una cosa che ammiro della ragazzina che ero allora è la mia nerdagine, il mio amore spassionato per il Giappone e tutto quello che rappresentava, e adoravo i videogames giapponesi, e Pokémon non era solo un videogames fighissimo, ma anche un anime, quindi per me era il massimo a quei tempi. Potete immaginare che freak sembrassi agli occhi delle mie compagne di scuola... ma io non potevo che essere orgogliosa delle mie passioni e non facevo che parlarne (lacrimuccia di nostalgia...)
Aldilà della digressione sulla mia infanzia, di pokèmon amavo proprio il concept dell'allenare questi adorabili "mostriciattoli" che creavano un legame indissolubile con l'allenatore.
In seconda media, quindi nel 2000, andai in vacanza in Francia con i miei genitori, e non so per quale cavolo di motivo, forse perchè studiavo francese alle medie, decisi di farmi regalare da mio papà pokemon blu. Ci giocavo sul mio gameboy poket, in bianco e nero e completamente in francese (non capivo proprio tutto, ecco, ma riuscivo a seguire decentemente gli eventi) ma ero così felice di potervi giocare! Anche a scuola scambiavo le figurine e a ricreazione, mi sedevo con i miei compagni di allora a giocare ai pokémon e a discuetere su quali e quanti ne avevamo.
Pokémon non è stato il mio primo gioco (di quello vi parlerò in un altro post) ma è di certo stato uno dei più amati a cui abbia mai giocato e, purtroppo ho perso nei vari traslochi la custodia e la cartuccia di pokémon blu...

Iniziate le scuole superiori ho perso un po' di vista il titolo, infatti non ho avuto altre consolle nintendo fino a che nel 2005, credo, ho ricevuto in regalo un nintendo ds (primissima versione, rosa, che ancora conservo). All'epoca ero comuqnue presissima da Ragnarok e dai vari Final e Kingdom Hearts per Play, ma nel 2006, vedendo la pubblicità per tv e sui fumetti che leggevo, mi tornò la voglia di provare quella gioia genuina che sentivo quando giravo per il mondo in cerca di pokémon e l'euforia che ti dava il farli lottare ed evolvere. Così comprai Pokémon Perla.
E da lì la mia collezione vera e propria ebbe inizio.

Nel 2010 Daniele mi regalò la Limited di Pokémon Oro come regalo di laurea (aveva già capito come conquistarmi ^_^)


Ho usato anche il pokewalk per un po', ma pigra come sono, non è che i miei pokémon si evolvessero granchè XD

Ho poi proseguito con Pokémon Versione bianca e Versione Bianca 2

 

Una delle cose che mi piace di più di questa serie è il giro di fanart che gli gravita attorno. Solo facendosi un giro su deviantart puoi trovare delle cose splendide...
Original Art by Namie-kun
Original Art by EvilQueenie

Arriviamo poi ai giorni nostri, e ovviamente nella nostra collezione non potevano mancare Pokémon X e Y. Li abbiamo presi entrambi: L'X è mio e l'Y è di Daniele, così possiamo giocarci insieme e scambiarci i pokemon :3


 Ovviamente ho già messo gli occhi su Pokémon Zaffiro Alpha *-*
Per quanto riguarda il cambiamento di grafica dal 2d al 3d, devo dire che non mi dispace. E' bello vedere pokémon e personaggi dettagliati e non pixellosi, ma io resto un'amante dei giochi vintage e della pizel art, per cui... a mio parere i vecchi pokémon conservano tutto il loro fascino e sono apprezzabilissimi tutto'ora.

mercoledì 3 luglio 2013

GoGirl! E le toilettes non saranno più un problema!

Oggi vi parlerò di un altro oggettino che davvero può cambiare la vita a noi donne.

Avete presente quando siete in viaggio o in giro e avete un bisogno impellente di fare la pipì? Per me, tal volta, è un dramma! I bagni di bar e centri commerciali sono spesso poco puliti se non del tutto disastrosi!
Ricordo che al Lucca Comics, ogni anno, devo fare almeno un pit-stop alla toilette e quella che becco di solito, fila a parte, ha un bagno alla turca! Odio! E potete ben immaginare il perchè.

Comunque, penso un po' per tutte, è un po' un dilemma ogni volta andare nei bagni pubblici.
Beh, quasi contemporaneamente alla coppetta ho scoperto un dispositivo che ci permette di fare la pipì in piedi come i maschietti ;)
Il nome di questo aggeggino carinissimo è GoGirl! (ma esiste anche la ladyp o i dispositivi usa e getta come urinelle).



GoGirl è un cono in silicone medicale idrorepellente: questo vuol dire che i liquidi tendono ad asciugarsi più velocemente e la gogirl non resta bagnata.
E' portatile: in una piccola pochette o addirittura nella sua minuscola confezione (che io però trovo un po' scomoda).

La sua forma ergonomica aderisce perfettamente al corpo e ha un bordo antischizzo così non c'è rischio di fare disastri.

Se vi ho incuriosito e anche voi volete liberarvi della schiavitù dei bagni pubblici o della totale assenza di questi ultimi (vedi campeggio, spiaggia, scampagnate, montagna...) potete comprare Gogirl da:

Ecco una mia foto con la confezioncina di Gogirl (l'aggeggino è ripiegato al suo interno) :p


giovedì 27 giugno 2013

Eni Gas e Luce - mai vista azienda più inadempiente

Credo di aver già scritto una volta della nostra disavventura con Eni, che nel 2011 si perse la nostra pratica, pratica che ristipulammo a febbraio e non vedemmo mai attivata, finchè ad ottobre 2012 abbiamo disdetto il contratto, non sapendo mai se fu Hera a non farci passare o Eni ad essere straincompetente.

Fatto sta che ci siamo fatti 4 mesi con Edison, che per quanto costosa sia stata, ha fatto tutto a regola d'arte e puntuale come un orologio svizzero.
Tuttavia, non contenti, abbiamo riprovato a passare con Eni, che ci promette praticamente la metà di quello che paghiamo con Edison.
E così ritentiamo a marzo a passare a sta benedetta Eni Gas. Ad oggi non abbiamo ricevuta alcuna comunicazione da loro e sul sito risultiamo ancora in attivazione (quando l'attivazione della fornitura era prevista per il 1/6/2013). Chiamiamo Edison per dare l'autolettura, visto che pare che siamo ancora con loro, ma al call center due volte mi confermano che non c'è più alcun contratto in essere con loro e che dal 1 giugno siamo passati sotto altro fornitore...

Rimango interdetta.

Sul sito di Eni risultiamo ancora in attivazione e al call center di Eni mi dicono che infatti non siamo ancora attivi.

Domanda lecita: Chi mi sta fatturando il gas?

Mi sono scocciata di questa bufala del mercato libero! Mi sono scocciata di essere presa in giro, o in alternativa, di dover pagare fior di quattrini per il gas.

Volevo solo condividere con voi questa situazione a dir poco incresciosa e vorrei chiedervi se avete avuto problemi simili...

Aspetteremo un paio di settimane, ma se a luglio risultiamo ancora in attivazione passeremo a qualche altro fornitore e appenderò un bellissimo cartello fuori dalla porta di casa "Se siete venditori privati o per conto di terzi non bussate nemmeno perchè mi riservo il diritto di non aprire. Non ci serve niente. Se mai ci servirà qualcosa saremo noi a chiamarvi"

domenica 16 giugno 2013

L'alimentazione dei gatti :)

Post di oggi dedicato ai nostri amici gattosi :)

Da quando ho cominciato a "collezionare" gatti, faccio molta attenzione ai loro bisogni: l'alimentazione in primis, ai giochini che possono interessargli e a tanti altri piccoli accessori che possono essere utili, quale più e quale meno, al loro benessere.

Per cibo umido e secco mi fornisco spesso in negozi specializzati, come l'isola dei Tesori o Dog & Company, che sono supermarket dedicati agli animali dove si trovano tantissime varietà di cibi, di lettiere, ecc. Non compro mai il cibo per i miei amori al supermercato poichè le marche spesso in commercio lì sono marche scadenti che non fanno bene all'organismo dei nostri amici a quattro zampe. Non mi va di citare qui queste marche, ma non sarà difficile per voi individuarle poichè costano pochissimo (ma questo non è sempre vero) e perchè spesso pubblicizzate per tv e le trovate in ogni supermercato, grande e piccolo.
Ma il vero modo per individuare se un alimento va bene o meno per il vostro gatto è quello di leggere i componenti. NON compare MAI gli alimenti umidi o secchi che contengono zuccheri. Lo zucchero, così come il sale, non fa affatto bene all'organismo dei gatti e, alla lunga, può fargli venire il diabete.
In oltre, il magnesio, il calcio e il fosforo devono essere al di sotto o pari all'1%. Le ceneri grezze devono essere al di sotto o pari del 7%. Questo aiuta a prevenire la formazioni di calcoli nei reni dei vostri gatti (soprattutto dei maschi che spesso sono soggetti).

Da poco ho anche scoperto che esistono fontanelle (in plastica e in ceramica) che mantengono l'acqua in movimento (quindi evitano il ristagno) e la purificano attraverso dei filtri. L'acqua pulita e in continuo movimento invoglia i gatti a bere, cosa che di solito non fanno spesso.

E' vero che il cibo buono, così come le fontanelle o anche i tiragraffi, sono venduti a prezzi molto alti nei pet shop.
Ho trovato però il modo di risparmiare: effettuo gli ordini tramite zooplus.it. Zooplus è un sito tedesco che troverete però in lingua italiana su cui potrete effettuare ordini di ogni genere per i vostri animali. Noi con tre gatti ci troviamo a comprare ogni dieci giorni un pacco di crocche di 1,5 o 2 kg e 30 scatolette di umido.
Così abbiamo cercato su zooplus ed effettivamente c'è un bel risparmio se fate un ordine grosso di croccantini. Il pacco classico da 1,5 o 2kg ha lo stesso costo del petshop, ma se comprate sacchi più grandi, il risparmio è garantito.

