domenica 31 luglio 2011

Ecco cosa succede a lavoro

Oggi vi scrivo un pò tristemente, perchè ieri, per la prima volta in quindici (o forse più) anni, sono stata derubata.
Sta volta nel negozio dove lavoro, dove mi hanno rubato il cellulare da sotto il bancone, tenuto lì apposta per una questione di sicurezza poichè non disponiamo di un sistema di videocamere e sono già successi episodi pericolosi in negozio.
Ho un sospetto su tre ragazzi di colore, poichè è stata l'unica volta che mi sono allontanata dalla cassa prima che mi accorgessi della sparizione del cellulare, ma ovviamente non posso esserne certa al cento per cento. I ragazzi in questione si sono divisi: due si sono messi alle mie spalle dove si trova l'espositore degli occhiali e da dove è visibilissimo cosa c'è sotto al bancone e l'altro mi ha chiamata vicino alla vetrinetta degli orologi, al centro del negozio; in questo modo mi hanno distratta e hanno potuto rubare il telefono. Per fortuna ne hanno preso solo uno, perchè l'altro comunque era nascosto dal primo che era più grande.
Purtroppo me ne sono accorta un bel pò di minuti dopo, e la polizia mi ha detto che non potevano farci nulla...
Ad ogni modo, domani vado a sporgere denuncia e a bloccare il cellulare, cosa che non ho potuto fare prima perchè finivo di lavorare alle 20 e perchè oggi è chiuso l'ufficio.
E' inutile dire che sono molto arrabbiata e soprattutto delusa, perchè purtroppo da quando lavoro, le persone peggiori capitate in negozio sono gli extracomunitari, e non lo dico con un afre razzista, ma è proprio la verità, poichè oltre al furto che è stato proprio l'ultima cosa avvenuta, sono successi altri fatti, tipo l'aggressione alla mia collega, il furto di una borsa enorme (e anche lì, nonostante la mia collega sia subito corsa a fermare una volante, loro non l'hanno per niente aiutata), e soprattutto la maleducazione - gente che sporca in negozio e non si scusa, che entra senza salutare, che ti parla come se ti stesse dando ordini - sono per la maggior parte a opera di extra comunitari. Ovviamente non mancano anche gli italiani che rubano, cercano di truffare, e sporcano o sono maleducati, ma se devo fare una media, direi che sono di più gli extra che si comportano così.
Il nostro lavoro è stancante per non dire anche pericoloso. Non sai mai chi può entrare in negozio e cosa può fare, devi tenere due occhi così per coprire tutta la superficie del negozio ed è IMPOSSIBILE. Devi sopportare la costante maleducazione delle persone e soprattutto spesso la gente pensa che chi fa la commessa, così come la cameriera, è spesso un povero sprovveduto che non ha un'istruzione e altre possibilità nella vita. Poi c'è da pulire quello che gli altri sporcano (per esempio qualche giorno fa ho dovuto ripulire una vetrinetta che era stata totalmente imbrattata di cibo e saliva da un bambino nel passeggino, oppure, sempre parlando di bambini, ho dovuto fare da baby sitter a tre bambini le cui mamme pensavano solo a guardare la merce, che intanto prendevano tutto e lo davano al più piccolo che aveva un certo fare distruttivo, un'altra cercava di intascarsi un anello e un altroa ncora mi ha menato un ceffone a una gamba perchè non lo facevo giocare con la roba... ma stiamo scherzando?!), da badare ai bambini impertinenti perchè le madri li lasciano fare, da pregare che ogni volta i conti nella cassa tornino perchè non abbiamo un fondo cassa che ci copre gli "errori" che spesso è propio il programma a causare... insomma, non è così facile come sembra fare la commessa, soprattutto perchè sai benissimo che il tuo lavoro è svalutato e che puoi anche fare i salti mortali, nessuno penserà mai che ti stai sbattendo come loro.

Passando a un tema più allegro... ho aggiornato il profilo di Taiga e a breve diventerà il profilo di "Taiga e [nome altro gatto], perchè tra meno di una settimana prendere il nostro secondo e penso ultimo gatto. Stavolta puntiamo a un cucciolo, tanto il gattile lo sterilizzerà quando sarà il momento e gratuitamente.
Cercheremo di inserirlo piano piano, così taiga non si sentirà minacciata e in oltre lo faremo quando saremo in ferie, così saremo a casa per supervisionarli.
Adesso vado a passare il mocho a terra >__>
Bye Bye a todos!

