Una mia cara amica americana ha ricevuto la proposta di matrimonio (in inglese si dice engaged ed equivale al nostro "fidanzarsi" solo che poi in America si sposano in pochi mesi): in America funziona così: si è boyfriend and girlfriend quando si esce, si va agli appuntamenti.. diciamo che ti conosci con il tuo lui/lei e poi, dopo un po' di tempo, lui fa la proposta e se lei risponde di sì, diventano "fidanzati", ossia engaged, e si sceglie una data per il matrimonio.
Diciamo che in Italia questa linea di confine è un po' più confusa. Si sta insieme e si dice che siamo fidanzati, ma in realtà, spesso, non si ha nemmeno intenzione di sposarsi.
La situazione è ancora più intricata quando si convive... spesso si rimane in questa situazione di "stallo" e si decide che la convivenza è il punto di arrivo.
Queste sono solo mie considerazioni e riflessioni, ovviamente. Conosco tantissime persone che il matrimonio non lo considerano minimamente. Anche questa è una grossa differenza tra il nord e il sud: sono pochissimi gli amici che ho qui che sono sposati o hanno intenzione di farlo, mentre a Salerno, anche chi convive, ha comunque intenzione di compiere il grande passo un giorno o l'altro.
Io convivo e sono felice della mia situazione sentimentale. Ma il matrimonio per me è importante.
Per me non è solo un pezzo di carta dove mettere una firma.
Quando deicidi di sposare una persona (parto dal presupposto che lo si faccia dopo averci pensato bene e che si ha davanti la persona giusta) lo fai perchè senti che quella persona è quella con cui vuoi passare il resto della vita. E' quella persona con cui vuoi stare nella buona e nella cattiva sorte e in salute o in malattia... certo, sono cose che faccio tutt'ora con il mio ragazzo e lo fa chiunque conviva per amore. Ma sposarsi per me è diverso. E' un passo che fai, è una decisione che prendi e di cui sai che non ti pentirai (perchè se anche ti sfiora il pensiero che tu possa pentirtene c'è qualcosa che non va). E' una dimostrazione d'amore che va oltre la firma, che va oltre la legge...
Io non capisco quelli che dicono che un giorno l'amore finisce e la passione sfiorisce... Se si parte da quel presupposto allora sappiamo già che il nostro attuale partner sarà come uno spazzolino: quando la cosa non va più lo si getta via e ne si compra un altro. Invece no! Questa è la visione di oggi, quando una cosa non ci va più bene la si mette da parte e ne si prende una nuova e diversa.
Ma l'amore vero è diverso. L'amore vero è proprio questo: scegliere il proprio partner di VITA (quindi farlo cognizione) e poi decidere di sposarsi perchè quella persona non è uno spazzolino ma è qualcosa che scegli per la vita.
Il matrimonio è un'istituzione che esiste da sempre. In quanto cristiana, per me, il matrimonio è un legame benedetto da Dio. Ma in quanto essere umano, se dovessi analizzare la cosa al di fuori del mio credo, vedo il matrimonio come la decisione di creare un legame che si basa su qualcosa di più concreto della mera convivenza. E' la concretizzazione dell'amore che esiste di già con la convivenza. Per me non è affatto una palla al piede, o una catena...
Oggi i media e la società ci portano a pensare che il matrimonio sia solo una barzelletta. Ci si sposa per fare la comunione dei beni, così, quando mi metti le corna, mi devi pagare gli alimenti... oppure ci si sposa solo per avere il bel vestito e la cerimonia, e poi dopo un mese siete giù dal divorzista.
Io stessa provengo da una famiglia di separati (i miei stanno divorziando da anni ormai) e in prima persona dovrei non credere nel matrimonio... eppure io ci credo.
Ho visto come entrambe le coppie dei miei nonni si siano amati, o si amino ancora dopo più di 50 anni di matrimonio. E penso che non sia sempre stato rose e fiori...
La società sta cambiando, è vero... ma non vedo perchè un simbolo d'amore così bello e importante come il matrimonio debba essere ridicolizzato... E' stesso la gente che ha ridotto il matrimonio a diventare una scemenza, così come la chiesa cattolica svergogna quotidianamente Gesù spacciando i loro dogmi per la Parola di Dio, quando non è affatto così, e se i cattolici leggessero la Vera Parola di Dio lo saprebbero bene (ma questa è un'altra storia).
Io non sono affatto contro la convivenza, perchè io stesso convivo. Ma spero solo che la mia convivenza, un giorno non troppo lontano, possa trasformarsi in un matrimonio, perchè per me è fondamentale ripristinare la bellezza e l'importanza di un gesto così importante che significa molto di più di quello che oggi si vuol fare intendere.