Per esempio: un pacco da 1,5 kd di Iams costano 12,90 (8,6€ al Kg). Comprando 3kg pagherete 19,90, quindi il prezzo al kg è diminuito (6,63 € al Kg). Noi abbiamo preso il pacco da 10 kg e l'abbiamo pagato 44,90 € (4,49 € al kg)! Questo ci permette di stare tranquilli per un mese o due e abbiamo ammortizzato la spesa mensile per i gatti.

In oltre su zooplus tutti gli ordini al di sopra dei 25€ sono gratuiti in spese di spedizione (effettuate con corriere Bartolini).
Noi abbiamo ordinato il sacco da 10kg di Iams, un pacco da 1kg di Smilla e la fontanella in ceramica pagata circa 50 euro con anche 3 filtri di ricambio.
La roba è arrivata in 4 giorni in perfette condizioni.
I gatti apprezzano la fontanella, tra l'altro e io sono sicura che l'acqua sia più pulita in questo modo e ne hanno molta di più a disposizione.

Spesso si sottovaluta anche il tipo di cibo umido che si somministra: c'è il cibo completo e quello complementare. L'umido completo è quel cibo in scatola che contiene tutte le sostanze nutritive che servono al gatto e può sostituire completamente il cibo secco, se dato nelle quantità descritte dietro le confezioni. Di solito si presenta sotto forma di bocconcini o mousse.
Il cibo complementare è invece un cibo più naturale, che il gatto amerà di più rispetto al completo. L'odore è invitante spesso anche per noi, e si presenta sotto forma di sfilaccetti di tonno, salmone, pollo... ma non contiene tutte le sostanze nutritive che servono ai gatti, per cui è bene integrare l'alimentazione con i croccantini.

Noi ci regoliamo così: diamo ai gatti la razione giornaliera consigliata di croccantini a seconda del loro peso (è scritta dietro la confezione di croccantini) e poi diamo loro una scatoletta a testa di umido. Se l'umido è completo diamo un po' meno croccantini (10g in meno circa).

E' bene quindi leggere dietro le scatolette che date ai gatti gli ingredienti e la dicitura completo o complementare. Se i vostri gatti mangiano più umido e poco secco ma li nutrite per lo più a cibo fatto in casa o con scatolette complementari, sappiate che potrebbero avere qualche carenza. In quel caso è meglio chiedere al vostro veterinario.

Spesso mi capita di parlare con persone che hanno gatti (o cani) e spesso non sanno nemmeno cosa stanno dando ai propri animali, quando con internet ci vuole davvero poco ad informarsi un po'...
Spero che questo post possa chiarire le idee a qualcuno che magari le ha ancora un po' confuse.

Ho trovato un valido aiuto nel forum di gatti&co dove gli utenti hanno sempre ed esaustivamente dissolto i miei dubbi. 

sabato 23 marzo 2013

Un'altra delusione del cinema italiano

Se c'è una cosa che non sopporto è leggere un libro, innamorarmene, e poi guardare la sua trasposizione cinematografica e non riconoscere assolutamente niente del libro che ho letto.

Mi è successo con "Il giorno in più" di Fabio Volo.
Il libro parla di quest'uomo disilluso dell'amore, Giacomo, che un giorno incontra una ragazza sul tram, Michela, e, ogni giorno alla stessa ora, la rivede e scambia con lei degli sguardi, come se comunicassero senza però parlarsi. Un giorno, la ragazza lo invita a prendere un caffè, e quando sembra che la cosa si stia per evolvere gli dice che il giorno dopo partirà per sempre per New York.
Lui, dopo un po', spinto anche dall'amica Silvia, decide di andare a New York e sorprendere la ragazza, a costo di risultare un pazzo. Lei, invece di spaventarsi e pensare di essere al cospetto di uno stalker, è felice che lui sia andato lì, e gli consegna il suo diario, dove parla di lui e dei loro incontri sul tram.
I due iniziano una storia che dura solo 9 giorni, poichè poi lui deve ritornare in Italia, e la ragazza gli propone un gioco: di fare un minifidanzamento con la data di scadenza, così da vivere il tutto più intensamente, già però con la consapevolezza che tutto finirà entro 9 giorni.

Non vi racconto il resto del libro, ma il succo è questo.

Fabio Volo racconta questa storia in modo leggero, divertente, a tratti esilarante; i suoi personaggi li ho visti davanti ai miei occhi e li ho amati così come sono, proprio perchè prendono le cose come vengono e fanno dei discorsi profondi, come quello della vasca da bagno, dove sembra non esserci un filo logico, eppure il filo logico c'è.
Le emozioni che ho provato leggendo questo libro sono state leggere e allo stesso tempo intense, mi hanno lasciato un bel segno, un ricordo, e quando ho finito di leggere mi sono ricordata che era uscito il film di questa bellissima storia e non vedevo l'ora di vedere questi personaggi in carne ed ossa.

Non l'avessi mai fatto.

Il film "Un giorno in più" non ha nulla del libro. Lo avrei apprezzato di più se gli avessero dato un nome diverso e non avessero tentato di vendere uno scempio simile con il titolo di un libro che merita.
I personaggi, a partire dal protagonista, non hanno nulla che li riconduca alla loro versione cartacea. Sono vuoti, sterili, e sembrano una caricatura grottesca dei loro alterego.
Prendiamo ad esempio il personaggio di Silvia. Io, leggendo di lei, mi sono immaginata una persona allegra, simpatica, che vede in Giacomo solo un amico (poichè nel libro è anche specificato il fatto che loro avessero provato a stare insieme ma si erano scoperti non adatti al ruolo di amanti ma perfetti in quello di amici), con una vita matrimoniale ormai sull'orlo del fallimento tenuta insieme solo dalla presenza della figlia. Silvia è un personaggio intraprendente. E' lei a trovare l'indirizzo dell'ufficio di Michela a NY e a passarlo a Giacomo spingendolo ad andare da lei. Silvia è come l'angelo custode di Giacomo.
Ecco, nel film è una patetica divorziata che si piange addosso e tenta ineluttabilmente di attrarre l'attenzione di Giacomo che non se la fila manco di striscio se non per chiederle dei favori.
T E R R I B I L E.
Per non parlare di Michela... un personaggio più insipido e banale non lo si poteva creare. La Michela di carta era un mistero. Era attratta da Giacomo e non lo vedeva affatto come un fastidio, come sembra invece per la Michela del film; quando lui va a NY da lei, gli confessa che lo stava aspettando e lì gli consegna il diario che parla dei loro incontri fugaci sul tram. E' lei a proporre la storia del fidanzamento a scadenza a Giacomo e non il contrario. Michela è un personaggio profondo. E' una donna che non vuole legarsi e legare a se un uomo, ed è questa la chiave che le fa vincere il cuore di Giacomo.

E poi, dulcis infundo, Giacomo: Giacomo del libro è un uomo buono. E' solo stato ferito nella vita, da un padre che lo ha abbandonato, una madre soffocante, una fidanzata che lo ha tradito per il suo amico... Giacomo è come Michela, e in lei vede la donna giusta e decide di inseguire il sogno volando fino a NY per capire se per Michela è lo stesso.
Il Giacomo del film è un'uomo odioso. E' uno stronzo, opportunista che cerca di infinocchiare amici e colleghi di lavoro, inventandosi una fidanzata che non esiste per evadere gli impegni di lavoro. Appioppa il cane regalatogli da Silvia al suo "amico" Dante solo perchè non sopporta il cane e nemmeno il collega.
E, a differenza di Giacomo del libro, decide di fare un detour a NY mentre sta andando in Argentina per lavoro, facendo così perdere alla sua compagnia un cliente importante. Mentre Giacomo cartaceo decide di andare a NY per Michela, e non perchè si trova lì "di passaggio".

Per non parlare di tutte le alterazioni narrative che ci sono nel film. Era come vedere solo il filo conduttore (e nemmeno) del libro; aspettarsi ogni poco che la storia prenda la piega che conosci, ma non succede mai.
Il finale, scopiazzato un po' da "C'è posta per te" e un po' da "Serendipity", cerca di dare al film quel tono di sogno che non riesce a rubare al libro, ma si scioglie solo in un finale patetico e banale, da film di serie B.

Davvero, qual'è il motivo di trarre un film da un libro, se poi lo devono rovinare, ridurre in brandelli e rimontarlo come un Frankestein? E' terribile, e scontenta l'audience che va al cinema per vedere una cosa che poi non è quella che voleva vedere.

Se non avete mai visto il film o letto il libro de "Il giorno in più" vi consiglio perdere qualche ora in più a leggere il libro che vi regalerà dei bei momenti e di evitare di perdere un paio d'ore a guardare un film spazzatura come la maggior parte del cinema italiano. Fatevi questo favore.

lunedì 21 gennaio 2013

Il mio ufficio/casa

Quando dico ai miei amici che lavoro da casa sono tutti un po' perplessi: da un lato vorrebbero poter fare anche loro il proprio lavoro in casa, per le ovvie comodità che concede e dall'altro mi chiedono se non mi alieni continuamente poichè sono in "ufficio" con me stessa, per non parlare del fatto che non c'è mai una vera distinzione tra l'orario di lavoro e quello che dedico a me stessa o alla famiglia.
Dal canto mio, io adoro il mio lavoro e sia farlo in casa, che in ufficio, non mi da nessuna noia.
Certo, lavorare da casa ha i propri indubbi vantaggi: non sono vincolata a stare otto ore filate davanti al computer; se finisco un lavoro non devo subito impegnarmi in qualcos'altro, anche se non c'è più niente da fare, perchè poi potrei dare l'impressione che perdo tempo; posso alzarmi in qualsiasi momento per fare una pausa; navigo su internet quanto mi pare senza filtri di alcun tipo; ho dei bellissimi compagni d'ufficio pelosi e ronfoni (i miei gatti); posso guardare la tv o ascoltare musica (o tutti e due); se ho un'urgenza o una commissione, o semplicemente voglio uscire con un'amica, posso farlo senza troppo problemi; posso cucinare e così posso veder Dani che viene a casa a pranzo.
Insomma, ci sono tantissimi lati positivi!
Ovviamente c'è anche qualche "contro": ho uno stipendio e dei contributi più bassi rispetto ad un dipendente; non ho ferie e malattia pagati (ma di pro c'è che posso permettermi di andare via per qualche giorno e prendermi un giorno o due di riposo se sto male); capita che debba lavorare anche nel weekend, anche se cerco di terminare tutto entro venerdì, così ho sabato e domenica liberi e posso passarli con la mia famiglia; a volte mi si accavallano gli impegni, sia quelli di lavoro, che di famiglia, che personali e lì comincio ad avere qualche grattacapo; non ho colleghi veri e propri con me... ma tutto sommato non è una cosa che mi manca così tanto. Stavo benissimo quando lavoravo con i miei colleghi, sia in negozio che in ufficio, ma anche da sola non mi dispiace :)

Come vedete, come ogni cosa, il lavorare da casa ha i suoi pro e i suoi contro (molti più pro per me).
Per non dare di matto ed essere sommersa dali impegni, tengo con me un'agendina dove annoto tutte le scadenze e i vari impegni settimanali e mensili. In questo modo, riesco anche a ritagliarmi dei pomeriggi tutti per me, che sono un vero toccasana, perchè mi rigenerano nello spirito e mi permettono di lavorare con più voga quando riprendo.