sabato 23 luglio 2011

Life is too short

"Life is too short" la vita è troppo breve...  e per la maggior parte la passiamo a preoccuparci di cose che forse non hanno davvero importanza.
Rimandiamo i nostri desideri perchè non è mai il momento giusto per realizzarli: non è il momento per avere dei figli, per cambiare lavoro e trovare quello giusto, per comprare casa, per prendere un animale, per andare a trovare i nostri parenti, per chiedere scusa per qualcosa che abbiamo fatto, per allungare la mano e afferrare i nostri sogni, per conoscere gente nuova e la lista potrebbe continuare all'infinito.
No, è vero, non è mai il momento giusto, ma quel momento non verrà mai se non saremo noi a decidere quando è arrivato.
A volte è la vita stessa che ci intima di dare una svolta, di fare qualcosa che aspettiamo da tempo ma che temiamo in qualche modo. Siamo tutti presi nella nostra confortante e spesso noiosa routine e aspettando quel momento che non sarà mai giusto rimarremo in questo stato per sempre.
"Volere è potere" è un detto che spesso dimentichiamo o diamo per scontato. Ma le persone che hanno successo nella vita sono quelle che sanno scegliere il momento di dare una chanse a loro stessi e di fare quel passo più lungo della gamba che sarà decisivo per la loro esistenza.
La vita è troppo breve per ascoltare la gente che cerca di mozzarti le gambe, che cerca di dirti di aspettare, o peggio ancora, che non sei tagliato per quella cosa: ricordatelo sempre, se avete un sogno, un desiderio, qualcosa che vi preme dentro e vuole uscire con tutta la forza... è perchè quel desiderio è parte di voi, è qualcosa che avete nel sangue, quindi siete capacissimi di poterlo fare, a dispetto di quello che possano dire gli altri. Faccio fatica a ricordarlo io stessa, ma devo ricordarmelo perchè troppo spesso rischio di lasciare andare i miei sogni perchè qualcuno pensa che io non ne sia all'altezza.
Solo voi stessi potete sapere di cosa siete capaci, nessun'altro può dirvelo.
Quindi, se avete un desiderio o un sogno che volete realizzare ardentemente, oggi può essere il giorno giusto per farlo, perchè nessuno sa domani dove sarete.
Se amate qualcuno, alla luce del sole o in segreto, diteglielo. Se volete avere dei figli, fateli. Se volete cambiare lavoro, cercatene un altro, perchè non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria vita, anche se la strada che dobbiamo fare per cambiarla è diversa da quella che pensavamo.
Se avete degli amici a cui tenete davvero, teneteveli stretti. Fategli capire che ci siete per loro, in qualsiasi situazione, perchè sono tutti bravi a fare gli amici in tempi di abbondanza, ma è quando uno ha bisogno che si vede chi davvero è un amico. Non nascondetevi dietro maschere di ironia e freddezza, perchè sono proprio quelle che vi faranno restare soli.
Credete in voi stessi, perchè potreste essere i soli a farlo, ma tanto basta a portarvi dove volete andare.
Credete negli altri, perchè tutti hanno qualcosa di buono, in alcuni è più visibile di altri, ma sono proprio quelli in cui pare non esserci nulla di buono, che la vostra amicizia può fare la differenza.
Credete in un futuro, perchè restare attaccati al passato non porta niente di buono e vivere solo nel presente ci fa perdere di vista gli obbiettivi importanti.
E soprattutto amate qualcuno che vi ama, che sia un altra persona, un animale, un figlio e così via, perchè l'amore non corrisposto, oltre a insegnarci la sofferenza, non ci rende migliori, ma amare qualcuno che ci ama a sua volta ci insegna a rispettare il prossimo, a sacrificarci per un'altra persona, a valorizzare noi stessi come esseri umani e da un altro senso alle nostre vite, che da soli non possiamo dare.
E quando diciamo a noi stessi che non è il momento giusto, pensiamo a quelli che invecchiano senza averlo mai visto questo momento, senza averci nemmeno provato, e decidiamolo da soli quando è il momento per prendere in mano la propria vita e cominciare a vivere.

lunedì 11 luglio 2011

Aggiornamenti

Saluti a tutti dal forno crematorio chiamato Modena :D Non ho mai desiderato l'inverno come oggi!

E' passato quasi un anno dalla mia laurea e dal mio trasferimento qui e sono cambiate tante cose. Ho conosciuto tante persone (chi più o meno nelle mie corde) e ho qualche amico fidato in più. Non c'è che dire, è stato un cambiamento radicale sotto tutti i punti di vista.
Faccio gli auguri agli amici laureandi della facoltà di Sociologia della Federico II e vi auguro che il vostro futuro vi porti dove vogliate arrivare.
Io non posso dire di essere arrivata esattamente dove volevo, ma ho raggiunto un gran numero di obbiettivi che mi ero prefissata, spesso anche contro le aspettative altrui, quindi mi ritengo fortunata e fiera di me ^-^

Il primo anno alla Scuola internazionale di Comics è finito e io mi ritengo abbastanza soddisfatta.
Se penso che un anno fa non avrei saputo dove mettere le mani e dove cominciare nell'elaborazione di un logo, o  come lavorare in illustrator e indesign, adesso so fare questo e altro, quindi la scuola è servita al suo scopo e mi ha arricchita.

Fra meno di una settimana mi attendono 7 giorni (circa) di ferie. Spero di godermeli davvero...
Cè di buono che il 17 sarà l'ultima domenica che devo lavorare, fino al 7 agosto, e poi fino a inizio settembre, in compenso però devo andare a lavoro tutti i giorni =__= Beh, meglio questo che niente. Lavoro con più piacere infrasettimanalmente che durante il weekend quando vedo che tutti se la spassano tranne noi povere commesse...
Appena avrò un pò di riposo mi darò da fare sul restyling del mio portfolio/sito e darò il via a un pò di progetti che però non ho intenzione di spoilerare...
Adesso mi dileguo che tra un'ora si torna in negozio (almeno lì c'è l'aria condizionata a palla!).
Byebye ~

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