martedì 23 marzo 2010

Cambiamenti...

Tutto sta cambiando. E' un accelerazione vorticosa: laurearsi, cambiare città, cambiare giri, cambiare abitudini; dover ricominciare da capo, in un certo senso. Non vi nascondo che sono eccitata e terrorizzata allo stesso tempo.
Da un lato sono felice: è tutta la vita che aspetto questo momento; lasciare la mia famiglia per cominciare la mia vita "da sola"; essere autonoma il più possibile, studiare la cosa che mi ha appassionata fin da quando avevo 13 anni; poter vedere Daniele e gli altri molto più spesso... sono tutte cose che mi fanno desiderare di andare via anche domani.
Ma dall'altro lato, dentro di me si sta facendo strada un sentimento che raramente è apparso: il panico. Ho paura di dover fare tabula rasa e di dover cominciare da zero: nuove relazioni, nuovi posti, nuove strade, nuovi comportamenti e abitudini. Vivere con persone che non conosco, cercare di avere una convivenza il più possibile civile e tranquilla; amministrare il denaro, contare solo su di me. E poi, non pensavo lo avrei mai detto: all'improvviso sento quasi che non voglio lasciare mia madre, e anche mio padre; ma soprattutto mia madre, con cui litigo, che a volte non reggo, e che a volte vorrei uccidere... ma ho paura di lasciare mia madre, e di vederla una volta ogni due mesi. Dov'era nascosta questa Ilaria che non credevo esistesse?
Ho aspettato questo momento tutta la vita; ho faticato tutti questi anni per raggiungere questo scopo, e ora ho quasi paura di mettere il piede fuori casa e di dire "arrivederci".
Per 22 anni mi sono appoggiata in quasi tutto ai miei, e ora potrò vederli molto poco.
Forse ho solo paura di fare il primo passo... infondo è stato così spesso per me, perchè io ODIO i cambiamenti. Odio quando cambia il tempo (infatti mi viene mal di testa), odio cambiare penna (infatti conservo anche quelle che nn scrivono più), odio quando ci sono grossi cambiamenti nella mia vita o connessi alla mia vita. Eppure mi ci sono sempre abituata, prima o poi. Forse ho solo paura del più grosso cambiamento della mia vita e non so come gestirlo.
Già lo so che piangerò.
I primi giorni, lontano da casa, ho sempre pianto (nel senso che ho versato qualche lacrima) perchè mi attanaglia subito la nostalgia. E' successo quando sono andata al campo scuola, in gita scolastica, in inghilterra... poi mi è passata, gradualmente, ma forse perchè sapevo che quel cambiamento era temporaneo. Piangerò anche sta volta, ne sono certa. Ho 22 anni e piango perchè sono lontana da casa. Cosa che ho voluto io tra l'altro.
Ricordo il primo episodio della 4a stagione di una mamma per amica: Rori va a Yale, e anche lei viene attanagliata da quel sentimento, e non vuole lasciare la madre, che passa la prima notte al campus con lei.
Beh, certo, penso che anche mia madre passerà la prima notte con me, visto che mi accompagnerà quando  mi sistemerò nella stanza. Spero davvero che quella notte mi basti e avanzi -.-"
A volte vorrei essere più senza paura e senza scrupoli.

Spero che il tempo rallenti. Ho troppe cose da fare, e luglio sembra dietro l'angolo.

martedì 9 marzo 2010

What God can do / Cosa Dio può fare

Un altro passo fatto verso la laurea che tanto attendo: mi hanno finalmente convalidato l'advanced con i due crediti che avevo chiesto nelle attività libere, e poi ieri ho finalmente consegnato il modulo firmato dal prof per la richiesta tutor. Ho uno dei tanti libri per la tesi e gli altri li ho ordinati, nella speranza che arrivino presto...
Ragazzi, se pensate che sia stato faticoso in questi tre anni, non sapete cosa siano questi ultimi mesi x_x"

Alla comix stiamo studiando lo scheletro e i muscoli. Vorrei essere più emozionata, ma è una cosa che proprio non mi piace. In oltre la mia voglia di disegnare in questo periodo è sotto terra, mentre dovrei cambiare la grafica di Pielstudio perchè ormai è vecchia di due anni, e ad aprile voglio andare a Reggio per il colloquio all Comics, nella speranza che vada tutto bene, e a dire il vero sono piena di ansie.