Ricordo che è sempre stato un mio desiderio quello di lavorare da casa, proprio perchè sapevo che è il mio ambiente lavorativo ideale. Mi basta avere delle scadenze per non perdermi nei miei mille pensieri.
E per voi qual'è il luogo di lavoro ideale? Vi piace più lavorare da casa o in ufficio?

martedì 18 dicembre 2012

La coppetta mestruale [per un pubblico femminile]

Buongiorno a tutti,
come dice il titolo del mio post, l'argomento di questo post è consigliato ad un pubblico femminile, poichè parlerò di un oggetto che usano solo le donne, e per farlo, userò dei termini che ai maschietti potrebbero urtare o comunque non interessare. Se volete continuare a leggere, fate pure, ma poi non lamentatevi con me é_è
Stessa cosa dico alle donne: se l'idea vi fa schifo, non vi interessa, o è troppo forte per la vostra sensibilità, siete invitate a chiudere il post e a leggere altro :)
Ogni commento poco edificante e inutile verrà rimosso, quindi... uomo (e donna) avvisato, mezzo salvato!

Bene, fatta questa premessa, scrivo questo post per i miei contatti su facebook e per le donne che mi seguono sul blog, perchè io ho fatto questa scoperta da un mesetto e ne sono ipercontenta!
Davvero, ha cambiato il mio modo di vivere il ciclo, e mi fa sentire più libera, pulita e serena in quei giorni.
Questa è la MIA esperienza e la MIA opinione e mi fa piacere condividerla con il web poiché penso che c'è molta disinformazione in giro (perchè fa comodo vendere dei prodotti usa e getta che inquinano, che fanno male a chi li usa e che fruttano tantissimi soldi giornalmente) e non si parla di cose utili che migliorano la qualità della nostra vita e del mondo intorno a noi!
E' l'ennesima prova, per me, del fatto che in tv e sui giornali spesso pubblicizzano merda!

La coppetta mestruale, cos'è?
E' una coppetta in silicone anallergico (materiale medicale, come quello che si usa per le protesi interne) che si introduce come fosse un tampone interno, ma, al contrario del tampone, raccoglie il flusso mestruale e non lo assorbe.
E' stata inventata negli anni '30 da una donna (checché ne dica la Littizzetto) ed era diffusa allora soprattutto dalle donne "libere", cioè quelle che non seguivano le regole della società di allora, che vietava alle donne di toccare le proprie parti intime.
Quindi non è l'ultima trovata fashion, ma anche se lo fosse, è così utile che andrebbe bene comunque ^_^



Perchè non continui ad usare gli assorbenti?
Gli assorbenti, sia interni che esterni, sono fatti di materiali chimici, agenti sbiancanti e comunque materiale che provoca allergia. Sono certa che molte di noi hanno avvertito fastidi e pruriti dopo qualche giorni di utilizzo di assorbenti e salvaslip (la mia ginecologa mi disse che dovevo smettere di usare i salvaslip perchè provocavano il proliferare di batteri e micosi).
Gli assorbenti interni non fanno bene al contatto con le mucose (proprio perchè fatti da questi agenti); e tutti i tipi di assorbenti e salvaslip (tranne quelli in cotone) aiutano il proliferare di malattie ai genitali (micosi varie tra cui la candida, gardnerella, ecc), questo perchè in quei giorni la nostra vagina non respira, e lo possiamo ben dire, dall'odore che avvertiamo quando abbiamo il ciclo (anche se ci laviamo più spesso del solito), vero?

Nella mia esperienza personale, gli assorbenti mi hanno sempre provocato irritazioni alla pelle e alle mucose, e, parlando con le mie amiche, ho scoperto che è una cosa abbastanza diffusa!
Quindi, quando ho scoperto la coppetta mestruale e ho capito, informandomi molto, che benefici porta, ho deciso di darle una chance!

Com'è fatta una coppetta mestuale e come funziona?
E' appunto, a forma di campanella e ha un gambo (che può essere tranquillamente rimosso) che serve ad aiutarci durante l'estrazione. Ha dei buchini sui lati, in alto, verso i bordi, che servono a creare un effetto di "ventosa" in modo che non ci siano perdite durante il ciclo, ma che tutto il flusso venga raccolto.
Si inserisce piegandola in vari modi, e si apre da sola una volta rilasciata in vagina.

Che autonomia ha?
Io di solto, con gli assorbenti, nei giorni di ciclo abbondante, mi cambiavo ogni 2-3 ore (ottimisticamente parlando). In oltre, ogni volta che mi alzavo o facevo movimenti più veloci, sentivo che era arrivato, ahimè, il momento di andare a cambiarmi, accompagnato da quella sgradevole sensazione che conosciamo bene.
La coppetta invece (a seconda della capienza e della marca), ha una tenuta che va dalle 8 alle 12 ore. Quella che ho scelto io, per l'appunto, resiste fino a 12 ore!
La nostra percezione del ciclo, per via degli assorbenti, è falsata, poichè il flusso si spande, mentre nella coppetta si raccoglie e ci si rende conto che non perdiamo poi così tanto sangue!
Comunque, ci si può cambiare quando si vuole, ma se siamo fuori casa, sappiamo che possiamo tenerla fino a dodici ore.

E se mi devo cambiare fuori casa?
In quel caso, fatta un po' di pratica a casa, possiamo cambiarle anche in un bagno pubblico: con una bottiglietta d'acqua la si sciacqua (magari ci si lava le mani prima di cambiarsi) e la si reinserisce e possiamo aiutarci con delle salviette intime.

Quanto tempo ci metti a cambiarti?
Tra toglierla, svuotarla, sciacquarla e rimetterla ci metto meno di 5 minuti, e io sono ai miei primi passi con la coppetta! Immagino che tra un paio di cicli mi sarò sveltita molto di più!

Come scelgo la coppetta adatta a me?
E' difficile prenderci al primo colpo... Ci sono tantissime marche valide, che vendono vari tipi di coppette, con capienza, diametro, e lunghezza diverse. Ogni marca di solito mette a disposizione due taglie e danno indicazioni a seconda dell'età, o del fatto che si abbia avuto figli o meno.
Io ho scelto una ladycup taglia L, che consigliano di usare dai 25 anni in su o se si hanno avuto figli. Io ho 25 anni e quindi ho scelto questa coppetta!
Sono stata fortunata perchè si è rivelata essere quella giusta, ma non sempre si sceglie al primo colpo una coppetta adatta a sè, poiché non è come un vestito che possiamo provare prima dell'acquisto! Comunque, basta farsi un'idea di quella che ci può servire basandoci sul nostri istinto, sull'ascolto del nostro corpo, sulle indicazioni date dalle marche e poi, avvalendosi si uno strumento utilissimo: il forum della coppetta mestruale. Questa community è utilissima poichè ci sono tutte utilizzatrici reali della coppetta (e sono tantissime!) e ci ci trovano mille consigli sull'utilizzo, la pulizia, la sterilizzazione, la scelta e chi più ne ha più ne metta, sulle coppette!

Come si sterilizza?
La coppetta si sterilizza dopo ogni ciclo, o comunque prima di essere riutilizzata all'inizio del ciclo (quindi tra un ciclo e l'altro). Si può sterilizzare in microonde, con le pastiglie mediche, oppure, come fanno molte donne tra cui io stessa, in un pentolino, bollendola in acqua per cinque minuti. 
Ovviamente, tra un cambio e l'altro (quindi durante il ciclo) la si deve lavare con un sapone neutro! E, se i buchini si ostruiscono in qualche modo, vanno liberati con uno spillo (altrimenti non farà l'effetto ventosa).
Dopo averla sterilizzata la si ripone nel suo sacchettino di cotone (ogni coppetta ne ha uno in dotazione) e la tenete da parte fino al prossimo ciclo.

Quali sono i vantaggi di usare la coppetta?
Moltissimi: ci liberiamo degli assorbenti che sono nocivi e dannosi non solo per noi ma anche per l'ambiente. La coppetta non provoca la Sindrome da Shock Tossico come invece possono provocare i tamponi interni; Una coppetta dura fino a 10 anni! Immaginate in questo arco di tempo che risparmio economico ne traiamo noi e che aiuto ecologico diamo, nel nostro piccolo, verso il pianeta. Un assorbente ci mette tantissimi anni a essere smaltito; e non ci siamo solo noi al mondo! 
Un altro vantaggio è che non siamo costrette a cambiarci in continuazione, ma possiamo stare fuori casa senza cambiarci fino a 8 o 12 ore (a seconda del ciclo e della coppetta usata).
Ci sentiamo più libere: la coppetta può essere usata anche durante le ore di sport, al mare e in piscina, e non ci sono perdite di alcun tipo (se abbiamo incarrato la coppetta giusta per noi).

Ma a me fa schifo il sangue!
Sì, ci può essere qualcuna a cui il sangue fa schifo, me ne rendo conto. Usare la coppetta vuol dire anche avere un buon rapporto con se stesse e conoscere il proprio corpo. Ma, infondo, parliamo del nostro sangue, e lo si vede per un attimo, perchè poi lo si butta nel bidet o nel wc e si sciacqua la coppetta! Dopo un po' ci abituiamo alla vista, così come ci siamo abituate ad usare gli assorbenti. A me, sinceramente, fa più schifo un assorbente sporco di sangue, lasciato aperto dentro un cestino, da qualcuna troppo maleducata per arrotolarlo come si deve!
Anche a me faceva schifo il pensiero di pulire la popò dei miei gatti, eppure, dopo aver preso la mia prima micia, dal primo momento, lo schifo era passato, proprio perchè è la MIA gatta! Sarà che mia madre mi ha sempre insegnato tutto sulle mestruazioni e i rapporti sessuali sin da giovane perchè è stata lungimirante e intelligente e ha capito che ai figli vanno dette quanto prima queste cose per insegnare loro ad avere un buon rapporto con la propria sessualità!
Ma sto divagando XD

Dove si compra la coppetta?
Allora, la più diffusa e la più costosa è la Mooncup. Si trova nei natura sì, o comunque, dal sito stesso della Mooncup potete fare una ricerca localizzata e vedere dove trovare il rivenditore più vicino a voi. Cliccando qui accedete alla mappa. Io personalmente ho evitato la mooncup perchè costa 39 euro e ci sono altrettante marche validissime e meno costose.
All'ipercoop Grandemilia, nella parafarmacia dentro la coop, vendono la Si-bell che è un'ottima coppetta (ho comprato anche quella e l'ho provata, ma dopo aver usato la Ladycup me ne sono innamorata :p). Potete fare una ricerca nel forum che vi ho linkato più sopra e vedere che ne dicono le altre ragazze che la usano.
Ci sono tantissime altre marche: Meluna, Fleurcup, Lunette, Yuuki, Natù (che è identica alla Sibell, ma fatta di un materiale diverso e costa 10 euro in più) e tante altre che adesso non mi vengono in mente, ma nel forum trovate tutte le info che vi servono!

Quanto dura una coppetta?
Una coppetta, se trattata come si deve, dura fino a 10 anni! E' un bel risparmio, no?

Ora, immagino che alcune di voi siano perplesse (io lo ero all'inizio, ma chi non lo è stata?!)ma avete due modi di reagire a quanto appreso: 1) chiudere la pagina e fare finta che non avete letto nulla; 2) essere incuriosite da quanto letto e volete saperne di più.

Se rientrate nella seconda casistica ecco un po' di link utili:
- Forum della coppetta mestruale: http://lacoppettamestruale.forumattivo.com/
- Sito Ladycup (dove ho comprato la mia coppetta): http://la-coppetta-mestruale.ladycup.eu/
- Il gruppo di facebook della coppetta: - http://www.facebook.com/groups/lacoppettamestruale/?fref=ts
- Un sito dove vendono tante coppette e pure gli assorbenti e i salvaslip riutilizzabili: - https://www.coppetta-mestruale.it/
- Ecomestruazioni: un blog dove si parla delle coppette e ci sono varie recensioni: http://www.ecomestruazioni.it/

In oltre vi lascio con un paio di video di ragazze che recensiscono la coppetta e spiegano, meglio di me. come si usa e tutto quello che c'è da sapere:
http://www.youtube.com/watch?v=sVN15lslXVg E' in 3 parti, le altre due le raggiungete facilmente dai link a lato di youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=5hxjjrtaU9E Anche questo è in 2 parti, ed è il video che mi ha convinta a provare la coppetta :)

In sintesi:
Ho scoperto un mesetto fa la coppetta mestruale ed è stato un cambiamento radicale di vivere i giorni del ciclo. Ci sono solo pro e nessun contro nell'utilizzarla. Se troverò qualche contro ve lo renderò noto. Mi ha liberata dalla schiavitù degli assorbenti e da tutte le rogne che ne derivano, dal cambiarsi spessissimo, alle perdite varie, agli odori terribili, alle allergie e le malattia che causano. La coppetta non ha nessuno di queste controindicazioni. Inoltre in 3-4 mesi si riassorbe il costo della coppetta (poichè se pensate che un pacco di assorbenti costa tra i 4 e i 5 euro, più i tampax, più quelli per la notte, e tutto questo per ogni mese!) e non devo più comprare assorbenti. Al massimo utilizzerò quelli riutilizzabili, ma per ora, non ne vedo l'utilità.
E' diffusissima all'estero e, per fortuna, sta prendendo piede anche qui in Italia.
Ho deciso di parlarvi della mia esperienza e di fare un po' di informazione perchè se la coppetta ha cambiato il mio modo di vivere il ciclo in positivo può farlo per qualcun'altro (io ho già "convertito" alcune amiche).

Se avete altre domande potete scrivermi un commento e io vi risponderò tranquillamente :)

giovedì 11 ottobre 2012

I'm living a LUSH life

Non mi capita spesso di fare un post-recensione, ma quando una cosa merita (o non merita, a seconda dei casi) mi piace esprimere la mia opinione, magari anche per dare un'idea a qualcuno che capita qui digitando su google in cerca di notizie, come faccio spesso io!

Oggi quindi parlerò di Lush!

A Salerno Lush c'era da un po', ma, davvero, non avevo alcuna voglia di provarlo. Al di là del fatto che all'epoca non avevo un lavoro e quei pochi spicci che avevo li usavo per i fumetti e per uscire una volta alla settimana, e che quindi Lush era fuori budget per me, l'odore che si sentiva passandoci davanti era davvero troppo forte e mi faceva venir voglia di scappar via.

Strano come le cose cambino.

Un anno fa Lush ha aperto anche a Modena e da allora, ho cominciato ad avvicinarmi alla sua filosofia e ai suoi prodotti.

Il mio più grande problema sono i capelli. Combatto da anni con la dermatite e ho la cute grassa ma le punte dei capelli secche...
Uso molto gli shampi farmaceutici prescritti dal dermatologo affiancati da uno shampoo qualsiasi, di quelli che trovi al supermercato.
Purtroppo questa cosa ha cominciato a non funzionare più e ho cominciato a cercare uno shampoo buono che mi desse sollievo.

Quindi il mio primo prodotto Lush è stato: Gin tonic. Uno shampoo solido. Appare come una saponetta viola. 
Quando la ragazza me lo ha proposto mi ha detto che dura fino ad 80 applicazioni. Sì, non ho scritto male: 80 applicazioni! L'ho comprato con un'espressione che diceva "Sta cosina qui, 80 shampi?! Seh!" E invece, davvero, è durato per mesi! E io mi lavo i capelli almeno 2-3 volte alla settimana! Davvero è durato tantissimo! E per un bel po' ha risolto il mio problema. Ma poi, si sa, ogni tanto bisogna cambiare perchè il capello si assuefa; e dopo un uso intensivo, affiancato agli shampi farmaceutici che non sono famosi certo per lasciarti i capelli lisci e setosi, mi aveva inaridito un po' il capello.
Allora sono tornata per un po' a uno shampo che definirei discreto, di una nota marca che non si trova al supermercato ma ha proprio una catena di negozi, ma poi, l'altro giorno, sono tornata da Lush.
Ho da poco fatto un trattamento schiarente ai capelli e questo ovviamente li ha resi ancora più secchi alle punte, quindi ero in cerca di un balsamo come si deve.
Ovviamente sono uscita da lì con altre due cose, più un sapone omaggio, ma oggi non vedevo l'ora di provare le cose che avevo preso!
Il ragazzo (sta volta la ragazza simpaticissima non c'era), davvero bravo aggiungerei, mi ha riso in faccia quando gli ho detto che shampo stavo usando, cosa che anche la mia parrucchiera aveva detto, in modo un po' più carino.
Così, ho deciso di farmi consigliare e lui mi ha dato Lazzaro, shampoo liquido. Poi ho preso il Balsamo, Delizia e ho preso una maschera: Capelli D'Angelo.

Alle quattro mi sono dedicata un'oretta di cura e li ho provati tutti e tre.
Ho cominciato con Capelli D'Angelo che ho tenuto in posa 20 minuti, come da confezione. L'odore non è dei migliori. Si percepisce molto l'aceto secondo me, ma siccome io lo adoro... non è affatto un problema.
Dopo di che ho sciacquato i capelli e non ne sono rimasti residui anche se ancora non avevo fatto lo shampoo.
Ho poi usato Lazzaro che mi ha un buonissimo odore. Ho usato il mio shampo farmaceutico a seguire e poi, in seguito ho messo su Delizia, sulle lunghezze e sulle punte.

Ho poi asciugato con spazzola e phon.
Devo dire che il risultato mi ha entusiasmata.
Ho le punte molto meno crespe! I capelli sono liscissimi, tanto che riesco a vedere effettivamente la loro lunghezza, e per adesso non ho tracce di dermatite e non mi prude la cute.

Altri prodotti Lush che ho usato: le ballistiche (palle che si immergono nella vasca da bagno e fanno l'acqua colorata e profumata), poi il sapone Bianca Neve, che trovo profumatissimo e ottimo, La maschera per il viso Settimo Cielo, che esfolia la pelle e la lascia liscia (unica pecca, non riesco mai ad arrivare alla fine del barattolino prima della data di scadenza, e comunque la uso anche un po' oltre la data, tanto non ho mai sperimentato effetti collaterali).
Ho poi preso uno scrub per i piedi e mi è stata regalato un olio d'argan a forma di manina, quindi solida. 

Non ho nessun commento negativo su alcuno di questi prodotti.
Quindi, ho deciso che ho chiuso con i prodotti da quattro soldi del supermercato.
Per esperienza personale, anche con il cibo per gatti, ho capito che le marche che pubblicizzano in tv e vendono al supermercato e che hanno prezzi bassissimi, sono convenienti solo per il portafoglio ma alla lunga fanno male agli animali. Stessa cosa per il nostro corpo.