Domenica sono tornata in chiesa dopo un bel pò che mancavo. Per chi non lo sapesse, non sto parlando della chiesa cattolica, ma di una chiesa evangelica. E' stato bello rivedere tutti, e poi ogni volta che vi vado, sento che Dio mi chiama e che mi da sempre speranza e io allora riesco meglio a dare a Lui tutti i miei progetti e le mie speranze.
Ripenso alla mia vita di qualche anno fa, senza che Dio fosse veramente con me, persa dietro persone che non mi amavano e non mi consideravano. Persa è la parola giusta, perchè Dio non era con me. Avete presente quando pregate ma sentite come un vuoto, come se Dio fosse lontano da voi... io mi sentivo così.
Ci sono tante persone che credono di essere felici, credono di stare bene, credono di risolvere i loro problemi con le loro forze, senza guardare in faccia la realtà: che vivono una vita senza Dio, e, lo dico per esperienza, è una vita molto più difficile di quella che si vive quando Lui c'è ed è nel tuo cuore aiutandoti ogni istante.
Non scrivo questo per destare polemiche o per offendere chi è ateo, come tanti miei amici, compreso il mio ragazzo. Ma, sento spesso che si parla di un Dio che non c'è, in cui non si crede, un Dio che si è dimenticato di noi. E' facile dire queste cose. Ma vi siete mai chiesti, voi quanto tempo avete DAVVERO speso a cercare Dio? Gli avete mai dato davvero una possibilità di entrare nella vostra vita e di cambiarla per il meglio? Glielo avete chiesto?
Probabilmente vi sembra che io stia dicendo cose stupide o senza senso. Io stessa, al posto vostro qualche anno fa avrei detto la stessa cosa. E poi un giorno, senza nemmeno accorgermene, io ho cercato Dio perchè stavo davvero male, e invece di incolpare lui per tutte le disgrazie che mi succedevano, mi è uscito dal cuore di chiedere il Suo aiuto. E Lui è venuto. E' entrato nel mio cuore e non ne è più uscito - perchè una volta che avete accettato Dio come vostro salvatore e instaurate una relazione diretta con lui, nulla e nessuno ve lo può portare via - e da quel giorno, ve lo giuro, la mia vita è cambiata, in meglio, e tutt'ora si evolve sempre.
Avere Gesù nella mia vita è qualcosa che mi da sorprese ogni giorno, e io so che Lui ha un piano per me, e questo piano, anche se a volte non lo capivo perchè magari mi succedevano cose che mi facevano male, alla fine si è sempre rivelato essere giusto.
Se queste mie parole vi hanno colpito almeno un pò, vuol dire che anche voi sentite che desiderate sperimentare quello che ho sperimentato io. Tentar non nuoce, e magari vi renderete conto che davvero la vostra vita ha un colore diverso dopo che Gesù è entrato dentro di voi.
Se così fosse, chiedetegli con una preghiera, (che non ha niente a che fare con il recitare il Padre Nostro o L'ave Maria) di entrare nel vostro cuore e di illuminarvi nel cammino della vostra vita. Chiedeteglielo con tutto il vostro essere, e Lui verrà.
Per aiutarvi durante questo cammino, leggete ogni giorno un pò dalla Bibbia, soprattutto dal nuovo testamento, magari cominciando dal vangelo di Giovanni, perchè leggere la Parola, spesso, risolve quesiti che nascono spontanei dentro di noi, soprattutto all'inizio.

Non mi capita spesso di fare un post spirituale, ma vedo che ci sono tante persone che ne hanno bisogno, e magari le mie parole posso aiutare un pò.
A presto

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