Effettivamente Lush è costoso, ma ne vale la pena, perchè i prodotti sono genuini e naturali e il corpo ne può solo giovare.

Quindi lo consiglio a tutti!
Voto: 10

Buona serata a tutti ;)

martedì 28 febbraio 2012

Matrimonio: perchè io ci credo ancora

Desidero fortemente la primavera e l'estate... sono delle stagioni che mi rigenerano e mi danno forza. Non so perchè, ma è sempre stato così...

Una mia cara amica americana ha ricevuto la proposta di matrimonio (in inglese si dice engaged ed equivale al nostro "fidanzarsi" solo che poi in America si sposano in pochi mesi): in America funziona così: si è boyfriend and girlfriend quando si esce, si va agli appuntamenti.. diciamo che ti conosci con il tuo lui/lei e poi, dopo un po' di tempo, lui fa la proposta e se lei risponde di sì, diventano "fidanzati", ossia engaged, e si sceglie una data per il matrimonio.
Diciamo che in Italia questa linea di confine è un po' più confusa. Si sta insieme e si dice che siamo fidanzati, ma in realtà, spesso, non si ha nemmeno intenzione di sposarsi.
La situazione è ancora più intricata quando si convive... spesso si rimane in questa situazione di "stallo" e si decide che la convivenza è il punto di arrivo.
Queste sono solo mie considerazioni e riflessioni, ovviamente. Conosco tantissime persone che il matrimonio non lo considerano minimamente. Anche questa è una grossa differenza tra il nord e il sud: sono pochissimi gli amici che ho qui che sono sposati o hanno intenzione di farlo, mentre a Salerno, anche chi convive, ha comunque intenzione di compiere il grande passo un giorno o l'altro.
Io convivo e sono felice della mia situazione sentimentale. Ma il matrimonio per me è importante.
Per me non è solo un pezzo di carta dove mettere una firma.
Quando deicidi di sposare una persona (parto dal presupposto che lo si faccia dopo averci pensato bene e che si ha davanti la persona giusta) lo fai perchè senti che quella persona è quella con cui vuoi passare il resto della vita. E' quella persona con cui vuoi stare nella buona e nella cattiva sorte e in salute o in malattia... certo, sono cose che faccio tutt'ora con il mio ragazzo e lo fa chiunque conviva per amore. Ma sposarsi per me è diverso. E' un passo che fai, è una decisione che prendi e di cui sai che non ti pentirai (perchè se anche ti sfiora il pensiero che tu possa pentirtene c'è qualcosa che non va). E' una dimostrazione d'amore che va oltre la firma, che va oltre la legge...
Io non capisco quelli che dicono che un giorno l'amore finisce e la passione sfiorisce... Se si parte da quel presupposto allora sappiamo già che il nostro attuale partner sarà come uno spazzolino: quando la cosa non va più lo si getta via e ne si compra un altro. Invece no! Questa è la visione di oggi, quando  una cosa non ci va più bene la si mette da parte e ne si prende una nuova e diversa. 
Ma l'amore vero è diverso. L'amore vero è proprio questo: scegliere il proprio partner di VITA (quindi farlo cognizione) e poi decidere di sposarsi perchè quella persona non è uno spazzolino ma è qualcosa che scegli per la vita.
Il matrimonio è un'istituzione che esiste da sempre. In quanto cristiana,  per me, il matrimonio è un legame benedetto da Dio. Ma in quanto essere umano, se dovessi analizzare la cosa al di fuori del mio credo, vedo il matrimonio come la decisione di creare un legame che si basa su qualcosa di più concreto della mera convivenza. E' la concretizzazione dell'amore che esiste di già con la convivenza. Per me non è affatto una palla al piede, o una catena...
Oggi i media e la società ci portano a pensare che il matrimonio sia solo una barzelletta. Ci si sposa per fare la comunione dei beni, così, quando mi metti le corna, mi devi pagare gli alimenti... oppure ci si sposa solo per avere il bel vestito e la cerimonia, e poi dopo un mese siete giù dal divorzista.
Io stessa provengo da una famiglia di separati (i miei stanno divorziando da anni ormai) e in prima persona dovrei non credere nel matrimonio... eppure io ci credo.
Ho visto come entrambe le coppie dei miei nonni si siano amati, o si amino ancora dopo più di 50 anni di matrimonio. E penso che non sia sempre stato rose e fiori...
La società sta cambiando, è vero... ma non vedo perchè un simbolo d'amore così bello e importante come il matrimonio debba essere ridicolizzato... E' stesso la gente che ha ridotto il matrimonio a diventare una scemenza, così come la chiesa cattolica svergogna quotidianamente Gesù spacciando i loro dogmi per la Parola di Dio, quando non è affatto così, e se i cattolici leggessero la Vera Parola di Dio lo saprebbero bene (ma questa è un'altra storia).
Io non sono affatto contro la convivenza, perchè io stesso convivo. Ma spero solo che la mia convivenza, un giorno non troppo lontano, possa trasformarsi in un matrimonio, perchè per me è fondamentale ripristinare la bellezza e l'importanza di un gesto così importante che significa molto di più di quello che oggi si vuol fare intendere. 

lunedì 30 gennaio 2012

Re-birth ~ Faith




Il video qui sopra è un filmato in tre parti (quello qui sopra è la prima) che parla del viaggio che questi cinque ragazzi (tra cui c'è un mio amico) hanno intrapreso questa estate attraverso l'Europa.
E fin qui niente di strano, direte voi.
I cinque ragazzi hanno deciso di viaggiare per l'Europa con pochissimi soldi e mezzi e vivere secondo Fede.
Si sono affidati completamente al Signore e lo hanno pregato in ogni momento di bisogno lasciando che Lui li guidasse dove desiderava.
Loro avevano stilato una tabella di marcia che poi però è stata modificata dagli eventi, che spesso però si sono rivelati essere fondamentali per la riuscita della loro missione.
Se la cosa stimola anche solo un po' il vostro interesse vi invito a guardare il video (che è in inglese ma cliccando sull'iconcina CC del video vi mostrerà le opzioni per i sottotitoli in italiano o in inglese) e a visitare il loro sito http://www.the-rebirth.com/

Personalmente trovo la loro esperienza è molto forte e toccante e credo sia un vero esempio di Fede e di come Dio opera nelle vite di coloro che credono in lui e che vogliono portare la sua Parola a tutti, nonostante le difficoltà.
In effetti per me che sono abituata a programmare tutto nei minimi dettagli è davvero difficile pensare di fare un viaggio del genere (senza sapere dove dormirò o cosa mangerò o dove potrò farmi la prossima doccia) eppure devo ricordarmi sempre quello che c'è scritto in Luca 12:22-24 
22 Poi disse ai suoi discepoli: Perciò vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete; né per il corpo di che vi vestirete; 23 poiché la vita è più dei nutrimento, e il corpo è più del vestito. 24 Considerate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutrie. Di quanto non siete voi da più degli uccelli?


Questi cinque ragazzi sono proprio un esempio di tali parole... e ci vuole tanta Fede per vivere così. PTL

martedì 10 gennaio 2012

Seed your creativity!

Di solito all'inizio di ogni mese faccio un giro veloce nella sezione riviste dell'ipermercato dove faccio la spesa solitamente alla ricerca di una rivista che da qualche tempo non manco mai di comprare: Computer Arts.
Se siete grafici, illustratori o comunque lavorate nel campo della creatività credo che Computer Arts possa darvi spunti diversi, arricchire il vostro arsenale con qualche trucchetto e stimolare la vostra immaginazione.
Oggi, mentre ero al supermercato e sfoglialo la rivista (che poi ho comprato: è qui di fianco a me in questo momento :) ) pensavo a tutti quelli che fanno il lavoro del creativo (ma anche altri tipi di lavoro) e non hanno la minima idea di cosa succeda lì fuori, lontano dalle quattro mura della loro mente e della loro quotidianità.
Mi è tornata in mente una persona che conoscevo un paio di anni fa. Grande disegnatore, niente da dire a riguardo, ma questa persona lavorava in una scuola di fumetto e non leggeva alcun tipo di fumetto, nemmeno per sfogliarlo e vedere stili diversi dal suo, non leggeva libri, aveva una conoscenza dell'italiano pari a quella di un bambino delle elementari, non andava al cinema se non per vedere cavolate, e non usava internet (se non per facebook e pure raramente).
Questa è la mia opinione e chiunque legga può assolutamente dissentire da me, ma credo che non si possa fare un qualsiasi lavoro senza informarsi sulla cultura generale, o su quello che succede nel tuo stesso campo. E' come esser un medico e non sapere quali scoperte sono state fatte recentemente in medicina.

Parlando del lavoro del creativo in generale: personalmente trovo sconcertante che si ignorino molte cose, anche quelle che avrebbero dovuto insegnarci a scuola, che potrebbero tranquillamente aiutarci nel nostro lavoro. A volte la colpa è del sistema scolastico, e a volte è anche dell'interessato che non ha interesse per la lettura (e non parlo di chissà quali classici, ma anche di libri attuali). Oppure nel leggere qualche rivista (di un qualche spessore) almeno per vederne l'impaginazione o come il grafico ha costruito il tutto; o qualche fumetto... Se non si ricevono stimoli dall'esterno, il nostro cervello si atrofizza e smette di incamerare informazioni nuove.
Vedere un buon film, sfogliare una rivista di grafica o di arte, leggere un bel libro, navigare su internet, su siti come Flickr o Deviantart o Pinterest per cercare idee nuove che ci ispirino, sono tutte cose che ci aiutano a migliorare.
Di solito quotidianamente guardo cosa c'è di nuovo nella galleria di Deviantart, oppure seguo dei blog di artisti e grafici che mi piacciono (e molti vengono realtà estere), e ne scopro sempre di nuovi e questo mi da modo di arricchire anche la mia mente di idee e di non rimanere confinata in quelle quattro cose che so fare.
Mi sono resa conto che io stessa avevo smesso di evolvermi graficamente parlando, perchè avevo smesso di guardarmi intorno o comunque non apprendevo niente di più di quello che già sapevo fare. Da più di un anno le cose sono cambiate e ho scoperto dentro di me una creatività nuova che non avevo mai sperimentato e questo grazie anche alla scuola che mi ha insegnato e mi sta insegnando un modo diverso di vedere le cose.

Se vi sembra che la vostra creatività sia frenata o che sia assopita e senza stimoli... e se vi sembra di non sapere abbastanza cose sul mondo o sul vostro campo, approfondite cercando stimoli nuovi e fonti nuove, così anche quello che fate migliorerà.

venerdì 18 novembre 2011

I don't like you anymore - Orange

I don't like you anymore - Orange


i've got to quit this boring conversations,
you know there's some lessons i have learned 
so please don't teach me anymore.
you feel good in humiliating people 
and now people give you a stab in the back 
so don't try to beg me any respect. 
my mom told me to not talk to the stranger 

but a stranger's always more impressing than who's known. 
now beat me down, spit on me, does it makes you feel good? 
well i don't know why, but i know for sure
that i don't like you anymore. 
no i don't like you anymore. 
see i don't like you anymore, my friend. 
oh! no i don't like you anymore. 
well, love can be misunderstood with faith, 

you know there's a lesson i have learned: if you play with fire you'll get burned. 
we shared everything, in a thousand ways. 
no matter what side of the cake you'd choose, 
there was no chance we're going to loose. 
but now you want to buy yourself a pretty future, 

made of all the pretty little lies of your tv. 
you gave your parents what they were asking for, 
but i know for sure and i know for sure 
that i don't like you anymore, 
no i don't like you anymore. 
see, i don't like you anymore my friend 
oh! no i don't like you anymore.



Lyric presa da Gpees Records


Tu non mi piaci più - Orange

Devo troncare questa noiosa conversazione.
Sai, c'è una lezione che ho imparato, quindi per favore smettila di insegnare.
Ti fa sentire bene umiliare le persone,
e ora le [stesse] persone ti pugnalano alle spalle,
perciò non mendicare il mio rispetto.
Mia madre mi diceva di non parlare con gli sconosciuti,
ma uno sconosciuto è sempre più interessante di chi si conosce.
Ora colpiscimi, sputami addosso, ti fa sentire meglio?
Beh, io non so perchè, ma so di certo
che non mi piaci più!
No, non mi piaci più!
Guarda, amico mio, non mi piaci più.
No, non mi piaci più.
Beh, l'amore può essere scambiato per fede.
Sai, c'è una lezione che ho imparato: se giochi con il fuoco ti bruci.
Abbiamo condiviso tutto, in mille modi.
Non importava che lato della torta avresti scelto,
Non c'era possibilità che perdessimo.
Ma ora vuoi comprarti un bel futuro,
fatto di tutte le piccole e graziose bugie della tua tv.
Hai dato ai tuoi genitori quello che chiedevano,
ma so di certo, e so di certo,
Che tu non mi piaci più.
No tu non mi piaci più.
Guarda, tu non mi piaci più, amico mio.
No tu non mi piaci più!




Carinissima canzone degli Orange con un testo semplice ma che va dritto al punto!
Quando torno a casa provo a suonarla :)

giovedì 17 novembre 2011

Una riflessione

Sono tornata a Salerno per una settimana di ferie. Ho rivisto vecchi amici e ne ho trovati di nuovi.
Ho finalmente partecipato a un Bible Study con gli amici americani e con altri italiani e stranieri. Parlare di Dio con queste persone mi fa sempre ricordare che Dio ci aiuta e ci sostiene in ogni momento, anche quando le cose non vanno benissimo e ci sono persone intorno a noi che ci scoraggiano...
Parlare con questi ragazzi mi fa sentire bene, mi fa sentire capita, e mi riporta sugli unici passi che possono risolvere i miei problemi: quelli della Parola di Dio.
Purtroppo io vivo in un contesto che mi allontana da Dio. Una sola persona di tutte quelle che conosco a Modena è credente come me e purtroppo, per quanto cerco di dire a me stessa che non è vero, "chi va con lo zoppo impara a zoppicare"; non avendo punti di riferimento è difficile mantenere un rapporto continuo con Dio ed è difficile coltivare la relazione che avevo cominciato a costruire con Lui tre anni fa quando vivevo a Salerno e potevo parlare con i miei amici di quello che mi affliggeva e loro mi incoraggiavano e mi davano forza, soprattutto nel seguire Dio e i suoi passi e ad affidarmi a lui per ogni dubbio.

Rivedere alcune persone mi ha fatto riaprire scatole che avevo chiuso e messo via da molto tempo.
Ho ricordato vecchi sentimenti, momenti che mi hanno aiutato a crescere e persone che in poche settimane mi sono entrate nel cuore.
Ho ritrovato persone che mi sono mancate da morire, che mi hanno aiutata con la loro presenza, con la loro forza spirituale, che mi hanno insegnato tante cose su Dio che io non conoscevo.
In questi giorni ho capito che spesso chi non crede è stato ferito da Dio, si è sentito abbandonato da lui e che ci sono tante domande che le persone vorrebbero chiedere a noi credenti.
Per esempio, come facciamo a credere in un libro scritto dagli uomini, oppure come crediamo al soprannaturale narrato nella Bibbia...
Alcuni vorranno chiedere come facciamo ad attribuire a Dio il bene e il male che ci capita quotidianamente.
Insomma, spesso chi non conosce ha paura di quello che non conosce e vuole comunque sapere determinate cose. E' giusto.
Spesso sento dire "...perchè Dio non esiste" ma, come mi ha fatto riflettere un amico: come puoi dimostrare che Dio non esiste?
Dire che ci sono tanti conflitti e tanto male al mondo non è una valida giustificazione.
L'uomo è dotato di libero arbitrio e Dio ce l'ha donato proprio per fare in modo che noi potessimo scegliere se operare bene o operare il male.
Siamo noi a decidere se fare del bene e a noi stessi o se farci del male, come siamo noi che decidiamo di ferire qualcuno o aiutarlo.
Dio può plasmare il nostro cuore, ma siamo noi a decidere come vogliamo operare.
Se noi diciamo che il Signore non ha mai esaudito ogni nostra preghiera, ci siamo mai chiesti come gliel'abbiamo domandato?
Voi fareste mai un favore ad una persona che vi ignora deliberatamente per anni e poi un giorno viene da voi e vi dice che ha bisogno del vostro aiuto? Allo stesso modo non è possibile chiedere a Dio qualcosa e pensare che, non avendolo mai calcolato per tutta o gran parte della vostra vita lui vi aiuti...
Ma, se noi ci rendiamo conto che nella nostra vita possiamo essere salvati e aiutati da Dio, e in quel caso lo accettiamo nel nostro cuore, e coltiviamo questa relazione appena nata, allora le nostre preghiere verranno esaudite; e più noi coltiviamo questa relazione con Dio, più soddisfazioni ci darà in futuro. Provare per credere.

Io rispetto il punto di vista di chi non crede in Dio, ma spessissimo, mi sembra che queste persone debbano puntare il dito sul nostro credo dimostrando non solo una grandissima mancanza di delicatezza ma anche una grandissima mancanza di rispetto verso il prossimo.
Criticare un cristiano non porterà certo quest'ultimo a non credere nè di certo portetà beneficio e soddisfazione a chi lo critica.
Ma lo stesso vale per le cose quotidiane: non puoi coltivare un' amicizia se hai solo parole amare per l'altra persona, se non riesci mai a metterti nei suoi panni, se non riesci a capire l'altra persona. A volte il nostro ego è così smisurato che sminuiamo deliberatamente quello altrui senza renderci conto che spesso possiamo imparare qualcosa da quelle persone che tanto critichiamo, mentre, rimanere nella nostra cerchia e sentirsi dire sempre solo "sì hai ragione" ci porta solo a diventare ancora più ignoranti di quanto non siamo già.
Dire che non si crede senza effettivamente capire a che COSA non si sta credendo e come dire io sono ignorante e me ne vanto pure. Mi ricorda tanto una persona che conoscevo ormai 5 o 6 anni fa che criticava tutto e tutti e poi se gli chiedevi "ma hai mai letto tal cosa o hai mai parlato con tal persona?" la persona ti diceva "no, ma non c'è bisogno di farlo". Bell'ignorante!
Io non mi permetto mai di giudicare le persone che mi circondano senza aver capito prima le loro ragioni, perchè chi me lo dice che se una persona, un bel giorno, mi aggredisce senza una "ragione apparente" è automaticamente pazza?! Magari io ho fatto qualcosa o più di una cosa nel corso della nostra relazione (di amicizia, di conoscenza, d'amore o quant'altro) che probabilmente un pò alla volta ha portato codesta persona a non sopportarmi più! E se io non mi chiedo nemmeno perchè questa all'improvviso è uscita pazza e ha fatto o detto qualcosa che mi è parso assurdo, allora pecco di mancanza di giudizio e di rispetto, perchè non sono nemmeno in gradi di capire che faccio del male agli altri!
Ora chi ha orecchie per intendere...

martedì 25 ottobre 2011

Cosplay e web tutorial

Oggi corso abbastanza noioso a Carpi. Ho saltato per la seconda volta il mio giorno di risposo per stare 9 ore chiuse in questa stanzetta con il riscaldamento a palla... Poi ho guidato sotto la pioggia verso casa e il momento più bello della giornata è stato quando sono entrata al calduccio della mia casa e ho abbracciato Taiga e Momo. Ogni volta che torno a casa e Daniele non c'è, so che ci sono almeno loro ad aspettarmi ed è una cosa bellissima.
Venerdì andremo al Lucca Comics! Non ricordo se ve lo aveva già anticipato ma sto preparando il cosplay di Yuki Cross di Vampire Knight ...

Il costume l'ho ordinato da 399 cosplay. Ho comprato parigine e stivali e poi Daniele (e con l'aiuto di Gio) ha preparato la falce (io ho solo aiutato a stendere la cartapesta sulla falce) ^__^
Non vedo l'ora di indossarlo *__*
Appena ho delle foto decenti del costume completo le posto! Promesso!

Avevo in mente un progetto e vorrei sapere le vostre opinioni a riguardo: avevo intenzione di creare una serie di post tutorial su come creare una pagina web da zero, come fargli una grafica personalizzata e magari anche su come caricarla su uno spazio web tutto nostro.
Spesso molte persone mi chiedono come ho creato il mio sito e se è difficile. Mi piacerebbe aiutare tutti, ma non ho il tempo materiale di poterlo fare, così, facendo un post sul blog, tutti (anche chi non conosco) possono leggerlo e rileggerlo e seguirlo passo passo per aiutarsi nella costruzione della pagina. Rimango sempre disponibile tramite i commenti per eventuali aiuti!
Che ne pensate?
Se riesco potrei anche fare dei video tutorial che accompagnano il post (anche se già so che odierei la mia voce).
Se siete interessati sappiate che i programmi che userò saranno Dreamweaver, Photoshop (si possono usare sennò Paint Shop Pro o Gimp che è gratis) ed eventualmente  Illustrator. In alternativa dovreste imparare a scrivere il codice direttamente nel blocco note e poi salvarlo in .html... ma è un lavoraccio e non ve lo consiglio.
Aspetto i vostri riscontri! Fatevi sentire e non siate timidi ^^

venerdì 14 ottobre 2011

Le clique che con cliccano

Avete mai provato la sensazione di essere fuori luogo? Di non appartenere a un certo posto, o di sentirvi esclusi da una cerchia?
A volte lo vedo nelle persone, a volte in me, che ci sforziamo tanto di essere accettati, ma siamo sempre fuori e non possiamo farci nulla.
Al liceo avevo un pò quella sensazione. Ero amica con tutti eppure con nessuno (o con pochi) in modo particolare. Quella era una situazione che mi stava bene; io non davo fastidio agli altri e loro non davano fastidio a me, e se c'era da parlare o da scherzare lo facevamo, ma la cosa si fermava là.
Non ricordo gli anni del liceo con nostalgia. Ricordo che una volta finito ero così felice di non doverci più tornare... Lo sono anche adesso. E' un periodo della mia vita che non mi mancherà ne ora ne mai.
All'università le cose erano diverse. Lì ho stretto delle belle amicizie che ricordo ancora adesso. Stavo bene con i miei colleghi e mi divertivo ad andare a seguire i corsi, per poi uscire e andare a mangiare qualcosa o a fare un giro. All'università, non c'è niente a fare, cresci perchè è l'ambiente che ti mette in quella condizione.
Passi gli esami solo se hai studiato e non c'è santo a cui tu possa appellarti altrimenti. Esci dalla mentalità dell' "andare a scuola", perchè quando ci vai sai che la lezione è così un giorno e sarà diversa quello dopo. A volte i prof non si presentano e ti sei fatto un'ora di viaggio per niente.
Quelli dell'università sono stati i quattro anni più belli ma anche più sofferti della mia carriera scolastica. Lì mi sentivo al mio posto. Sceglievo io le persone con cui stare e sapevo che loro avevano scelto me.
Oggi ho più gruppi di cui faccio parte, alcuni più piccini altri più grandi. Ma c'è uno di questi gruppi di cui non mi sento parte. E infondo forse nemmeno mi va.
Forse siamo diversi, loro e io; forse c'è chiusura mentale dall'altra parte, o forse semplicemente non leghiamo, succede. E' un pò, secondo me, lo stesso motivo per cui gli animali vanno d'accordo o no, è un fatto di odore, di piacersi. 
Ma questo non lo vedo solo per quanto riguarda me. A volte vedo che proprio non si fa il minimo sforzo per accogliere una persona, per farla sentire a suo agio.
Ci sono persone che hanno difficoltà a esprimersi, ma se proviamo a dargli una mano, magari per loro diventa più semplice fare amicizia.
Io, tutto sommato, mi ritengo fortunata. Ho delle persone su cui posso contare e non sono sola, e quindi di quelli che non si sforzano minimamente di capirmi me ne infischio, lasciano il tempo che trovano. E' solo che avevo pensato che avrei trovato qualcuno molto simile a me, e invece l'ho trovato da tutt'altra parte e ne sono pienamente felice.

Quello che voglio dire è che se anche voi a volte non vi sentite parte di qualcosa, guardate altrove. Non tutte le persone possono capirci e non tutti sono "fatti per noi". Di sicuro, quando meno ve lo aspettate, troverete qualcuno che vi amerà per quello che siete e non avrà pregiudizi nei vostri confronti. Ci vuole tempo e pazienza, ma alla fine gli amici arrivano.
Spero che quelli che ho lasciato a casa a Salerno si ricordino di me, come io mi ricordo di loro.

Cambiando argomento: Oggi non sono potuta andare a scuola perchè la batteria della mia macchina è morta. Tempo record un mese. Beh, l'auto ha comunque 3 anni e secondo me è rimasta spenta molto tempo, ma comunque... è una bella batosta dopo così poco tempo, pagare 125 euro per un'auto che abbiamo pagato 7000 euro >__> 
Speriamo che le sorprese siano finite qui!

venerdì 30 settembre 2011

"Telefilm tutti dovrebbero vedere almeno una volta" Part1

La mia amica Elena mi ha chiesto di fare un post sui telefilm che più mi piacciono poichè sta guardando One tree hill (che è uno dei miei preferiti) che le ho consigliato io. Magari qualcuno di voi potrà trovarla interessante.
Siccome però sono molti i telefim che seguo e che secondo me sono degli di nota, ho deciso di parlare di due di loro alla volta in un solo post.

Allora, comincerei la lista con il mio preferito di tutti i tempi: Gilmore Girls, anche conosciuto come Una mamma per amica.
Piccolo riassunto: Lorely è una ragazza madre che a 16 anni ha avuto sua figlia Rory ed è andata a via da casa dei suoi (una famiglia ricca) e ha deciso di crescere sua figlia da sola. La prima serie comincia quando Rory, a 16 anni, viene ammessa ad un liceo importante di Ashford e Lorely si trova costretta a riallacciare i rapporti con i suoi per pagare l'istruzione della figlia e permetterle di andare così, un giorno, ad Harvard.

Io adoro letteralmente le ragazze Gilmore. Ho visto tutte le stagioni e le riguardo sempre, senza mai trovarle noiose o ripetitive. Gilmore Girls si apprezza per molte cose: l'umorismo in primis; ogni puntata è esilarante e divertente senza mai essere banale o scontata. Poi i personaggi sono caratterizzati benissimo: Lorely è la mia preferita seguita subito da Rory, ma per Lorely ho una predilezione. In lei mi rivedo tantissimo e in tantissime cose. Loro mi hanno insegnato a prendere la vita con filosofia anche quando le cose vanno male (e per me è difficilissimo!), ad amare il cinese del giorno dopo - che vi assicuro è buonissimo! - e credo che, come ho già detto in un post poco felice di più di un anno fa, Emily e Lorely hanno un rapporto che mi ricorda qualcosa di cui sono stata spesso protagonista.
In oltre devo essere geneticamente affine a loro poichè con tutto quello che magio dovrei pesare molto di più di adesso XD
Insomma, Gilmore Girls è un telefilm da vedere assolutamente se amate le ambientazioni pittoresche del Connecticut, se volete sentire tante emozioni tutte insieme condite con delle belle battute che rendono il tutto più leggero anche per chi è allergico a queste cose.



A pari merito con Gilmore Gilrs nella mia classifica c'è One Tree Hill, da cui ho una vera e propria dipendenza. Purtroppo l'ottava stagione, che andrà in onda in America la prossima primavera, sarà l'ultima ;__;
Piccolo riassunto: One Tree Hill parla di Lucas e Nathan, fratelli da parte di padre che hanno in comune la stessa passione: Il basket. Mentre Nathan ha la fortuna di vivere in una bella casa con sua madre e suo padre, Lucas e sua madre sono stati abbandonati prima ancora che Lucas nascesse e Karen (sua madre) è stata costretta a crescerlo da sola. Lucas e Nathan cominciano a conoscersi dopo un primo periodo di odio reciproco e da lì prendono il via varie situazioni che poi danno corpo alla storia.

Il mio riassunto proprio non fa onore a OTH, ma davvero è un telefilm che merita tantissimo. A ogni stagione migliora sempre di più e quando finisce un episodio vorresti subito cominciarne un altro. I personaggi sono anche qui tutti ben caratterizzati e ci sono quelli che si fanno voler bene o quelli che si fanno odiare, ma alla fine li ami tutti poichè senza di loro OTH non sarebbe lo stesso.
Personalmente odiavo Haley all'inizio, e adesso è il mio personaggio preferito insieme a Nathan (che detestavo nella prima stagione) e a Brooke <3
One Tree hill parla di relazioni complicate tra persone complicate... ma infondo tutti siamo un pò complicati, no?
Le storie sono ben intrecciate tra di loro e c'è sempre un motivo per continuare a guardare l'episodio seguente perchè ti tiene con il fiato sospeso.
Vi consiglio vivamente questo telefilm che davvero vi terrà incollati allo schermo per mooolto tempo.

Non sono molto capace a recensire le cose... ma spero che le mie opinioni possano farvi conoscere dei serial bellissimi!


giovedì 22 settembre 2011

Dreams never come to an end

Quando avevo 14 anni, ricordo che si vociferava di questo film tratto da un libro che stava diventando famoso. Parlava di un bambino che scopriva di essere un mago e da quel momento la sua vita cambiava in meglio, ma anche in peggio perchè scopriva che un perfido mago voleva la sua morte.
Penso che molti di voi abbiano capito che sto parlando di Harry Potter.
Poco fa guardavo la premiere dell'ultimo film che c'è stata a Londra e mi sono commossa a pensare a questi ultimi 10 anni dove Harry Potter è cresciuto con me e mi ha dato tanto. 
J.K. Rowling è una scrittrice fantastica e, davvero, chi dice che ha scritto Harry Potter solo per i soldi non sa di cosa sta parlando. Una persona che scrive solo a scopo di lucro non potrà mai donare le stesse emozioni che trovate anche in una sola pagina di ogni libro di Harry Potter.
La Rowling, così come tutti i personaggi (del libro e del film) mi hanno insegnato che l'amicizia è importante e va preservata a tutti i costi; che anche i nemici servono nella vita; che l'amore, in tutte le sue forme è indispensabile alla nostra crescita; che la magia esiste, non solo quella dell' abra-cadabra, ma la magia che ognuno di noi ha dentro di se e che lo rende quella persona speciale che è.
Le mie parole non potranno mai spiegare quello che Harry Potter significa... ma credo che tutto il pubblico che c'è alla premiere, e tutto il pubblico che ama Harry Potter come lo amo io e che ha pianto quando tutto è finito spieghi benissimo cosa questo libro ha significato per una generazione intera.

Se avrò dei figli gli leggerò Harry Potter prima di andare a letto, perchè sappiano che i sogni non muoiono mai.

venerdì 16 settembre 2011

Sii parte della massa, ma con stile!

Ormai credo sia noto a tutti il programma di Real Time "Come ti vesti?!"...
Ammetto che è un programma anche simpatico da guardare un paio di volte, ma poi cominci a pensare: chi sono sti due tipi per dire alla gente che si veste male?! E poi, davvero, dopo un pò diventa trito e ritrito e cambi canale di default (come poi per molti programmi di RT come Vendo casa o Cortesie per gli ospiti)
Ok, è vero, alcune persone hanno davvero un pessimo gusto e non sanno valorizzarsi, però spesso e volentieri mi sembra che Enzo e Carla vogliano mettere degli standard: "O così o non ci siamo" e alla fine del programma troviamo tutte persone omologate, che si sono trovati con tre capi nuovi costati un occhio della testa (perchè non penso che una persona normale spenda 600 euro per un vestito da passeggiata o_O) ma che non dicono nulla di se stessi e nulla di nuovo.
Per loro, probabilmente, una ragazza della mia età che indossa una borsa o una felpa di Tokidoki  (sapranno chi è?) o, che so, delle sneakers o delle flipflop quando esce per andare a lavorare, non è concepibile. Non va bene se non c'è il tacco!!! Giusto?
Penso che il loro programma sia fine a se stesso. Sarebbe più utile un programma in cui fai vedere come una persona può valorizzare il suo stile ma allo stesso tempo vestirsi in modo più che decente anche con pochi euro. Non vorrei dire una scemenza, ma si trovano delle cose molto carine e originali e a un prezzo contenuto anche in catene come OVS, Pull and Bear o Pinkie, così come spesso ci sono dei negozi particolari che vendono accessori non troppo costosi che se abbinati bene possono fare la loro figura.
Per fare un esempio, al mio compleanno ho indossato un vestitino comprato in saldo da Pinkie, con una fantasia molto carina e uno scollo a V sul davanti, stile impero, che abbinato con una borsetta nera e un paio di sandali (anche quelli presi in saldo ma comunque pagati 42 euro, ahimè) faceva una bella figura.
Oppure, siccome mi piace vestire sportiva ma pucciosa, posso sempre indossare una maglietta con una bella decal sopra, che mi disegna comunque bene la figura, sopra una felpa avvitata bianca e con un paio di jeans comodi maaderentie un paio di sneakers, il tutto abbinato a una bella borsa fatta a mano di Black Milk o Aero Postale (quella presa in America), mi sono vestita in modo carino, ma sempre nel mio stile, per non più di 50, al massimo 60 euro.
Certo, gli abiti che presentano in CTV sono belli, eleganti e magari di ottima qualità, ma ce ne può stare uno o al massimo due o tre di quei capi nell'armadio di una persona normale... Non siamo tutti figli di magnanti dell'industria o di parlamentari! Molti di noi hanno uno stipendio comune con cui devono mantenere casa e famiglia e magari concedersi qualche sfizio.
Non dico che uno deve vestire male o deve indossare la prima cosa che capita, ma che se una persona sta bene con se stessa, si sente a suo agio con i suoi panni e non con quelli che qualcun altro sceglie per lei.
Amo l'estate proprio perchè quando devo uscire e ho fretta, con 15 euro al massimo ho indossato qualcosa di fresco, di comodo e di economico che mi farà sentire comunque a mio agio e non starò lì a pensare tutto il tempo che il vestito che indosso è pregiato e costoso e avrò paura di sporcarlo anche solo sedendomi su una panchina...
CTV è un programma carino, ma da un messaggio sbagliato secondo me: Vestiti impeccabilmente in ogni occasione, anche se devi stare scomodo, ti faranno male i piedi, e avrai il portafoglio mooolto più leggero. Sii il te stesso che noi (e tutti i tuoi amici che pensano che tu ti vesta una merda) vogliamo per te, così non ci farai sfigurare quando andremo a prendere l'aperitivo e allora sì che ti apprezzeremo tutti di più. Non è bello cioè che piace, ma è bello ciò che è bello (per la massa).

domenica 28 agosto 2011

Non in tutte le chiese si sente la presenza di Dio

Oggi finalmente il tempo ha deciso di essere clemente e di donarci un pò di fresco. E' la prima notte che ho dormito con il lenzuolo addosso con estremo piacere :)
In questi giorni ho deciso che avrei fatto un tentativo di andare in chiesa (evangelica) qui a Modena, dopo un anno.
La mia scelta è ricaduta su una chiesa che ho trovato su internet e che è anche vicino casa. Daniele ha deciso di accompagnarmi poichè sarei stata sola, e io ero contenta di fargli vedere cosa mi aveva ispirata negli ultimi anni. Purtroppo sono rimasta fortemente delusa da questa funzione. Quando siamo arrivati (cioè dieci minuti prima dell'inizio della stessa) avevano già iniziato. Dalla stanza provenivano dei mormorii inquietanti e il mio primo impulso è stato quello di scappare via (e aveva senso). Ma poi siamo entrati poichè c'erano dei posti liberi in ultima fila e soprattutto perchè mi ero ripromessa di andarci.
La prima cosa che ho notato è che quasi tutte le donne portavano un velo sulla testa (cosa che alla mia solita chiesa non si era mai vista).
Ci sediamo e poco dopo la signora seduta a fianco a Daniele gli chiede se vuole sedersi dall'altra parte della sala. Do un occhio, e vedo che uomini e donne sono seduti su corsie separate O__O Dani si alza e va a sedersi dall'altra parte, e io dentro di me spero che le stranezze si fermino qui perchè ne avevo già abbastanza.
Il pastore, un uomo sulla sessantina - settantina d'anni invita i fedeli a cantare, e io pensavo che finalmente avrei udito uno di quelle belle canzoni che ero solita ascoltare a Battipaglia... niente di più sbagliato =__= Erano i soliti canti da chiesa di provincia, dove un canto di worship come si deve non sanno nemmeno cos'è...
Poco dopo il pastore comincia a dire il sermone e devo dire che ho condiviso la maggior parte delle cose, ma il tono con cui erano dette erano inquisitorie, quasi urlate, e in oltre ha subito detto che chi conviveva era un peccatore (é__è). Vabè... dopo 15 minuti di sermone (che sono parsi molti di più) tutti si alzano e cominciano a mugugnare "lodi" e questa storia va avanti per più di 10 minuti, al che non ne posso più, afferro la mia borsa, vado a tirare il braccio a Daniele e gli dico "se vuoi possiamo andarcene" e siamo fuggiti da lì.
Non ci tornerò mai più!
Quando andavo in chiesa a Battipaglia era tutto così bello. C'era sempre un'atmosfera serena, di pace, di familiarità. La gente si vestiva come voleva, e nessuno portava veli. Marito e moglie o fidanzati e amici stavano seduti vicini; c'era sempre il gruppo musicale che guidava i canti ed era come andare a un concerto ogni volta (parole dette da mio padre stesso quando ha sentito per la prima volta i ragazzi esibirsi a Salerno). Il pastore Antonio è una persona che davvero ti ispira gioia e santità. E' la sua semplicità e la bellezza delle sue parole che mi ispirava a credere in Dio. E dopo era bello trattenersi a fare quattro chiacchiere con le altre persone.
Oggi invece appena entrata in quella sala ho avvertito una sensazione di cupidigia, di tristezza, e di dottrina severa. Nessuno sorrideva, nessuno era davvero felice, e il pastore non ispirava altro che regole regole regole.
Daniele, che ha visto una funzione evangelica per la prima volta, penso sia rimasto traumatizzato. Siamo usciti tutti e due impauriti da lì.
Davvero, un posto da evitare... Devo proseguire la ricerca da me e trovare una chiesa che sia all'altezza di quella di Battipaglia; ma un altro pastore Antonio non ci sarà da nessuna parte.

Ad ogni modo oggi sono andata lì per ringraziare Dio di quello che fa per me ogni giorno. Del fatto che mantiene salda la mia fede e che nonostante spesso incontri persone che tentano di farmi vacillare io so perfettamente dove il mio cuore deve stare e so che Lui non tradirà mai le mie preghiere e le mie aspettative.
Devo ringraziare anche la mia amica Mery che mi ha incoraggiata e mi ha fatto capire che non importa che tu sia cattolico o evangelista, poichè se credi in Dio, lo fai in tutti e due i modi con il cuore.

Chris Tomlin - worship singer

"How great is our God" - Hillsong 

Grazie Signore per tutto quello che hai fatto sino ad oggi per me. Grazie per le persone che hai messo sul mio cammino, sia quelle buone, poichè mi sostengono ogni giorno e sia quelle che mi sfidano con le loro azioni e parole, poichè è grazie a loro che capisco quanto tu sia forte nel mio cuore e che, anche se vacillerò, non cadrò mai davanti alle difficoltà della vita.
Su una cosa sono pienamente d'accordo sul discorso del pastore di oggi: Gesù risolve i problemi, qualsiasi tipo di problema, l'ho visto personalmente, sulla mia pelle e su quella di persone che conosco. Dobbiamo solo crederci. E' allo stesso tempo la cosa più facile e più difficile che possiamo fare.

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